Un pò di storia: L’era di Helio gracie

Dopo essere cresciuto coltivando il mito del fratello Carlos , finalmente il giovane e irrequieto Helio poteva finalmente dimostrare il suo valore combattendo per difendere l’onore dello stile di famiglia.
Il primo ad accettare la sfida fu il pugile Antonio Portugal che venne sconfitto da un armlock.
Dopo questo combattimento Helio affrontò il primo avversario giapponese, Takashi Namiki, cintura nera del famoso Kodokan . l’incontro ebbe luogo nel teatro Joào Caetano a Rio, il Maestro helio racconta che quasi spezzo il braccio al giapponese durante il 5° round ma nonostante finisse in posizione di vantaggio il combattimento questo venne dichiarato comunque pari.
In pochissimo tempo la fama e la reputazione di Helio Gracie crebbe a dismisura e con essa crebbero le sfide e il numero di lottatori che desideravano mettersi in luce sconfiggendo il minuto brasiliano. Nel novembre del 1932 Helio affrontò il gigantesco campione olimpico di wrestling , l’americano Fred Erbert. Dopo un incontro durato la bellezza di 110 minuti la polizia fermò il combattimento visto che all’epoca era proibito realizzare eventi pubblici dopo la mezzanotte.
Nel 1934 fu la volta di due avversari stranieri il giapponese Miyaki e il polacco Wladek Zbyszko.
Miyaki, nonostante la sua reputazione di avere un collo eccezionalmente resistente finì il combattimento svenuto a causa di una ghigliottina tremendamente efficace provocata dal brasiliano.
Wladek , un gigante di 120kg riuscì invece a concludere il combattimento in pareggio dopo 3 round da 10 minuti l’uno. Il brasiliano al termine dell’incontro propose una proroga nonostante la differenza peso abissale ma il il polacco rifiutò.
Nel febbraio del 1935 helio gracie affronta quello che definisce come il match più violento della sua vita contro il campione brasiliano di lotta libera Orlando Americo da Silva. Il maestro Gracie racconta:” Lo stavo quasi per uddidere alla fine del match (dopo 19 minuti!) gli sferrai un calcio in faccia e li saltarono 2 denti poi lo misi k.o con un calcio alle costole, passò la notte in ospedale urinando sangue.”
Verso la fine del 1935 Helio affronto un altro campione giapponese , una sfida sportiva di jiu jitsu contro il coriaceo Yassuiti Hono . Hono sosteneva che avrebbe sconfitto Helio e i suoi 4 fratelli in una sola sera , cominciò in effetti molto bene dominando i primi 2 round ma al terzo round la micidiale ghigliottina di Helio oltrepasso le difese dell’avversario che preferì svenire piuttosto che arrendersi.
Nel 1936 un altro giapponese affrontò il piccolo brasiliano , Massagoishi, il campione nipponico però preoccupato per il famoso strangolamento di Gracie difese soprattutto il collo finendo vittima di una chiave al braccio dopo pochi minuti dall’inizio del match.
Nel 1937 fu la volta del pugile Erwin Klausner che venne sconfitto dall’ormai popolarissimo Helio il quale smise di combattere per dedicarsi all’insegnamento del jiu jitsu.
Nel 1950 però il campione brasiliano ritornò sul ring per sconfiggere in un vale tudo il capoerista Caribù in soli 4 minuti.
Tre mesi dopo Helio venne sfidato dal lottatore Azvedo Maia e lo finalizzo in 2 minuti e 10 secondi con il suo strangolamento.

Nel 1951 Helio si trovò ad affrontare ancora i temibilissimi campioni giapponesi.
Il 6 settembre affrontò il fortissimo Kato in uno storico match all’interno del più grande stadio di calcio del mondo il Maracanà. Il match durò 3 round da 10 minuti ma nessuno dei due prevalse sull’atro e si decretò il pareggio. Un settimana dopo i due gladiatori si affrontarono nuovamente e stavolta Helio riuscì ad applicare il suo famoso strangolamento facendo svenire il giapponese tra le urla di gioia del pubblico numerosissimo accorso per sostenerlo.
Fu allora che fece irruzione sul ring il campione dei pesi massimi giapponese , il colossale Rimura, sfidò Helio dicendo che se ci avesse messo più di tre minuti a batterlo gli avrebbe ceduto il titolo di campione.
Nonostante la differenza peso abissale ( 40 kg a favore del giapponese) il match si svolse lo stesso il 23 ottobre del 1951 nel Maracanà dove il coraggioso brasiliano al 18° minuto venne sconfitto per la prima volta con una leva al braccio inventata dal giapponese e che da allora porta il suo nome la chiave Kimura. Helio non si arrese ma il fratello Carlos buttò la spugna per evitarli una frattura.
Dopo questo storico match il 42enne Helio Gracie si ritirò dalle competizioni e si dedicò all’insegnamento e alla sua famiglia (composta da 9 figli e 29 nipoti la maggior parte dei quale esperti nell’arte paterna del jiu jitsu).
Nel 1952 Helio ebbe il suo primo figlio, Rorion , ed aprì la sua enorme accademia a Rio.
Il 24 maggio del 1955 Helio interruppe il suo ritiro per partecipare ad uno dei più leggendari match di vale tudo della storia accettando di combattere contro un suo ex allievo Waldemar Santana in un match senza regole durato 3 ore e 40 minuti!!! Helio, ridotto allo stremo e ormai stanchissimo venne messo k.o con un calcio subendo la seconda sconfitta della sua carriera.
Toccò a suo nipote Carlson Gracie il compito di vendicare l’onore della famiglia . Il match fu un vero e proprio avvenimento, la stampa non parlava di altro e in tutto il paese c’era gran fermento, Carlson non deluse le attese e mise k.o Santana in 49 minuti diventando il nuovo rappresentante della famiglia creatrice del brazilian jiu jitsu!
Durante gli anni 60 Carlson avversari fortissimi come Ivan Gomes (di recifle), Euclides Pereira (brasilia) Passarito ( rio) , il nemico di sempre Waldemar Santana in un totale di 6 combattimenti dei quali ne vinse 4 e pareggio per 2 volte, Guanair Vidal, e molti altri lottatori famosi e rispettati. Carlson si ritirò nel 1974 ed il vale tudo subì un calo di popolarità e non vennero organizzati eventi pubblici fino agli anni ottanta dove la nuova generazione della famiglia Gracie era nuovamente pronta a sfidare il mondo e a dimostrare la validità del proprio sistema di combattimento!

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