Lights On Ep.2: Bas Rutten

Torniamo con Lights On, la rubrica che parla dei personaggi più importanti della storia delle MMA Mondiali! Oggi vi raccontiamo la storia di El Guapo, Bas Rutten, leggenda olandese fra i fighter più amati dai fan di vecchia data!

Rutten nasce a Tilburg, in Olanda, e la sua vita gli mette subito davanti il fatto che dovrà combattere; all’età di 6 anni infatti inizia a soffrire di asma e dermatite, il che lo obbligherà ad essere sempre coperto quasi totalmente e al non poter svolgere attività fisica, tant’è che colui il quale sarebbe poi stato nera di Kyokushin Karate, Shintai Karate e Taekwondo, da bambino, in realtà, veniva bullizzato. Diciamo che col senno di poi gli altri bambini avrebbero evitato.

El Guapo tuttavia inizia ad allenarsi nella boxe alle scuole elementari nel cortile della scuola, ed inizia ad interessarsi davvero alle arti marziali a 12 anni, quando, in trasferta in Francia, si intrufolò nel cinema locale per vedere “I Tre dell’Operazione Drago” famoso film con Bruce Lee. I suoi parenti inizialmente si opposero, ma dopo due anni di continue richieste e suppliche, a 14 anni gli permisero di inizizare Tae Kwon Do. I suoi progressi furono clamorosi, tant’è che dopo qualche mese si trovò a combattere contro il bullo più grosso della città in un match da strada. Rutten gli ruppe il naso mandandolo KO col primo pugno tirato. La cosa comunque non gli fece tanto bene dal punto di vista sportivo, dato che la polizia si presentò a casa del ragazzo, motivo per cui i genitori gli proibirono di continuare a praticare. Ad ogni modo non sarà la prima rissa per Rutten, il quale ne combatterà altre nella sua lunga carriera, alcune delle quali diventeranno poi storiche.

A 20 anni però, ormai maggiorenne, inizierà a competere anche nella Kick, dove otterrà un record di 14-2 trovando 14 KO in 14 Match. Uno dei match più famosi fu contro Rene Rooze, il quale gli morse un orecchio. Rutten per risposta gli tirò una clamorosa ginocchiata nelle parti basse facendo interrompere il match e causando l’esplosione di una rissa.

A 21 anni andrà via di casa, e ricomincierà ad allenarsi di TKD, ma anche di Karate, ottenendo, il 5th dan di Kyokushinkai, il 2nd di Shintai Karate e il 2nd di Tae Kwoo Do. Praticamente divenne un atleta completissimo.

Il suo ingresso nelle MMA, fu però particolare. Iniziò ad allenarsi quando lo scoprì Chris Dolman, al Fighting Network RINGS Dojo in Olanda, e dopo un iniziale periodo molto difficile, divenne un atleta quantomeno interessante tant’è che, quando Masakatsu Funari e Minoru Suzuki visitarono l’Olanda in cerca di talenti per la loro organizzazione di Wrestling Ibrido, il Pancrase, lo scelsero immediatamente. Pancrase che come tutti ben sanno fu una promotion che fece da precursore alle moderne MMA, e promotion ancora attiva anche se parzialmente ridimensionata.

Il primo periodo per Rutten non fu pazzesco. Era già un atleta di ottimo livello, ma nei suoi primi 12 match ottenne solo un buono, ma non incrdibile 8-4, perdendo comunque contro ottimi fighters come Funaki e i due Shamrock.

Poi però nel 1995, la vera esplosione e Rutten smette di perdere. Semplicemente batte tutti, tranne un singolo caso in cui pareggia. Diventerà il King of Pancrase Openweight ben tre volte, e batterà sia Frank Shamrock che Masakatsu Funaki. Il match con quest’ultimo sarà storico, e lo stesso fighter olandese ne parlerà così:”Prima del match, Bas Rutten venne da me e mi fece il gesto che si fa sul pollice sulla gola per imitare lo sgozzamento come se fossi destinato a perdere. Mi girai verso il mio manager e gli dissi “Okay, ora uccidero questo ragazzo, stai a vedere.” Il mio gioco era di combattere per 15 minuti. Ma dopo circa 12, mentre ero ancora sulle mie ginocchia, lui mi ha calciato in testa, ho bloccato il colpo, ma per me era una manovra illegale da fare e allora… BANG, BANG, BANG, lo colpisco e va giù. Da quel momento lo ho distrutto. Dovete vedere quel match, è stato un massacro. Le mie mani erano nere per il fatto he lo stavo colpendo così forte. Aveva gli dei dalla sua parte, o qualcosa del genere, perchè si rialzava ogni volta. L’ho mandato a terra così violentemente che sentivate il rumore della faccia che sbatteva sul ring. Il suo naso era tutto da una parte, rotto, tant’è che dovettero addrizzarglielo. L’ho colpito fortissimo in testa con una ginocchiata, è andato giù quattro volte, ma l’ultima mia ginocchiata era semplicemente tutto ciò che avevo. L’ho preso per la testa e l’ho colpito con tutte le mie forze. Era come un film di Rocky. Sono in piedi, ma cado a indietro. Sono totalmente senza respiro. Mi alzo a fatica e l’arbitro alza la mia mano al cielo. Poi la lascia, e cado a terra ancora. BOOM. Ero esausto. Avevo dato tutto ciò che avevo. Volevo davvero distruggerlo, gli ruppi gli zigomi e il naso, solo perchè aveva detto che mi avrebbe ucciso. Oh, ero così arrabiato con lui… Ma dopo… Amici come prima. Che sport pazzo eh?”

Queste dichiarazioni folli di Rutten non solo ci danno un idea di ciò che era questo atleta, bensì anche di cosa erano le MMA ai loro arbori. Una guerra.

Tuttavia, nonostante il dominio in Pancrase, 18-0-1 negli ultimi 19 match, la gente si chiedeva se questo fortissimo atleta olandese potesse essere così incisivo affrontando anche atleti diversi, come quelli della UFC che nel frattempo si era espansa pur contando un numero inferiore di eventi rispetto al Pancrase.

Rutten in UFC combatterà solo due match. Uno sarà una title elimination contro Tsuyoshi Kosaka, che batterà per KO, il secondo invece, sarò un match contro l’ormai defunta leggenda Kevin Randleman, match per il titolo vacante UFC, che Rutten vincerà per Split Decision, dimostrandosi fortissimo anche a questi livelli. Poi si ritirerà per colpa di vari infortuni, per tornare unicamente nel 2006 al WFA 4 dove batterà al primo round Ruben Villareal.

Si ritirerà quindi definitivamente, imbattuto da 22 match, entrando di fatto nella leggenda di questo sport.

Il 22 maggio 2015, la grandezza di questo personaggio venne resa ufficiale con l’annuncio di Dana White, il quale annuncio che Rutten sarebbe stato fatto entrare nella Hall of Fame dorante l’International Fight Week, divenendo il primo europeo ad entrare fra lo stretto circolo degli Hall of Famer UFC.

Fighter storici come Tito Ortiz prenderanno Rutten come spunto, come idolo, e guarderanno alle sue epiche battaglie come fonte di ispirazione.

La carriera di Rutten comunque ebbe anche vari sbocchi nel pro Wrestling, dove fece alcune apparizione nel New Japan Pro Wrestling, e lavorò anche come coach, allenando, fra gli altri, anche Kimbo Slice.

Rutten era uno striker puro, uno dei migliori della storia, ma dal suo ingresso in Pancrase si concentrò più che altro sulla sua difesa da Takedown, per evitare che di cadere in balia dei più grandi grapplers. La scelta portò i suoi frutti, e anche oggi vi sono tantissimi striker che pur non avendo un buon grappling offensivo, hanno costruito delle solide basi difensive per poter essere comunque competitivi. Questo ci fa capire quanto Rutten fosse avanti con i tempi, nonostante si trattasse di un fighter che ebbe la sua esplosione 21 anni fa.

Ora vive a Westlake Village, in California, con sua moglie Karin e le sue due figlie, e lavora come attore e doppiatore, continuando ad inspirare molti atleti con le sue apparizioni.

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