Tatami Championship 7

Finisce negli annali anche la settima edizione del Tatami Championship, svoltasi nella usuale location di Livorno domenica scorsa. 160 atleti si son fronteggiati sul tatami labronico, dando vita ad uno spettacolo decisamente di buon livello. Ho potuto assistere allo svolgimento di alcuni dei match più attesi in streaming gratuito (altra nota lieta di questo evento organizzato da Massimo Rizzoli). Il numero di competitors che ha partecipato alla manifestazione è da considerarsi, anche secondo quanto dichiarato dall’organizzione, un ottimo risultato, anche alla luce del fatto che la scorsa settimana si è svolto il TO Challenge, kermesse di proporzioni ben maggiori che volente o nolente ha fatto concorrenza al Tatami Championship.

I grapplers in gara hanno fatto sfoggio in alcuni casi, complice anche un regolamento che penalizzava con un punto la chiamata in guardia, di pregevoli fasi di lotta in piedi che han portato a bei takedowns da single e double leg, mentre in altre circostanze alcune schermaglie  son risultate un pò  troppo bloccate, fattore probabilmente da ascrivere alla minor capacità tecnica degli atleti rispetto che al regolamento previsto).

A questa mia obiezione Massimo, in maniera molto gentile e collaborativa, ha affermato come l’intento dello staff organizzativo fosse quello di incrementare le fasi di lotta e di penalizzare coloro i quali avessero rifiutato il confronto sia in piedi che nelle fasi di lotta a terra. Logica sicuramente condivisibile e di buon senso, almeno per quel che mi riguarda. Ricordando un passato incontro fra William Raffi e Ghenadie Popa in cui il primo (legittimamente, visto che il regolamento lo prevedeva) ebbe la meglio portando a terra due volte l’avversario per poi rialzarsi ed evitare di finire nella pericolosa guardia del fortissimo lottatore moldavo, il patron del torneo mi ha rivelato di come, proprio a seguito di tale circostanza, si sia pensato di penalizzare questo tipo di condotta di gara troppo favorevole ai wrestlers rispetto a grapplers e praticanti di BJJ.

A mio parere, questo denota una meritoria capacità di adattamento alle situazioni di gara che non può che giovare allo spettacolo ed all’equilibrio della competizione in generale.

Passando alla gara, in mattinata si sono svolti gli spareggi per garantirsi il posto in nazionale che ha visto prevalere, fra gli altri, Davide Baggieri ed il Maestro Andrea Lavaggi (che ha poi declinato per quel che riguarda la partecipazione ai prossimi Europei FILA Grappling). Per ciò che riguarda il campionato, Davide Baneschi si prende la rivincità su Baggieri vincendo la categoria e Paolo Strazzullo domina  negli adulti, vincendo anche il bonus di miglior grappler di classe A e relativo premio. Grande Paolino.

In conclusione, si tratta di un torneo con un organizzatore ed un format decisamente ambiziosi, con tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per gli appassionati del grappling no gi di tutta Italia. Lo seguiremo con attenzione nei suoi prossimi passi. OSS!!!

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