UFC FIGHT NIGHT LONDON

Ciao a tutti gli amici di MMA Arena dal vostro Sergio “the phoenix” Leveque.

Questo fine settimana abbiamo assistito all’annuale evento londinese, che ha offerto dei bei match. Andiamo quindi a rivivere ed analizzare la main card.

ARNOLD ALLEN – MAKWAN AMIRKHANI

Si comincia con i pesi piuma. Il 23enne talento inglese affronta il 28enne curdo naturalizzato finlandese. Entrambi in guardia mancina, si studiano con Allen che prende il centro, subisce un takedown ma si rialza subito. Interessante lo scontro di scuole ed “angoli”, da un lato Zahabi e dall’altro Kavanagh. Nuovo takedown di Amirkhani che prova prima una anaconda e poi una ghigliottina, ben difese dall’inglese che si rialza e atterra l’avversario con una proiezione da judoka, finendo nella mezza guardia dell’avversario, e prova a lavorare di ground and pound. Si rialzano, clinch a parete, brevissimo takedown da parte del curdo che ricordiamo avere un importante background nella lotta. Ancora una volta però non riesce a controllare a terra l’inglese che si rialza.Si torna in clinch a parete, i contendenti vengono separati con il break dell’arbitro e scambiano per una decina di secondi, senza che vengano messi a segno colpi particolarmente significativi.   Ripresa molto difficile da giudicare, striking in piedi poco, entrambi hanno messo a segno takedown e controllato porzioni di round, bisogna vedere se i giudici preferiranno i tentativi di sottomissione di Makwan o il ground and pound di Arnold. Secondo round, subito single leg di Amirkhani che prende brevemente la schiena e poi va a cercare una d’arce choke con il braccio dentro, poi cambia in armbar, Allen difende e finisce sopra in mezza guardia. Avanza, stabilizza, e mette a segno qualche buon colpo, passa in monta ma non riesce a stbilizzarla, complice il buon lavoro con le gambe del suo avversario. Amirkhani cerca la parete per provare a rialzarsi, prende un paio di gomitate ma riesce ad effettuare il wall walk e rimettersi in piedi. Tenta un altro single leg Makwan, inizialmente ifeso in sprawl ma poi riesce continuando a spingere a portarsi su, nella mezza guardia di Allen, dove prova a restituire un pò di colpi. Allen recupera la guardia e prova una serie di sottomissioni molto tecnica, attaccando in omoplata, finta un triangolo e prova a mettere una gamba dentro per la gogoplata, ma non è mai realmente pericoloso. Finisce il round, probabilmente favorevole all’inglese che ha controllato di più e messo più colpi a segno. Terzo round, Allen difende un paio di tentativi di takedown, poi vanno a terra su un altro tentativo del curdo, diversi scramble, tornano a parete, scambi in piedi dove Allen si fa notare per qualche buon sinistro e una gomitata girata. Su lfinire del round l’azione migliore del match con Allen che chiudeun Harai Goshi , schiena l’avversario, va in monta, prende la schiena e attacca per la rear naked choke Purtroppo la campana pone fine al tentativo di sottomissione. Verdetto dei giudici: 29-28 Amirkhani, 29-28 Allen, 30-27 Allen. Ragazzo di soli 23 anni, guidato da Zahabi, in costante evoluzione. Ne sentiremo sicuramente parlare molto.

Brad Pickett – Marlon Vera

Catchweight a 140 libbre per il match d’addio del vetrano One Punch, che stasera combatte per la quarentesima volta in gabbia . Suo avversario il promettente sudamericano 24enne Marlon Chico Vera. Scambiano subito al centro idue con Pickett che prova con i pugni mentre VEra lavora con calc circolari al corpo. Pickett a segno con un bel takedown da clicnh a parete, ma non è efficace da posizione superiore e Chico si rialza. Fa andare le mani Pickett che sembra in ottima condizione, mentre Vera non riesce a prendere le misure per fr valere l’allungo. Tiene il centro One Punch ed incrocia con un bel gancio sinistro Vera che va al tappeto ma si rialza istantaneamente. Pickett prova ad alzare il ritmo per capitalizzare sulla difficoltà dell’ecuadoregno, che però si chiude bene . Prova una serie di calci Vera che prende un altro destro in chiusura di round. Ottimo round per Pickett. Secondo round, ancora Brd al centro che controlla e attacca, ma Vera sembra aver migliorato la sclta dei tempi con calci e ginocchiate e mette a segno qualche buon colpo. Clinch a parete, Pickett porta di nuovo a terra l’avversario, Vera recupera la guardia, Pickett prova a lavorare di gomito. Scramble interessanti, finisce il round, favorevole ancora a Brad. Iniza il terzo l’ultimo round della carriera di One Punch. Parte forte Vera, claci e ginocchiatasaltata, poi gomito. Circolare a segno al fegato per Vera, Pickett risponde con un uno due ma sembra visibilmente rallentato. Bella combinazione 1-2 ginocchiata al viso per Chico, in netto controllo in questo round. Ci prova Pickett, ma con colpi isolati e non velocissimi.Ancora circolare sinistro di Vera a segno, Pickett abbassa un pò le mani, èer proteggere il fegato. E Chico piazza un high kick che spegne brevemente le lampadine a Pickett. L’arbitro stoppa sul ground and pound di Vera, Pickett protesta perchè si stava riprendendo, ma concordiamo con la decisione dell’arbitro, non era in condizione di difendersi con intelligenza. Bellissima la coda del match, con Chico che si commuove e chiede al pubblico di tributare il giusto rispetto ala leggenda che si ritira. Cala così il sipario sulla carriera di one punch, che lascia il suo capello al centro del’ottagono, per l’ultima volta.

Marlon-Vera-def-Brad-Pickett_0206.jpg

 

Gunnar Nelson – Alan Jouban

Interessante match fra pesi Welter. Lo striker Jouben, creativo e imprevedibile, contro Gunar Nelson, che è il partner d’allenamento di Conor Mc Gregor. Parte bene Jouban con azioni veloci, ma senza fare danni. E’ Nelson a mettere i colpi più efficaci. Poi vanno a parete e Gunnar porta a terra l’avversario, guadagna la posizione di controllo laterale, cerca prima di isolare un braccio poi passa in monta. Si conferma importante il divario nella lotta a terra, ma del resto era prevedibile. Riesce comunque a sopravviere oltre un minuto Jouban sotto la monta di Nelson, limitando per quanto possibile i danni. All’angolo sembra molto stanco, evidentemente ha speso moltissimo per resistere . Appare invece fresco e fiducioso Gunnar. PArte forte di nuovo Jouban che mette a segno due ganci e si fa intraprendente. Errore fatale. Viene incrociatoda un destro corto terribile che gli piega le gambe, doppiato da ua ginocchiata, Nelson prende la ghigliottina e costringe alla resa un avversario obiettivamente overmatched.

 

Main event: Jimi “posterboy” Manuwa – Corey Anderson

Scontro di alta classifica, fra il numero 4 e il numero 6 dei massimi leggeri. Due colossi neri dalle mani pesanti, ci si attendono fuochi d’artifici in un match che potrebe designare lo sfidante al vincitore del titolo fra Cormier e Johnson. Postura da pugili per entrambi, con Manuwa al centro e Anderson che gira lungo la parete cercando colpi dritti di rimessa. Priva un paio di volte il gancio sinistro Manuwa, a vuoto, Anderson prova ad entrare alle gambe ma senza successo. Ancora un tentativo di takedown di Anderson difeso da Manuwa che poi mette a segno un gancio sinistro alla tempia che manda ko l’avversario. Classico walk off ko. Manuwa ha una castagna terrificante, sicuramente le mani più pesanti della divisione dopo quelle di Anthony Rumble.

manuwa

Un saluto a tutti e alla prossima, ciao!

 

 

 

 

 

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