UFC FIGHT NIGH NIGHT KANSAS CITY: RECAP

Ciao a tutti dal vostro Sergio “nonnebeccouna” Leveque. Abbiamo stabilito un singolare primato con l’ultimo articolo, sbagliando TUTTI i pronostici. E non è una cosa facile , considerando che in ogni match c’è il 50% di possibilità di prenderci anche senza conoscere i fighters. Terminiamo la parentesi di autocommiserazione ricordando che i pronostici li sbaglia chi li fa, e che il tutto deve restare un divertimento.

Andiamo a rivivere ed analizzare i match di una serata che ha regalato begli incontri, grosse sorprese, e tante emozioni.

JEREMY STEPHENS – RENATO MOICANO

Il numero 5 della divisione pesi piuma affronta il giovane ed emergente brasiliano. Moicano mostra subito la sicurezza di un veterano, controllando molto bene la distanza ed andandoa segno ripetutamente con dei low kick molto ben eseguiti. Stehpens tiene il centro, ma non riesce ad assumere una concreta iniziativa. L’imbattuto Moicano si concede qualche pezzo di bravura con calci girati, high kick e un calcio ad ascia, nessuno a segno pulito, ma Stephens deve difenderli, mentre quando è lui a provare il calcio girato, il brasiliano lo manda platealmente a vuoto. A 2 minuti dalla fine del primo Lil heaten mette a segno un destro pulito che il brasiliano incassa senza problemi. Forse è il momento di svolta del match. Il brasiliano ha dimostrato di essere più tecnico e di poter reggere all’arma migliore dell’avversario. Mette a segno un takedown Moicano, su un tentativo a vuoto di gomitata dell’avversario, passa in mezza guardia. Da sotto Stephens prova a lavorare per una kimura. Finisce il primo round favorevole al brasilano. Secondo round, Moicano stoppa un tenttivo di takedown di stephense ricomincia a gestire la distanza in piedi. Si fa più aggressivo Stephens che però viene puntualmente incrociato dal bel jab del brasiliano. Lil heaten taglia la gabbia costringe a parete l’avversario e mette a segno un paio di buoni colpi. Moicano esce senza dar segno di aver accusato più di tanto e ricomincia a tenere la distanza con un footwork elusivo. Non si preoccupa di far pettacolo il brasiliano, mette qualche colpo d’incontro e poi tiene la distanza. Atteggiamento che fa vincere i match ma non fa guadagnare fan ed in genere non è premiato dalla UFC. A meno che non si tratti di Conor, lui può scappare contro Diaz. Ancora qualche scambio in cui si fa preferire Stephens , che si aggiudica il secondo round. Nel terzo mette a segno degli ottmi low kick il brasiliano, rallentando l’azione di Stephens e riprendendo a gestire bene la distanza. Moicano si fa preferire e si aggiudica l’incontro per SD.

RONALDO JACARE SOUZA – ROBERT WHITTAKER

Ancora una volta niente chance titolata per il brasiliano, che è costretto ad affrontare il numero 6 del ranking wwe, il giovane e ambizioso australiano Whittaker, già vincitore del reality The Ultimate Fighter. Partono e subito Jacare appare meno reattivo del solito, incassa un gancio sinistro e va platealmente a vuoto su un tentativo di takedown. Riesce poi a chiudere a parete l’avversario, prova un primo takedown, Whittaker ribalta e si rialza, ma sempre a parete. Ko uchi gari del brasiliano, che sfoggia il suo Judo, porta a terra l’avversario e va a prendere la schiena. Non risce però a piazzare i ganci, e Whittaker se lo scrolla di dosso. Non è di certo il solito alligatore, non lo abbiamo mai visto farsi disarcionare così dalla schiena.  Seguono diversi scambi, in cui ha sempre la meglio l’australiano che mette a segno anche un bell’high kick destro che centra Jacare girva a sinistra lungo la gabbia, Finisce il primo round, e il disorientato Jacare all’angolo non sembra rispondere adeguatamente alle cure e ale indicazioni del suo team. Secondo round, acora Whittaker che prende l’iniiativa, sembra andare a segno a piacimento e parare facilmente gli occasionali colpi larghi e telefonati del brasiliano. Lo atterra con un gancio destro, prova a finire in ground and pound ma il brasiliano recupera la guardia e Whittaker si alza imediatamente per evitare il jiu jitsu di Jacare. Ricomincia a seguirlo per la gabbia, in completo controllo, mentre le gabe di Ronaldo sembrano un pò legnose. E di nuovo, con perfetta scelta tempo, lo centra con l’high kick destro. Va al tappeto Ronaldo, e questa volta l’azione di ground and pound è incisiva e Mario Yamasaki ferma il match dichiarando Whittaker vincitore per tko.  Upset of the year. Cosa è accaduto? Intanto onore a Whittaker che ha fatto un grandissimo match, ben al di sopra delle aspettative, ma non possiamo esimerci dal sottolineare come il jacare di questa sera non fosse neanche lontano parente di quello ammirato nelle ultime uscite. Forse, dopo il match con Boetsch, si aspettava un’altra passeggiata contro un avversario di minor caratura, ma non esistono match facili in UFC. Forse qualcosa è andato storto nella preparazione, magari un infortunio tenuto nascosto. O forse all’improvviso il tempo ha presentato il conto al trentasettenne fenomeno brasiliano , che davanti aveva un uomo di undici anni più giovane. Certo che per come ha combattuto stasera, qualcuno potrebbe anche pensare che sia stato fatto qualcosa per sabotare la prestazione di Jacare. Probabilmente non lo sapremo mai.

 

Michelle Waterson – Rose Namajunas

Parte bene la Karate Hottie che mette a segno due colpi, chiude  la distanza e va ad eseguire un tai otoshi “sbagliato”, con presa al collo. Finisce in kesa gatame da judoka, con il controllo solo sulla testa dell’avversaria. Il problema è che qui non c’è il kimono ed è molto dificile tenere la posizione in questo modo, infatti la Namajunas è molto brava a lavorare da sotto, esce fuori con le anche, piazza la gamba, spinge la testa e prende la schiena dell’avversaria, che ora deve difendersi dai colpi e dai tentativi di strangolamento. Tornano in piedi le atlete, con Michelle, già segnata in volto, che prova un’altra proiezione un pò imprecisa, infatti viene contrastata e portata a terra dall’avversaria che chiude il round in posizione superiore. All’angolo dicono ala Namajunas di provare con i calci alti. Inizia il secondo round con entrambe le atlete che vogliono scambiare in piedi e cerano colpi pesanti con le gambe. Va a segno con un paio di calci obliqui la Waterson, poi un successivo tentativo di obliquo viene incrociato con una combinazione gancio dx low kick. La Namajunas sembra in controllo, fa partire un high kick destro che passa in mezzo alle mani dell’avversaria mandandola dritta al tappeto, ground and pound, la Waterons sembra riprendersi, nordsud, side control, colpi, recupera la guardia, si rialza ma da la schiena a Rose che finalizza con una ottima rear naked choke e si conferma come pericolosa contendente al titolo.

 

MAIN EVENT

Cosa dire del main event? Il malcapitato Reis ha dovuto fare da spalla ad uno stellare Demtrious Johnson, che ha eguagliato il record di difese del titolo di Anderson Silva. Sembrava di vedere Lomachenko boxare. Una velocità straordinarie, footwork, schivate, angoli dei colpi, una imbarazzante superiorità tecnica. In ogni aspetto dal clinch, alla lotta, al controllo della gabbia si è fatto nettamente preferire  Mighty Mouse, che si è confermato come il campione più dominante della storia del’ufc. Ha concluso con una armbar dalla monta talmente bella che sembrava un video didattico piuttosto che un titolo mondiale UFC.

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