Milano in the cage il film

Amici di MMA ARENA, come era inevitabile quando qualcosa diventa di moda ( o di tendenza) se ne comincia a parlare, anche al di fuori degli ambienti che tradizionalmente competono, in questo caso vediamo come anche il cinema si sia accorto del nostro sport creando e mettendo  in uscita ben due pellicole che in un modo o nell’altro vedono protagoniste le MMA.

Il primo film realizzato da una produzione italiana sulle arti marziali miste si chiama Milano In the Cage prendendo il nome dal famoso galà milanese  che ha indiscutibilmente scritto un pezzo di storia del nostro sport in Italia.

Abbiamo raggiunto telefonicamente sia il regista Fabio Bastianello che il protagonista della pellicola Alberto Lato per darvi un quadro di questo interessante prodotto.

MMA ARENA: Ciao Fabio grazie per la disponibilità, puoi raccontarci come è nata l’idea di fare un film sulle MMA?

 

Fabio Bastianello: Ciao e grazie a voi, la storia del film  è nata dall’incontro con Alberto Lato, Alberto è un bel personaggio e la storia della sua vita mi ha colpito, per cui abbiamo deciso che poteva esserci del buon materiale per un film pur non avendo mai praticato mma nello specifico ma diversi sport da combattimento. Ha lavorato come security  e guardia del corpo toccando e vivendo sulla sua pelle quella Milano della periferia non conosciuta dal grande pubblico. Attraverso la sua storia potevamo far uscire molti temi sociali , guardando un pò sotto le specchio della Milano industrializzata, la Milano expo quella che negli anni 80 era nota come la Milano da bere..del resto funziona così in tutto il mondo, dove esiste una forbice sociale notevole si creano anche situazioni di disagio.

Omar Pedrini Alberto Lato e il regista Fabio Bastianello sul set di Milano in the Cage

Omar Pedrini Alberto Lato e Fabio Bastianello

MMA ARENA: Come mai la scelta delle mma ?

Fabio Bastianello: volendo legare il film alla vita di Alberto abbiamo scelto le mma come sport più rappresentativo . Le mma sono, come tutti gli sport da combattimento, una grande metafora, se sbagli paghi , nella gabbia entri da solo e ti giochi tutto e basta un errore per mandare all’aria mesi di sacrifici lacrime e sangue.

MMA ARENA: come mai il titolo di un evento?

Fabio Bastianello: all’inizio non avevo un titolo in mente. Conobbi Alberton e scoprii all’epoca che Milano ha 8 porte come i lati dell’ottagono e da qui la decisione di legarlo all’evento con anche la similitudine dentro la gabbia con la vita del protagonista

MMA ARENA: il film ha utilizzato quasi interamente attori non professionisti, come mai questa scelta?

Fabio Bastianello: ho fatto questa scelta usando i professionisti come spalla dei non professionisti , ovvero il professionista interveniva dove c’era bisogno, una sorta di mocumentary molto realistica usando personaggi veri , anche con la fotografia curata da me ho voluto dare un pò di neri molto di genere e poco di moda , un film volutamente dalle atmosfere cupe.

MMA ARENA: come si è sviluppata la storia del fim?

Fabio Bastianello:  Oltre al contributo fondamentale di Alberto Lato ci siamo avvalsi di due sceneggiatori creando una storia interessante.

MMA ARENA: sappiamo che siete andati anche a presentare il film in alcuni ambienti molto importanti come Cannes e Venezia

Fabio Bastianello: Esattamente, a Cannes siamo andati all’Italian Padilion presentando il progetto e parlando alla stampa e in quell’occasione abbiamo ricevuto un premio dalla wtka per aver fatto un film sulle MMA. Al Festival di Venezia abbiamo invece proiettato l’intero film. Una delle cose più innovative del film è che il finale non è stato scritto. Il match che vedete nella pellicola è vero, non mi interessava fosse un bel match volevo fosse un match autentico vittoria o sconfitta non erano importanti!

Il cast e il regista Fabio Bastianello al Festival di Cannes 2016.jpg

il cast al festival di Cannes

la parola adesso al protagonista, l’eclettico Alberto Lato

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MMA ARENA: ciao Alberto, raccontaci la tua versione del come è nato questo film e come hai vissuto questa esperienza.

Alberto Lato: ho conosciuto Fabio dopo essere tornato dalla Thailandia ( dove ero rimasto per 1 anno) tornato in Italia sono ripartito per il Brasile per fare la guardia del corpo e ho girato il mondo per circa un altro anno alla fine ci siamo reincontrati  e gli ho raccontato un po della mia vita e da li è nata l’idea del film . Un film sulle mie esperienze di vita ( non tutte piacevoli).Entrare nel personaggio posso dire non sia stato ne facile ne piacevole, sono dovuto tornare a comportarmi come una volta scendendo a compromessi  tornando ad esempio a non dover ridere per un anno!! Ho dovuto mollare tutto fidanzata lavoro calandomi completamente nel personaggio e tornare al mio vecchio modus vivendi: bere, vivere di notte e ricominciare a vivere in una certa maniera per tornare ad esserte il me stesso di tanti anni fa, quello che appunto dovevo rappresentare nel film.

Alberto Lato e Max Greco in una scena di Milano in the Cage

Alberto lato e Max Greco in una scena

MMA ARENA: anche la preparazione fisica è stata pesante immagino

Alberto Lato: assolutamente si, mi sono dovuto rimettere in forma cambiare il mio peso di 20 kg ed essere davvero un fighter, con allenamenti quotidiani e moltissima preparazione atletica.  Essere un fighter ma non un vincente, un antieroe, negativo alcune volte, ma vero. In una scena ad esempio faccio uso di steroidi e il mio coach scoprendomi mi caccia via dalla palestra.

Non un eroe che va a vincere ma un antieroe che con lo sport si tira fuori da molte situazioni e continua a combattere nella vita di tutti i giorni , anabolizzanti, lavoro, problemi familiari . Interpretare “me stesso” non è stato per nulla facile ho avuto anche problemi di depressione alla fine delle riprese .

 

MMA ARENA: dopo il film vuoi continuare a combattere?

Alberto Lato: si, penso a partire dalla nuova stagione. Ho ripreso ad allenarmi anche perchè il mio esordio l’ho fatto direttamente da Pro( cosa che non fanno più in molti) per cui ho ancora voglia di mettermi in gioco. Inoltre sotto la guida di Master Claudio Alberton sto prendendo la qualifica come istruttore di MMA per cui credo che resterò ancora in questo mondo .

Desidero ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino master Clod master Greco, Fabio Bastianello alla regia, Roberto “il cinghiale” Nosenzo biker del gruppo Hell’s Angels che è stato mio avversario nel combattimento finale del film, e anche me stesso per la grande prova e per i sacrifici sostenuti!!

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Spero che al pubblico arrivi il messaggio di questo film, lo sport come mezzo per uscire da brutte situazioni, lo sport come modo per tornare a vivere!

eccovi il promo del film !!

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marco ha detto:

    Vorrei sapere una cosa, ma l’incontro si è svolto effettivamente? E se si perché non c’è n e traccia su internet ne il verdetto nulla di nulla perché a quanto ho capito si tratta di match ufficiale per di più in un evento come il milano in the cage. Aiutatemi a capire

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  2. Re di Hokuto ha detto:

    L’incontro si è svolto ufficialmente durante un vero torneo con arbitri veri e pubblico ma essendo anche il finale del film non è stato ancora divulgato . Dopo che il film sarà nelle sale lo troverai anche nei normali canali di diffusione.

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