Apocalypse VI: serata all’insegna dello sport

Questo è il primo evento Apocalypse ad avere come sede una città diversa da Roma e nonostante non possa avere come paragone le precedenti edizioni della promozione, le mie impressioni sono più che positive. Palazzetto ampio pulito con gli spalti che potevano ospitare sui 400 spettatori, pieno per metà nel momento di maggior affluenza. Grande la disponibilità degli organizzatori, che voglio ringraziare subito, fra cui Kevin Moietta con la gentilissima Ilaria Cevolo che ci hanno accolto e dato tavolo a bordo gabbia affianco ai giudici.

Ma veniamo ai match. La card è iniziata con 10 incontri di k1, uno under 16, il secondo under 18, la maggior parte di classe N e l’ultimo a chiudere di classe C. Nei match più combattuti buono il livello degli atleti che per quanto magari potessero ancora mancare di tecnica non peccavano di animo. Uno o due match non troppo equilibrati all’apparenza, ma sono tanti i fattori che possono subentrare in combattimento soprattutto all’inizio della propria esperienza. Mi è piaciuto molto Lungu Dan (Contact Gym) -75kg class. N VS Bortolotti Andrea (prof. Trento) con la vittoria di Lungu Dan per decisione unanime. Per quanto l’atleta della Contact Gym fosse favoreggiato da un miglior allungo dato anche dall’altezza, Bortolotti ha resistito all’aggressività dei colpi in maniera efficace, è rimasto lucido combattendo in maniera pulita fino alla fine.
La card delle MMA si è aperta con due atleti entrambi al loro primo incontro da Amateur kg 83,9: Michele Tomasoni (Pro Fighting Gilli) angolo blu VS Nicola Bresciani (Italian Defence Academy) angolo rosso. Fin da subito si è vista quale fosse l’attitudine dei due atleti. Tomasoni buono striker, va subito in attacco con calci e pugni, Bresciani più grappler, chiude la distanza, tenta ginocchiata al viso, prende la schiena e porta un take down, finendo a tappeto in guardia chiusa con Tomasoni che scarica pugni. Tomasoni tenta una leg lock sull’atleta dell’Italian Defence Academy che lega a sua volta la gamba di Tomasoni. Dopo poco l’arbitro ferma per inattività e fa riprendere il combattimento da in piedi. Atleti visibilmente stanchi e in affanno allo scadere del primo tempo e credo che con un po più di sicurezza Bresciani avrebbe potuto chiudere l’incontro sul finire del round approfittando della stanchezza dell’avversario. Secondo Round: Scambio di calci e pugni, Bresciani sembra essere più incisivo, Tomasoni in difesa fino al momento in cui sferza un diretto caricato dal basso che colpisce in pieno volto Bresciani portandolo al knockout. Vittoria di Tomasoni che nell’intervista ha confermato di aver pensato di non farcela ma di aver creduto, alla fine, in quel che meglio sapeva fare. E allora sotto ragazzi con gli allenamenti!!!


Secondo match: Semiprofessionisti kg61,2 Kevin Rivera ( Fight Clan Setteville) angolo rosso Vs Marco Crosara ( Legio’s Team Venezia) angolo blu, . Il primo round inizia con uno scambio di pugni seguiti da Crosara che va in clich e porta a parete Rivera tentando di proiettarlo, ma il fighter di Greci si svincola e si riparte dal centro. Breve scambio e il Legio porta a terra Rivera finendo in mezza guardia, Moietta che arbitra il match fa rialzare i due atleti per inattività. Il match riprende con lo stesso schema iniziale, seguito  dal tentativo fallito di take down da parte dell’atleta del Fight Clan Setteville che riesce a staccarsi dalla parete e dall’avversario. Dal centro ottimo montante destro di Crosara che sembra stordire lievemente Rivera permettendo al Legio’s di prendere la schiena e portarlo a terra in rear nacked choke ma lo scadere del tempo non permette di concludere l’azione. Secondo round: subito si accorcia nuovamente la distanza e il combattimento ritorna a parete, non colpi significativi vengono apportati in questa sessione ma buona la difesa da parte di entrambi. L’atleta dell’angolo blu proietta da parete l’avversario e finisce in monta, ground and pound di Crosara che va in arm lock, Rivera si divincola, l’atleta dei Legio’s sale in monta, ma perde la posizione riuscendo ad andare in side control. Finisce il secondo round. Ottima la preparazione tecnica e la sicurezza di Crosara soprattutto a terra a cui Rivera resiste con tenacia. Terzo round, atleti stanchi, Rivera attacca, accorcia la distanza e porta Marco a parete, lavoro di ginocchia da entrambi ma il tempo viene fermato per un colpo ai paesi bassi di Kevin. Alla ripresa dell’incontro Crosara riesce a strangolare Rivera che non si libera dalla stretta e lascia la vittoria a Marco per Standing Guillottine.


Terzo incontro: Semiprofessionisti 77,1 kg Edoardo Costa (Leoni MMA) angolo blu Vs Federico De Battisti (Team Euganeo) angolo rosso. Costa sembra essere da subito più aggressivo, inseguendo De Battisti, pressandolo a parete e double leg a segno. Costa finisce in mezza guardia e continua la pressione contro la gabbia su De Battisti, che riesce a rialzarsi e ad allontanarsi dall’avversario. Scambio in piedi fra gli atleti ma Federico si ritrova di nuovo a parete e preso in double leg nuovamente va a tappeto. Brutta la posizione di De Battisti che subisce il ground and pound dell’atleta del team Leoni fino al fermo dell’arbitro che decreta la vittoria di Edoardo Costa al primo round per TKO. Ottimi il lavoro e la strategia dell’atleta genovese che portando a terra De Battisti lo ha disarmato della sue doti di striker.

Quarto match della serata per i Semiprofessionisti kg61,2 Emanuele Pazienza ( Fight Clan Setteville) angolo rosso Vs Brighenti Andrea (Profighting Rules) angolo blu. Incontro che risulta essere equilibrato da entrambe la parti con un buon gioco di forza fra i due, migliore l’atleta del Profighting Rules che, più tecnico, difende i tentativi di attacco di Pazienza e una volta a terra stabilizza in monta e inizia il ground and pound che lo porta alla vittoria al secondo round.


L’incontro successivo vede due esordienti nel Semiprofessionismo per i 65,8kg: Marco Perri ( Nuova Evoluzione) angolo rosso Vs Giobatta Paganetto (Leoni MMA) angolo blu. Nel primo round, saliente il momento in cui Perri tenta un triangolo su Paganetto, che riesce a uscire dalla presa e il match riprende in piedi per poco tempo visto che Perri fa un take down su Paganetto che, non carente di forza e aggressività, ribalta la situazione e colpisce dalla guardia, ma il tempo interrompe l’azione e finisce così il primo round. Nella seconda ripresa, dopo una fase di studio Perri spinge a parete l’avversario che però lo rigira e porta un double leg a segno su Perri. Paganetto sfugge alla ghigliottina di Perri e si alza. Mentre l’atleta dell’angolo rosso si porta in piedi, Paganetto lancia un frontal al mento, il match viene fermato su richiesta di Perri che stenta a respirare. Il match risulta essere con un buon ritmo e ottimi spunti nel lavoro a terra, ma vede più deciso Paganetto nello striking. Nel terzo round, dopo uno scambio di colpi,  Paganetto sferza un calcio al viso su Perri al momento a terra (con 4 appoggi) cosa che gli costerà la squalifica e la vittoria dell’atleta di Nuova Evoluzione.


Il sesto incontro della serata ha come protagonisti due brawler nel match per i Semiprofessionisti kg 70,3 kg Luca Arnoldi (kmma)Vs Antonio Tropeano (team Euganeo), caratteristica che li accomuna tanto da vedere scambi a viso aperto per tutti e tre i round dell’incontro finito con vittoria di Tropeano per decisione unanime. Nonostante Arnoldi possa sfruttare un maggiore allungo, i colpi di Tropeano sembrano essere più incisivi tanto che a fine primo round il sangue cola copioso dal naso dell’avversario. Nel primo round Arnoldi ha avuto la possibilità di terminare l’incontro andando in rear nacked choke ma non è riuscita a portarla a termine nonostante una buona pressione. Per tutto il resto del match la stanchezza si è fatta sentire e gli atleti si sono confrontati nella loro maniera più congeniale… a pugni a viso aperto.


Semiprofessionisti CatchWeight 80 kg Riccardo Rossi (Fight Clan Setteville) Vs Daniele Gabbiani (KBJJS). L’incontro si pregustava interessante a giudicare da come sono partiti gli atleti con uno striking pulito e colpi ben caricati. Peccato sia finita in poco tempo con Rossi che prende la gamba destra di Gabbiani steso a terra e purtroppo continua a tirare la leg poco anche dopo che l’avversario aveva dato il tap out. Brutto gesto antisportivo e pericoloso che giustamente viene sanzionato con la squalifica immediata.


Ora si passa ai professionisti con gli ultimi due incontri della serata, il co main e il main event. Il co-main si discute a 65,8 kg fra Nicole Niederkofler ( I.D.A) e Chiara Morandi ( Lions Formigine). Come già ci ha annunciato Moietta, la Niederkofler è campionessa ASFO dei semipro, mentre la Morandi sembra avere nel forte taglio peso il suo punto di forza. Ma inutile dire che la differenza è fra le due atlete è abissale. Nicole è concentrata attenta e tiene Chiara sempre sotto tiro. Bastano i primi colpi della Niederkofler e si capisce come l’incontro andrà a finire poco dopo. Moietta del match scrive: “Nicole non ha stupito anzi tutti avevano ben chiaro come sarebbe andata.. Va dato merito alla sua avversaria Chiara Morandi di entrare in gabbia e giocarsela”


Nel main event ecco l’incontro che tanto aspettavamo, almeno noi di MMA ARENA: il nostro collega Simone Tabaglio (KBJJS) contro Leonard Niculae (Fight Clan Setteville). Già secondo Moietta gli sfidanti hanno caratteristiche diverse. Un brawler, Niculae, che ha fatto un ragguardevole taglio peso contro un atleta più tecnico Simone, dotato di migliore allungo. L’incontro inizia con Niculae in attacco che porta a parete Simone che si difende dai colpi e prende Leonard in ghigliottina. Gioco che si alterna a parete con Niculae che alla fine porta a terra Simone e conquista la side control. L’arbitro poco dopo fa riprendere il combattimento al centro gabbia in piedi. La sequenza si ripete come all’inizio, ma questa volta Simone conquista subito lo strangolamento e vince al primo round per standing guillotine.

Organizzazione ottima e personale addetto abbondante che ha reso possibile lo svolgersi dell’evento senza intoppi o ritardo. Buono il tifo del pubblico, unica pecca  l’affluenza, quasi migliore nella card di k1 che per le MMA. Saremo testardi ma continuiamo a sostenere che il pubblico è necessario per questo sport e il fulcro per farlo andare avanti insieme alla passione di chi ci crede veramente.
Il livello della card era buono, in media, con alcune punte di diamante che sembravano far pensare a un matchmaking non equilibrato. In verità è lo stesso Moietta che rispondendo a una delle nostre domande ha confermato che la difficoltà è stata quella di combinare gli incontri fra atleti in modo che fossero più equilibrati possibili vista anche la poca tracciabilità della categoria. Quello che c’è da dire è che questo evento ha raggiunto il suo obiettivo ossia l’aprirsi a nuove realtà e al confronto fra fighters diversi, unico modo di crescere, di capire gli errori e di migliorarsi. Concordo con Kevin quando a fine serata ha detto: “Questa sera abbiamo fatto sport, questo è quello che conta”

Premi di MMA ARENA
Migliore tko: Costa Edoardo
Migliore submission: Marco Crosara
Fight of the Night:  Tabaglio VS Niculae
Knockout of the night: Michele Tomasoni
Performance of the night Nicole Niederkofler

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