Venator Fight Night

Ciao a tutti da Phoenix. Ieri  siamo stati al palazzetto dello sport di Bellaria – Igea Marina per assistere a Venator Fight Night. Location comoda da raggiungere, vicino Rimini, un palazzetto piccolino, con il pubblico su un solo lato, probabilmente scelto ad hoc per far sentire meglio agli atleti il calore del pubblico. Buona la sicurezza all’esterno e all’interno, presenza nutrita, costante e discreta. Avevamo comprato in prevendita due biglietti prima fila vip, 97€ l’uno più i diritti di prevendita su clappit, prezzi non proprio popolari ma confidando nella qualità della card abbiamo voluto essere a bordo gabbia per godere al meglio dello spettacolo. Passiamo alla cassa, ritiriamo le magliette omaggio e prendiamo posto. La card preliminare inizia in perfetto orario alle 18.00. Cinque  match dilettantistici, suddivisi in round da tre minuti, si rivelano piacevoli ed equilibrati. Un plauso all’organizzazione per l’ottimo match making, livello alto per i dilettanti. Una piccola controversia nel match fra l’atleta di casa Andrey Burlaka e Christian Prosperini. Burlaka, ampiamente avanti nel punteggio, viene ribaltato sul finire del terzo round, l’avversario prende la monta e scarica una serie in ground and pound, Burlaka si gira, due colpi finiscono sulla nuca, l’arbitro ferma per squalifica. Decisione difficile, certamente i colpi erano involontari, ed è stato Burlaka a girarsi, ma alla fine l’arbitro è li e deve decidere in tempo reale. I ragazzi meriterebbero un rematch. Si finisce alle 19.30 e c’è un ora di pausa prima dell’inizio della card pro. Alle 20.30 il palazzetto si popola, molti sono arrivati solo per la main card, gli spalti son quasi pieni e anche nel parterre la maggior parte dei posti sono occupati. Nota dolente: il megaschermo è scarsamente illuminato e soprattutto non trasmette i match in diretta. Questo significa che pur essendo a bordo gabbia, se si è impallati da un angolo o dai cameran non si riesce a vedere nulla. In un evento di questo livello ci si aspetterebbe una diffusione delle immagini su almeno un maxischermo. Siamo sicuri che in futuro questo inconveniente verrà superato. Altra piccola cosa, il bravo annunciatore annuncia i pesi sempre e solo in libbre. Siamo in Italia, dire anche i kg, a beneficio del pubblico, potrebbe essere una buona idea. Andiamo a rivivere i match.

Mattia Galbiati vs Gianmarco Gherla

 

Parte bene nel primo Gherla con colpi dritti e un buon high Kick con la gamba davanti si fa nettamente preferire. Solo 2 buoni Low Kick per Galbiati.

Secondo round ancora Gherla con i pugni, soprattutto montante dx e Galbiati con i Low Kick che segnano la gamba dell’avversario. A fine round takedown di Galbiati che va nella guardia dell’avversario, che tenta  una armbar ma finisce il rd.

Terzo round di Gherla che domina con i colpi ed evita i tentativi di takedown. Negli ultimi 30″subisce una testata involontaria che lo ferisce alla bocca, scosso viene portato a terra, tenta una triangle armbar ma non è chiusa, finisce il rd

Aspettiamo il verdetto, sul nostro cartellino Gherla vince per 30-27.

E invece… never leave it in the hands of the judges. Un giudice da 29-28 Gherla gli altri due 29-28 per il vincitore, per SD, Mattia Galbiati.

Decisione discutibile e controversa, molti fischi del pubblico.

Carlo Pedersoli Jr vs Matteo Capaccioli

Finalmente debutta a Venator Carlo Pedersoli Jr. Il popolarissimo Semento, esponente del neonato White Lotus Dojo, fa il suo ingresso accompagnato dal coach Lorenzo Borgomeo e da Alessio Di Chirico. Appare sereno e rilassato Pedersoli, più emozionato il suo avversario. Inizia il match, subito una ottima proiezione di Pedersoli che va in mezza guardia, approfitta dell’effetto della slam per passare subito in side control con l’avversario a parete, porta i colpi, passa in monta, knee on belly, scarica di ground and pound e l’arbitro è costretto a intervenire decretando Pedersoli vincitore per TKO in 2.25 del primo round. Azione da manuale, dalla proiezione al controllo ai passaggi ai colpi, tutto preciso e molto bello da vedere. In questo momento Pedersoli è con ogni probabilità il miglior welter italiano, e con la ritrovata serenità nel nuovo team, è difficile dire quali possano essere i suoi limiti. Nell’intervista post match ha dichiarato che parteciperà a Magnum FC 2 e poi gli piacerebbe affrontare tutti i migliori e puntare al titolo.

Angelo Rubino vs Andrea Fusi

Primo round tutto di Rubino che ha la meglio negli scambi ma si fa richiamare nel lavoro a parete perché afferra la gabbia. A fine round uno scosso Fusi prova un double leg che viene contrastato con una ottima proiezione d’anca di Rubino.

Nel secondo round Rubino appare molto più fresco rispetto al Barbaro. Fusi riprova il double leg, e subisce di nuovo la proiezione d’anca di Rubino, che va in monta e chiude in ground and pound. Ottima prova di Rubino che a fine match chiede al presidente Merenda la chance titolata e la rivincita contro Pietrini.

Stefano Paternò vs Danilo Belluardo

Primo round per Belluardo che rovescia un tentativo di takedown, va nella guardia e la passa,  ma  Paternò riesce a riprendere la posizione di guardia. Qualche colpo in ground and pound ma poca azione nel complesso. L’arbitro rimette in piedi i fightere e dopo pochi secondi finisce il round.

Secondo round subito takedown di Belluardo che controlla, ma non riesce ad essere incisivo, infatti vengono rimessi in piedi. In uscita da un clinch a parete va a  segno con un destro terribile Paternò, che fa piegare le gambe a Danilo, Paternò sente l’occasione e pressa, montanti ginocchiate al viso e un ultimo destro che manda ko Belluardo che svenuto continua a portare colpi. Un ko terribile. Per diversi secondi l’arbitro, coach Stabile e il cutman Catizone trattengono Danilo che continua a sbracciare in stato di incoscienza. Cala un silenzio irreale sul palazzetto, entra la barella, Danilo viene intubato. Sono minuti terribili. L’atleta di Stabile riprende conoscenza e viene portato in ospedale tra gli applausi commossi del pubblico. Stamattina apprendiamo che le sue condizioni sono buone e gli auguriamo un rapido e completo recupero.

Pietro Penini vs Leonard “Oaca” Niculae

Parte bene Penini che va a segno con diverse combinazioni, poi Niculae blocca un calcio e lo porta a terra, side control, gomitata , è molto bravo Penini a sfruttare la gabbia per fare ponte e recuperare la guardia, Niculae si sbilancia a cercare il ground and pound ma  Penini isola il braccio e chiude l’armlock. Vince Penini per sottomissione in un minuto. Molto bravo l’atleta della Fight House Verona, che si conferma in grandissima crescita e a fine match chiede la chance titolata nei medi. Sicuramente la merita, sarebbe molto interessante vederlo affrontare Schiavolin per la cintura lasciata vacante da Luke Barnatt, in un derby Veneto che farebbe molto bene alle mma italiane.

Giorgio Pietrini vs Bartłomiej Kurczewski

Nota di colore: l’atleta polacco entra sulle note di Felicità di Albano e Romina. Mai avremmo pensato di sentire quel pezzo come walkout song. Probabilmente ha voluto a suo modo fare un omaggio al pubblico italiano.  Il primo round è un  Assolo di Pietrini che porta a terra e lavora tutto il round in mezza guardia con l’avversario a parete. Diversi colpi significativi a segno.

Secondo round sbaglia il td Pietrini che  va sotto ma si rialza istantaneamente. Molto molto bravo a rimettersi in piedi, grande tecnica. In clinch subisce una ginocchiata irregolare. Stop dell’arbitro che chiede a Pietrini se vuole i minuti per recuperare, ma si riparte subito. Scambi intensi, ottimi Low Kick di Pietrini che segna la gamba dell’avversario, riducendone molto la mobilità. Kurczewski riesce ad andare a segno con un colpo dritto che apre una ferita sull’occhio destro di Pietrini. Il livornese tira un destro preciso al mento che atterra l’avversario e  va a chiudere  in ground and pound, vincendo per TKO a 4.28 del secondo . Con Pietrini, Rubino e Pedersoli, la divisione dei pesi welter si fa molto molto interessante in Venator. Il titolo è vacante, gli ultimi due campioni sono entrambi in UFC, ci auguriamo che il prossimo, dal lotto di questi tre, abbia la stessa fortuna.

Federico Mini vs Gregorio Davide La Torre

Nel co main event della serata, è in palio il titolo dei pesi piuma. Mini , atleta di casa, difende contro l’allievo di Stabile. Ora, è chiaro che sono atleti professionisti, che si erano preparati al massimo, e che La Torre aspettava il titolo da tempo, ma non deve essere stato per niente facile per lui e per il team, entrare in gabbia mentre il loro compagno era in ospedale. Sicuramente difficile trovare la giusta concentrazione in una situazione del genere. Inizia il match,  i due atleti sono in piedi al centro a scambiare. Entrambi sembrano sui 75 kg, sicuramente hanno tagliato molto e fatto una ottima replezione, considerando che hanno fatto il peso a 66, direi che siamo oltre il 10% di peso tagliato e reidratato. Mini centra con un buon destro La Torre che cade ma è lucido , va a colpire due volte in ground and pound , l’arbitro stoppa. Decisione secondo me giusta, La Torre si alza istantaneamente e contesta vibratamente l’interruzione, volano parole grosse e forse uno spintone, Gregorio lamenta un colpo basso che non abbiamo visto, aspettiamo vengano diffuse le immagini. Brutte scene anche nell’intervista post match, con Mini che fa molto trash talking, caricando forse un pò troppo il pubblico di casa, e infatti non manca l’esaltato ubriaco che va a insultare a brutto muso coach Stabile, che ovviamente essendo un signore e un professionista non raccoglie.

Leonardo Zecchi vs Ivan Musardo

E’ il momento del main event, titolo pesi leggeri fra Leo Zecchi, di Cervia, atleta dello Stabile team e campione in carica, e lo sfidante Ivan il terribile Musardo, svizzero.

Primo round tutto a parete con Zecchi spalle alla gabbia che controlla e fa buona dirty boxe. Round per lui. Lo svizzero si segnala per un paio di colpi bassi.

Cala vistosamente Leo nel secondo, va avanti a mani basse ma viene centrato almeno 4 volte da precisi colpi di Musardo, che gli aprono anche una ferita sul naso. Non riesce a imporre ritmo e distanza e soffre la freschezza atletica di Musardo che appare in grande condizione.

Stesso copione nel terzo, poi Leo tira un colpo dritto che arriva sulla fronte dell’avversario. Si infortuna alla mano, probabilmente se la rompe. Si gira e abbandona. Il nuovo campione è Ivan Musardo, complimenti a lui per l’ottima prestazione. Speriamo che Zecchi guarisca rapidamente e possa provare a riprendere un titolo lasciato in una serata in cui troppe cose sono andate storte.

Nel complesso una gran bella serata di MMA, Venator si conferma una organizzazione seria e solida, con i migliori atleti. Con qualche piccolo accorgimento potrà migliorare ancora. Cinque ore di grandi match.

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