“The Preacher’s Daughter” Holly Holm

Questa settimana parliamo di una donna, l’ex campionessa dei pesi gallo Holly Holm.

La più piccola di tre figli. Suo padre, predicatore, e la madre hanno divorziato poco prima che lei si diplomasse. Ha un rapporto molto stretto con tutti i membri della famiglia, in particolare col padre che non si è mai perso un suo incontro, amatoriale e professionista.

Crescendo ha giocato a calcio, praticato ginnastica, nuoto e immersioni.

Il suo percorso verso la boxe e la kickboxing parte dalle lezioni di aerobica: il suo istruttore di cardio ha visto in lei un enorme potenziale come fighter e ha deciso di iniziare ad allenarla.

Nel 2001 la Holm prende parte a un torneo amatoriale in cui vince il titolo IKF della divisione welter. Ha disputato due incontri qui: il primo lo vince per TKO dopo solo 34″ del primo round; mentre nel secondo si aggiudica la vittoria per decisione unanime. Il suo record (6-0-2) nella kickboxing amatoriale promette bene.

Si cimenta anche nella boxe, conquistando diversi titoli nei pesi welter. È vista da molti come una delle donne welter migliori nel mondo, considerata da alcuni addirittura la migliore di tutti i tempi. Può vantare un ottimo record anche in questa disciplina con 33 vittorie, 2 sconfitte e 3 pareggi. La maggior parte dei suoi match li ha disputati nella sua città natale nel New Mexico, Albuquerque.

Una delle due sconfitte l’ha subìta nel 2004 da parte della siciliana Rita Turrisi:1497360933520.jpg quest’ultima, che aveva un record di 2 vittorie e 4 sconfitte, ha inferto la prima sconfitta della stella locale, che combatteva in casa: all’inizio della quarta ripresa l’angolo della Holm decise di non farla continuare a causa di un taglio profondo allo zigomo, decretando così la vittoria per TKO alla Turrisi.

Nel 2008 diventa l’indiscussa campionessa dei pesi welter, battendo l’ex campionessa Mary Jo Sanders ai punti. Le due si erano scontrate nuovamente qualche mese dopo, ma il match si concluse con un pareggio.

Nel 2011 ha combattuto contro la specialista francese del KO Anne Sophie Mathis per i titoli vacanti IBF e WBAN dei pesi welter. Holly perde per KO alla settima ripresa, in un match tanto spettacolare da ottenere il premio Female Fight of the Year.holm-punches-mathis.jpg Nel rematch valido per i titoli WBF, IBF e WBAN l’americana ha la meglio vincendo per decisione unanime e diventando la nuova campionessa.

Fa il suo debutto pro nelle arti marziali miste nello stesso anno in un evento locale: vince il suo primo match per TKO (leg kicks) alla seconda ripresa. Stesso esito del suo secondo incontro in cui si porta a casa la vittoria al terzo round ai danni della veterana di Strikeforce Jan Finney.

Il 2013 è l’anno della svolta definitiva per la sua carriera: debutta a Bellator 91 contro Katie Merrill vincendo per TKO (pugni) alla seconda ripresa. Due mesi dopo annuncia il suo ritiro dalla boxe per potersi concentrare sulle MMA. Il suo ultimo incontro di boxe con Mary McGee lo vince per decisione unanime.

Solo qualche mese dopo debutta a Legacy Fighting Championship contro Allanna Jones, vincendo per KO con uno splendido head-kick alla seconda ripresa.1497363477582.jpg In questa promozione disputerà altri tre match vincendoli tutti, e proprio nell’ultimo batte Juliana Werner per KO ottenendo così il titolo inaugurale Legacy FC dei pesi gallo.

Nel 2014 viene annunciata la sua firma con l’Ultimate Fighting Championship. Ottiene subito due vittorie contro Raquel Pennington per split decision (29-28, 28-29, 30-27) e Marion Reneau per decisione unanime (30-27, 30-26, 29-28).

Questo le fa ottenere una title shot contro la campionessa in carica da tre anni e imbattuta Ronda Rousey (12-0).Screen-Shot-2015-08-22-at-11.40.07-AM Nonostante fosse considerata la sfavorita, la Holm ha controllato la maggior parte del match.1497365397010.jpg Vince per KO alla seconda ripresa con un high-kick, rompendo così la scia vincente della Rousey e guadagnandosi così i premi di Fight of the Night e Performance of the Night. Vincendo il titolo UFC dei pesi gallo, Holly è stata la prima persona a vincere titoli sia nella boxe che nelle MMA. A seguito di questo match, Jon Jones dichiarò che lei era già la più grande donna di tutti i tempi negli sport da combattimento. Inoltre la sua città natale, Albuquerque, proclamò novembre come “Holly Holm month”, un mese tutto dedicato a lei.

La sua prima difesa del titolo non va molto bene: a UFC 196 affronta Miesha Tate e perde per sottomissione (rear-naked choke) alla quinta ripresa, quando mancava un minuto e mezzo alla fine.

Segue un’altra sconfitta per la Holm, questa volta contro Valentina Shevchenko che si porta a casa la vittoria per decisione unanime.

Dopo questa sconfitta, le viene offerta l’opportunità di competere per il titolo inaugurale dei pesi piuma e ha subito accettato. A UFC 208 affronta Germaine de Randamie per incoronare la prima campionessa.1497367613493.jpg Dopo cinque duri round, la Holm perde per una controversa decisione unanime: alla fine del secondo e del terzo round, de Randamie ha continuato a tirare pugni dopo il suono della tromba e dopo che l’arbitro si è messo in mezzo; il destro ha visibilmente fatto barcollare la Holm che aveva già abbassato la guardia (GIUSTAMENTE visto che il round era terminato!!). L’arbitro non ha ammonito – se non verbalmente – la francese, e questo ha sicuramente influito sul risultato dell’incontro. Ma Holly non punta il dito contro la francese per essere una “sporca” fighter, anzi dà la colpa alla propria performance sperando di correggere gli errori fatti:

“Sento che avrei dovuto fare di più per vincere l’incontro. Star seduta e abbattermi non avrebbe aggiustato le cose. Quindi l’unica cosa è tornare e migliorare. C’è una ragione se non ho vinto, evidentemente non ho fatto abbastanza. Dopo questo, il mio unico obiettivo è tornare in palestra e far sì che questo avvenga.”

Ora..avrebbe potuto benissimo dire di tutto e di più visto l’esito del match, e avrebbe avuto tutte le ragioni per farlo. Ma credo che questa sua dichiarazione sia un’ulteriore conferma della grande atleta che è perché, nonostante l’evidente errore dell’arbitro (oltre alla scorrettezza della francese, e chi ha visto il match lo sa), si è concentrata più su se stessa, su ciò che può e vuole migliorare a livello tecnico piuttosto che fare il classico trash talking e buttare merda sulla sua avversaria. Grande esempio per molti, lavorare sempre e lavorare duramente.

Ora torna nei pesi gallo per cercare di rifarsi di queste tre sconfitte consecutive, e lo farà contro Bethe Correia.C9QuG2KV0AEvj2D La brasiliana ha dichiarato che Holly Holm è sopravvalutata e che la manderà KO.

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UFC Summer Kickoff press conference

L’americana ha recentemente risposto ai suoi commenti in un’intervista:

“Ha il diritto di dire la propria opinione. In realtà il fatto è che non mi fa niente, non mi influenza in alcun modo. Ci sono tante persone che stanno sedute qui e giudicano, ma io lavoro sodo e lavorerò duramente solo per lei. So che è una tosta, che non si fermerà per nessun motivo, e quindi voglio decisamente essere tecnica e non voglio essere caotica. Voglio esser capace di mettere in atto tutte le mie tecniche, questo è il mio piano.”

Grande donna e grande fighter! E a proposito di questo incontro che l’aspetta a Singapore, si è espressa anche una sua vecchia rivale: Miesha Tate che, nonostante qualche screzio con la Holm in passato, è convinta che Holly possa farcela.

“Ha sempre il desiderio di combattere contro le migliori al mondo. Le persone diranno ‘lei ha perso i suoi ultimi tre incontri’, ma contro chi? Tutte persone toste e credibili. Adesso combatterà contro Bethe Correia che, secondo me, non è al livello dei suoi ultimi tre incontri. Io non la guardo come Holly che ha perso tre match di fila. La vedo più come Holly che si presenta e combatte meglio delle ultime volte. Lei è ancora qui e questo dice molto della sua mentalità. Ha la mentalità di un campione. Ecco perché è svenuta quando l’ho sottomessa. Poteva battere ma non l’ha fatto. Non credo che arrivi a questo incontro scoraggiata. Vuole un match che possa ribaltare tutto quanto, e credo che questo sia lo scontro per lei.”

Come dico sempre..ennesima dimostrazione del rispetto che c’è in questa disciplina al di là delle simpatie e delle antipatie (con le dovute eccezioni certo), molto più che in altri sport.

Appuntamento da non perdere questo sabato.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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