Simone D’Anna: “Amo questo sport, per me è puro divertimento”

Conosciamo un altro atleta che sarà impegnato nella gabbia del Rudis questa domenica: Simone D’Anna dell’American Top Team di Roma, a cui è stato cambiato l’avversario più di una volta per motivi non specificati. Da poco si è saputa l’ufficializzazione del match e  Simone combatterà contro Enzo Maria Iezzi del Team Setteville. Ecco l’intervista all’atleta dell’American Top Team di Roma.

MMA ARENA: Come hai iniziato il tuo percorso negli sport da combattimento, quando ti sei avvicinato alle MMA?

D’Anna: “Buongiorno, mi chiamo Simone D’Anna, ho 21 anni e ho iniziato il mio percorso nelle arti marziali a 13 anni nel Sanda. A 19 anni sono passato alle MMA con Massimo Farina, dopo 4 mesi di allenamento, ho fatto un match da dilettante che è andato bene così che decisi di partire e di andare ad allenarmi alla Tytan Gym di Londra di Brad Pickett. Qui ho disputato tre match, vinti tutti per KO in seguito ai quali sono tornato in Italia e, con Massimo Farina come allenatore, ho iniziato ad allenarmi da ottobre 2016 nell’American Top Team di Alessio Sakara di cui sono sempre stato fan e portare avanti la mia preparazione atletica con lui è stato ed è tuttora un grande onore.. In Italia ho disputato un altro match semi pro che è andato bene e dopo questo mi è stato offerto di combattere a Magnum FC 1”

MMA ARENA: ...Dove hai vinto nel tuo esordio da pro con un KO contro Pastanella, cosa ci puoi dire di questo incontro?

D’Anna: “Solitamente combatto nei 61kg, con Pastenella ho disputato un catchweight a 66kg. Il match è andato molto bene, la preparazione è stata ottima e l’incontro si è svolto come lo avevamo pensato ed è andato tutto perfettamente come doveva andare.”

MMA ARENA: A breve distanza da Magnum combatterai a Rudis. Conosci il tuo avversario? Stai facendo una preparazione specifica o ti alleni a 360 gradi?

D’Anna: “Purtroppo c’è stato un problema e mi è stato cambiato l’avversario per la seconda volta, ho deciso di combattere nella 66 kg perchè nella 61 non trovavo avversari. Si è offerto questo Catalin che poi però ha rifiutato, come ha fatto un altro poi. Ho appena saputo che combatterò contro Enzo Maria Iezzi che ringrazio. Onore a lui. Mi sto allenando molto bene, a 360 gradi di grappling, lotta libera e curando la parte in piedi. Da marzialista puro penso che le MMA siano uno sport completo e vada allenato in tutti i campi. Amo questo sport, per me è puro divertimento quando vado in palestra e quando combatto.”

MMA ARENA: È intenzione del tuo team mantenere una buona media con gli incontri disputati all’anno?

D’Anna: “Con il mio team si cerca di trovarmi  più incontri possibili, mantenendo una certa costanza e valutando sempre bene le scelte da fare, non tralasciando niente. Ho 21 anni e voglio farmi un buon record e salire in grandi promotions estere.”

MMA ARENA: Che cosa ne pensi del Rudis e del contratto offerto al miglior guerriero?

D’Anna: Sono contentissimo del contratto che offre Rudis per il Centurion Fight Championship di cui spero di farne parte la prossima stagione, una grande possibilità data a tutti i partecipanti del Rudis che si dimostra una grandissima vetrina e un bel torneo.

MMA ARENA: Che cosa è cambiato dopo la stipula della collaborazione con l’American Top Team?

D’Anna: “Stiamo cercando di essere più professionali possibile, Alessio e Massimo Farina hanno gestito in maniera impeccabile tutta l’organizzazione, prendendo dei professionisti per insegnare ogni disciplina con l’obiettivo di sviluppare al meglio le capacità di ognuno. Non solo, è possibile partecipare a camp all’estero, infatti, ad agosto mi andrò ad allenare per 36 giorni all’American Top Team di Miami in Florida e non vedo l’ora di avere affianco professionisti di alto livello”

MMA ARENA: In quale promotion vorresti combattere?

D’Anna: “Ora come ora, il mio scopo è farlo diventare un lavoro e l’unica promotion in grado di realizzare questo progetto è sicuramente UFC. Vorrei ringraziare tutti quelli che mi verranno a vedere al Rudis, e tutti quelli che mi sostengono quando combatto, la mia famiglia in primis, sempre al mio fianco, la mia ragazza e il mio team. Nel mio percorso ho cambiato uno o due team e so che significa quanto è importante allenarsi in una buona squadra e il mio è uno dei migliori team che ci siano, una famiglia!”

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