Matt Hughes: “quando perdi parla poco.. quando vinci parla meno”

Visto il recente incidente che lo ha coinvolto e di cui abbiamo parlato pochi giorni fa, oggi ho deciso di raccontarvi la storia di Matt Hughes: la leggenda che si è ritirata dai combattimenti all’età di 39 anni.

Ha una sorella e un fratello gemello. Matt, oltre ad aver giocato a football, ha anche praticato wrestling a scuola. Alle superiori ha totalizzato un record di 131 vittorie e solo 2 sconfitte. Dopo il diploma, ha proseguito all’università dove è stato due volte NCAA Division I All American, piazzandosi ottavo nel 1996 e quinto nel 1997. Ha concluso con un record di 80 vittorie e 15 sconfitte.

Ha gareggiato anche nella prestigiosa ADCC Submission Wrestling World Championship: qui vanta un record di due vittorie (su Ricardo Almeida e Jeremy Horn) e due sconfitte (da Jeff Monson e Tito Ortiz).

Matt inizia il 1998 col botto: infatti proprio il 1° gennaio fa il suo debutto nelle arti marziali miste. Ha portato il suo avversario a terra in solo 15″, vincendo per KO. Vince anche il suo secondo incontro per sottomissione. Poi combatte tre volte nella stessa sera all’Extreme Challange 21: batte Victor Hunsaker per TKO e Dave Menne – futuro campione UFC dei pesi medi – per decisione unanime; il terzo match lo perde per sottomissione (guillotine choke) da parte di Dennis Hallman.

Disputa altri 4 incontri vincendoli tutti, prima di debuttare nell’Ultimate Fighting Championship.

Matt fa il suo esordio a UFC 22: Only One Can be Champion nel 1999UFC22.jpgdove batte il bulgaro Valeri Ignatov per decisione unanime dopo tre round.

Dopo aver preso parte ad altre competizioni, torna nella promozione a UFC 26: Ultimate Field of Dreams,UFC26EventPoster dove batte Marcelo Aguiar per TKO con diverse gomitate che hanno provocato ferite al brasiliano tanto da costringere l’arbitro a far terminare il match al primo round.

Partecipa anche ad alcuni eventi organizzati dalla promozione giapponese RINGS nel 2000 e nel 2001, vincendo tutti gli incontri.

A UFC 29: Defense of the Belts affronta Dennis Hallman in un rematch. Fino a questo punto della sua carriera, Hallman è stato l’unico ad aver battuto Matt nelle MMA. Hughes perde nuovamente, in solo 20″ per sottomissione (armbar). Quando il round è iniziato, Matt ha portato con molta forza l’avversario a terra, ma è stato chiuso nella sottomissione con Hallman in side-control.

A UFC 34: High Voltage Matt vince il suo primo titolo dei pesi welter battendo Carlos Newton:1497964232964.jpg durante la lotta da dietro, Matt viene bloccato con una triangle choke dal canadese, ma riesce a sollevarlo in aria e a portarlo al tappeto, facendogli sbattere la testa talmente forte da fargli perdere i sensi proprio quando Matt era sul punto di liberarsi dalla sottomissione. Il risultato fu annunciato ufficialmente come KO a 1:27″ del secondo round.

Difende il titolo con successo per ben cinque volte. Tra i suoi avversari, ha battuto anche l’ex campione Shooto dei pesi medi Hayato Sakurai per TKO alla quarta ripresa; nuovamente Carlos Newton per TKO in un rematch a UFC 38: Brawl at the Hall (debutto per la promozione nel Regno Unito); e il futuro campione UFC dei pesi leggeri Sean Sherk, per decisione unanime.

Matt perde il titolo a UFC 46: Supernatural nel co-main event contro lo specialista del bjj B.J. Penn che, a pochi secondi dalla fine del primo round, finalizza una rear-naked choke.1497968688135.jpg Successivamente Penn fu privato del titolo per aver violato il contratto, rifiutandosi di difendere la cintura (un po’ come è successo pochi giorni fa con Germaine de Randamie).

Matt si riprende il titolo vacante a UFC 50: The War of ’04 finalizzando una armbar ai danni del contendente canadese George St- Pierre, negli ultimi secondi del primo round.1497970126054 La sottomissione ha fatto guadagnare a Matt il premio di Tapout of the Night. Il canadese ha poi ammesso che aveva perso prima ancora di mettere piede nella gabbia, considerando Hughes un suo idolo e non qualcuno che poteva battere.

Ha difeso due volte il titolo con successo contro Frank Trigg per sottomissione (Submission of the Year 2005) e B.J. Penn per TKO.

Ha disputato altri due match non titolati, vincendoli. Uno di questi avversari era la leggenda del bjj e UFC hall of famer Royce Gracie: nel main event di UFC 60: Matt si porta a casa la vittoria per TKO (pugni).royce.jpg Prima dello stop dell’arbitro, Gracie era chiuso in un armlock, ma non ha ceduto e Matt, rendendosi conto che il brasiliano non avrebbe mai ceduto, anziché rompergli il braccio, ha cambiato posizione terminando così il match. L’evento è stato il PPV più venduto nella storia di UFC (con 620000 acquisti). In seguito Matt dichiarò:

“Mi è sembrato che fossi un passo avanti a lui. Ero molto sorpreso. Ero sorpreso dalla differenza di forza, specialmente quando ero a terra con lui. Dovunque volevo la sua mano, la mettevo. Non sarei dovuto essere in grado di fare questo con qualcuno di talento come Royce.”

Perderà il titolo in un rematch contro GSP per TKO.gsp-title.jpg Nel primo round Matt, involontariamente, è stato colpito da due calci all’inguine, e dopo il secondo l’arbitro “Big” John McCarthy ha richiamato il canadese solo verbalmente. GSP ha messo fine al match con un head kick seguito da una serie di pugni e gomitate che portano l’arbitro a stoppare l’incontro.

I due si rincontrano nel 2007 a UFC 79: Nemesis per il titolo ad interim dei pesi welter: GSP vince per sottomissione (armbar) alla seconda ripresa. Nell’intervista post-match Hughes ha dichiarato che St-Pierre è il miglior fighter.

Tra le sue notevoli vittorie non si può non menzionare anche quella contro Renzo Gracie: Matt conclude il match al terzo round per TKO.ae1e2v.gif

Nel 2010 viene introdotto nell’UFC Hall of Fame:8719_ex.jpg

“Non ho mai pensato a questo ad essere sinceri, sono solo un ragazzo che sta vivendo una specie di sogno. Ma sono onorato e ringrazio UFC. Stringere le mani, firmare autografi, vincere titoli ed essere introdotto nella Hall of Fame… va oltre tutto quello che avrei mai immaginato nella mia vita.”

Gli ultimi due match della sua carriera li ha persi entrambi per KO (pugni) al primo round.

Nel 2013 UFC ha annunciato il ritiro di Matt e lo ha nominato Vice Presidente dello sviluppo e delle relazioni degli atleti.

Una carriera splendida, con 45 vittorie e 10 sconfitte. Ha affrontato leggende, avversari tosti senza mai tirarsi indietro. Durante il suo regno, era quasi considerato il miglior pound-for-pound nelle MMA del mondo. Per molti analisti e media era uno dei più grandi pesi welter di sempre. Nel 2008 ha pubblicato la sua autobiografia “Made in America”. E ricordiamoci che ai tempi in cui lui ha debuttato nella prestigiosa promozione americana UFC, era tutto diverso da quello che vediamo oggi..era tutto più “grezzo”. Altri tempi, altre regole. Forse più spettacolare da certi punti di vista per alcuni. Comunque se guardate alcuni dei suoi match, potrete affermare con certezza che ogni volta Matt riesce a trasmettere un’emozione forte, è coinvolgente sotto tanto aspetti. Un atleta UNICO nel panorama delle mma.

Ora si trova ad affrontare il match più duro della sua vita: domenica la sorella ha rilasciato una dichiarazione a riguardo:

“Per favore cercate di capire che ci sono tante notizie false di persone che dicono di essere vicini alla famiglia. Posteremo un altro aggiornamento quando avremo ulteriori novità. Matt è stabile e non ha ossa rotte o danni interni. Ha qualche piccola ferita e alcuni lividi. Non è ancora sveglio e non risponde come vorremmo, ma lottiamo insieme a lui.”

Già il fatto che, dopo essere stato travolto da un treno mentre era in macchina, non ha danni interni o ossa rotte non è poco… è una persona forte dentro e fuori la gabbia! Questa sarà la sua quarantaseiesima vittoria ne siamo certi, forza campione!!DCdjuY2UMAAX3Wd

Tanti sono i messaggi di vicinanza a Matt, tra questi c’è anche quello di GSP:FB_IMG_1497983691877.jpg

“Abbiamo fatto match tosti, ma Matt è ancora un idolo e uno dei migliori che ci sia mai stato, dentro e fuori l’ottagono. Non ho dubbi che affronterà questa battaglia come il grande campione che è, e speriamo in una completa guarigione da questo terribile incidente.”

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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