B.J. Penn: “Per me non c’è niente di più piacevole: amo combattere”

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Amici di MMA Arena più volte è successo che si sottovalutasse un atleta solo per un fattore anagrafico. Ma l’età è solo un numero!! Come ci ha dato prova di recente il quarantatreenne Mark Hunt, che ha fatto un’ottima performance contro un Derrick Lewis molto sottotono (32 anni..).

Ciò che spesso spinge questi grandi atleti ad andare avanti è la PASSIONE per questo sport!

È quasi impossibile non menzionare il nome di B.J. Penn senza in automatico elencare tutta una serie di traguardi raggiunti nel corso della sua carriera.

È un ex campione UFC di due divisioni, avendo vinto i titoli dei pesi welter e dei pesi leggeri. Ha combattuto contro chiunque, incluso fighters che erano più alti e più pesanti di lui. È un Hall of Famer.

In una sola parola? LEGGENDA.

Ora che si avvicina ai 39 anni, sta “abbracciando” la sua passione per il combattimento perché è questa che lo ha coinvolto quando ha iniziato a praticare.

Certo, Penn ha dovuto sentire e “sopportare” tante critiche dopo aver perso contro Yair Rodriguez a gennaio e questo dopo un’altra sconfitta contro Frankie Edgar. Penn negli ultimi 8 incontri disputati ha vinto una sola volta battendo proprio Matt Hughes (KO in 20″ del primo round), perciò molti fan di si chiedono perché stia ancora combattendo quando in pratica sta solo sporcando quella che una volta era una buona carriera.

In occasione dell’incontro che lo aspetta oggi contro Dennis Siver, Penn spiega che per quanto ami il supporto che riceve da tutti i suoi fan, i suoi sostenitori devono capire che niente di tutto questo ha a che fare con la sua reputazione di “essere uno dei più grandi di tutti i tempi”:

“Non credo di dover fare i conti con questo. Sono gli altri che devono farlo nelle loro teste quando mi guardano. Diresti mai a un surfer professionista che ama fare surf che non può più farlo? Lo fa perché ama il surf. Credo che quando le persone vengono a vedermi combattere, non sono io quello che ha un problema. Credo che sono loro che hanno un problema perché hanno questi ricordi di me e non vogliono vedermi in un certo modo, siano fan o meno. Ma al di là di queste considerazioni, è facile fare ciò che si ama. Io amo svegliarmi e andare in palestra e allenarmi e sentire le endorfine che vanno. Semplicemente vivere la vita di un fighter. Per me non c’è niente di più piacevole.”

La più grande ragione per cui Penn è tornato non riguarda la redenzione a seguito dell’ultima sconfitta subìta, ma piuttosto il fatto che gli mancava la competizione e la passione che circonda le arti marziali miste.

Penn ha combattuto per più di 16 anni e non perché doveva farlo per soldi o perché è l’unica cosa in grado di fare. Non c’è una spiegazione più semplice: Penn è appassionato della lotta e questo è ciò che conta di più per lui.

“Questo è esattamente la ragione per cui combatto: amo farlo. Non fraintendetemi, possiamo andare avanti quanto vogliamo, ma mi chiedereste perché voglio andare così tanto avanti? Perché lo amo. È divertente. Non starò seduto qui a dire che è tutto ciò che so, ma è una delle cose che conosco molto bene. È troppo divertente.”081516-UFC-BJ-Penn.vresize.1024.576.high.0.jpg

Per quanto sia pieno di passione per questo sport, Penn è consapevole che essere bravi nel proprio lavoro è altrettanto importante.

Ecco perché dopo il match con Rodriguez a gennaio, Penn ha revisionato il suo training camp ricercando i suoi vecchi coach che lo hanno aiutato e accompagnato nel corso della sua carriera.

Sente che rimettere insieme questi pezzi del puzzle lo aiuterà a riprendersi e a vincere oggi.

“Ho il mio vecchio allenatore Rudy Valentino e sono tornato con i fratelli Marinovich. Un allenamento molto felice e positivo. Un ottimo lavoro. Sentivo di voler tornare con le persone di fiducia con cui mi sento più a mio agio. Questa volta il camp l’ho fatto nelle Hawaii. È stato grandioso.”

Certo c’è sempre pressione per vincere ogni singolo incontro, ma Penn non torna nell’ottagono per provare niente a nessuno dopo la brutta uscita con Rodriguez. Anzi, preferisce concentrarsi sul futuro dove sta celebrando la sua vittoria su Siver questa notte.

“Sono semplicemente un fighter e amo questo. Voglio certamente tornare lì e mostrare a tutti quanto sono bravo ma questo non è nella mia mente. Quello che è nella mia mente è fare una prestazione al mio alto livello e godermi la corsa.”

Una leggenda che spiega benissimo le ragioni, le motivazioni, le emozioni di chi vuole continuare la vita del fighter a dispetto dell’anagrafe, dei risultati e di chi dice di ritirarsi.

FATE SEMPLICEMENTE CIÒ CHE AMATE, SEMPRE.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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