Ludus Magnus: le MMA sbarcano a Pisa

Amici di MMA ARENA domenica a Pisa si è svolta la prima edizione del Ludus Magnus, il primo galà di MMA che ha infiammato l’ex repubblica marinara. Arriviamo sotto al piacevole sole serale salutando tutti i team e i fighter convenuti a questo evento. La prima impressione che abbiamo è un cordiale e piacevole clima di amicizia e sport e questo non può che renderci già contenti della strada percorsa, la seconda cosa che ci colpisce è la quantità assolutamente incredibile di pesi massimi presenti, non solo i fighter ma anche il pubblico è formato da “colossi” taglia standard sopra il metro e novanta e sopra il quintale (calcolando che io sono comunque un lightheavyweight e il mio socio Sergio Leveque un heavyweight ci siamo sentiti stranamente “normali”). Ritiriamo i pass e ci distribuiamo i compiti per coprire nel modo più completo e professionale possibile questa serata. Sergio si occupa della cronaca live dei match, Silvia e Nicole alle interviste e Stella fotografa, io per questa sera ho l’impegno di seguire il mio amico Matteo “Fudo” Riccetti all’angolo per cui affido il lavoro alla mia impeccabile redazione e vado a vivere l’evento dietro alle quinte. Madrina dell’evento e graditissima ospite speciale la nostra amica pluricampionessa di kickboxing Gloria Peritore!

riviviamo brevemente i match:

1 incontro: Matteo Costa vs Denny Imelli – K1

Imelli del locale team “teste di Marmo” è uno dei tanti che si è visto cambiare avversario all’ultimo momento, pur di combattere ha accettato un catch weight con  ben 10 kg di differenza peso. Costa lavora bene e i due danno comunque vita ad un bel match che  alla fine vede prevalere per giudizio unanime Matteo Costa.

IMG_4480

 

 

2 incontro: Passiamo alle MMA pesi leggeri 3×5
Thomas la Mantia vs William Lops

La Mantia mette a segno un low kick, porta l’avversario in clinch a parete e mette a segno il takedown. Lops in guardia aperta cerca di controllare, Thomas gli sfugge e va in side, poi fa un ottimo passaggio con il ginocchio radente sullo stomaco e si porta in monta, guadagna la postura alta e inizia a scaricare di ground and pound. Non sembra molto attivo Lops, prende un po’ troppi colpi, si gira cede la schiena e La Mantia mette a segno un fulmineo mata leao che costringe l’avversario alla resa. Ottima prestazione di Thomas La Mantia che vince in 2′ 6″ del primo round per tapout.

IMG_4500

 

3 incontro: Pesi welter per il secondo match di MMA. 3×5 Dorian Cliucinicov (team Lonzi) vs Carlos Catagua (x1 boxing team Genova) .

Anche in questo caso abbiamo un sostituto rispetto alla card originale, Dorian ha accettato di combattere con soli 3 giorni di preavviso e i due giovani ragazzi danno vita ad un match aggressivo che piace molto al pubblico sempre partecipe ed entusiasta. Continui ribaltamenti di fronte ed azioni offensive riscaldano la gabbia per i tre round alla fine dei quali viene decretato vincitore Carlos Catagua per split decision.

IMG_4711

4 incontro: Domenico Facchineri (white shark fight academy) vs Claudio Ciccola (Italian Top team)

Match con alcuni tempi morti che non entusiasma per livello tecnico. Peccato perchè perchè Ciccola (oltre ad avere tutto il pubblico dalla sua) è anche un fighter di grande esperienza con numerosi match di pugilato alle spalle ed esperienze nella kickboxing. In ogni caso il fighter dell’Italian Top Team si conquista una meritata vittoria alla fine di tre combattute riprese e siamo sicuri che alla prossima occasione saprà dare spettacolo.

IMG_4818[1]

5 incontro: Simone Tabaglio (mixed martial pro team) vs Fabio Carbone (x1 boxing team Genova) Pesi medi di scena, ancora 3×5.

Questo match ci vede ovviamente particolarmente coinvolti in quanto com’è noto Simone è uno dei nostri redattori!! Grande partecipazione emotiva quindi per il nostro amico che ad ogni match sembra crescere e migliorare complice una ottima forma mentis che lo mette in grado di preparasi al meglio anche contro avversari sulla carta più quotati. Davanti a lui l’ostico Fabio Carbone, atleta di esperienza reduce da una battaglia importante come quella per il titolo Slam contro Evasio D’onofrio. Carbone parte aggressivo e porta l’avversario a parete ma Tabaglio si gira e porta a terra l’avversario con un bel single leg (una volta si diceva volo dal quinto piano vista l’altezza dello stacco). Lavora di ground and pound Tabaglio e vanifica il tentativo di armbar di Carbone che però si rialza. Tabaglio controlla la testa e cerca una arm in guillottine poi cambia prende la gamba e riporta a terra l’avversario. Simone è nella mezza, lavora con i colpi, controlla, ma il bravo Carbone si gira e va in all four e poi si rialza. A segno Carbone con una gomitata in clinch e poi con due pugni. Decisamente più a suo agio in piedi l’atleta di Genova. Tabaglio lo riporta a parete e attacca di nuovo la gamba, ottimo single leg direttamente in side control per Simone, che passa in monta e comincia a scaricare i colpi. Bravo Carbone che recupera la mezza, ma Tabaglio passa e prende la schiena, scarica di colpi, ultimi secondi, l’arbitro dà lo stop una frazione di secondo prima della campana. Tabaglio viene proclamato vincitore per TKO a 4.59″ del primo round. Da rivedere lo striking del bresciano, che però nelle fasi di lotta si è mostrato chiaramente superiore confermandosi un interessantissimo prospetto a livello nazionale con la sua terza vittoria consecutiva da professionista.

IMG_4886

6 incontro: Fabio Russo (team Verginelli) vs Sergio Pesce (team Selice).

Russo prende il centro e inizia a pressare, evita i colpi di sbarramento e porta l’avversario a parete. Realizza un rapido takedown, ma Pesce è lesto a chiudere la guardia. Seguendo le istruzioni di Verginelli all’angolo, Russo sposta il peso, si libera e mette qualche colpo, e man mano costringe l’avversario testa a parete. Poi improvvisamente prende la gamba e tira una leva fulminea per un atleta della sua stazza, costringendo Pesce alla resa. Molto bravo veramente Russo, che vince per straight ankle lock al primo round e dedica la vittoria ad un suo caro amico Dino er Braciola, che ha perso due giorni fa. Un piacere sentir le istruzioni di una leggenda vivente come Michele Verginelli nell’angolo. Nota importante, i due si erano già incontrati un anno fa a Slam e da allora sono diventati amici, nonostante questo hanno accettato entrambi la rivincita e si sono affrontati sportivamente e con il massimo rispetto, due veri esempi per il nostro sport.

IMG_4944

7 incontro: José Austin (tft victoria) vs Paolo Zorzi (University of Fighting) pesi massimi 3×5

Match internazionale anche qui con avversario cambiato all’ultimo momento visto il forfait (discutibile) a una settimana dal match di Nencioni e che costringe il nostro Paolo Zorzi a cambiare gameplane per affrontare il coriaceo spagnolo Josè Austin seguito all’angolo dal conosciuto coach Khalid Mahzoum. Austin piazza un ottimo over head sul granitico italiano e poi chiude a parete nel tentativo di portare a terra, Zorzi difende bene anche se faticosamente e proprio in questa fase il destino ci mette lo zampino. Scivolando durante l’azione di sprawl Paolo si infortuna alla gamba destra compromettendo il match.

 

La gamba di Paolo Zorzi subito dopo il match e oggi, dalle prime analisi sembra essere uno strappo di 3 grado.

Paolo non si arrende e continua il suo incontro anche se la gamba non è più in grado di reggere il suo peso e l’azione si svolge tutta sulla difensiva cercando di piazzare le sue famose bordate ed evitando al contempo i pericolosi tentativi di takedown che il granitico spagnolo continua a portare incessantemente lavorando a parete. Alla fine della seconda ripresa Zorzi viene portato a braccia all’angolo ma nonostante questo si fa aiutare ad alzarsi in piedi e parte per la terza durissima ripresa. Il match finisce aggiudicando la vittoria per giudizio unanime allo spagnolo ma l’eroe per tutti resta Paolo che con una gamba in pessime condizioni non fa un passo indietro e continua la sua battaglia. Gli auguriamo una pronta guarigione e una nuova sfida.

IMG_5022

8 incontro: Valido per il titolo: Ihab El Romani (Siam Gym Team) vs Simon Biyong (x1 boxing team Genova) .

Va bene il catchweight ma sembrano esserci troppi kg di differenza a vantaggio dell’egiziano: 20kg!! Biyong sfrutta l’agilità, si gira e manda a vuoto l’avversario fra gli applausi del pubblico. Forte middle destro dell’egiziano a segno in risposta ad un pugno di Biyong. Sulla successiva azione un destro di Biyong manda al tappeto El Romani che per un attimo sembra girarsi. Biyong si allontana e l’arbitro decreta il KO. Il pubblico e El Romani contestano lo stop, ma ci può stare. Se Biyong avesse proseguito l’azione avrebbe potuto infliggere seri danni all’avversario che non era in condizione di difendersi intelligentemente. (regolamento internazionale applicato)

IMG_5029[1]

9 incontro: K1: Michele Leonzio (team Leonzio) vs Martin Meoni (Siam Gym team) 

Match intenso, e combattuto tra due ottimi fighter che danno spettacolo per tre riprese molte buone azioni da parte di entrambi e la vittoria alla fine aggiudicata a Meoni per split decision.

IMG_5065

10 incontro. main event cintura heavyweight in palio il match tanto atteso fra Matteo Fudo Ricetti e Almir Salkanovic

Ci siamo, dopo le tensioni dei giorni precendenti al match con il ritiro dell’avversario originale per frattura della mano il giovedì (!!!), Matteo è arrivato all’incontro in una condizione fantastica e non solo a livello fisico ma anche a livello mentale, nello spogliatoio si rideva e scherzava fino a poco prima del riscaldamento finale nonostante il suo avversario rappresentasse comunque una pericolosa incognita. Il serbo Almir Sakanovic ha un record pro di 8-3, una grossa esperienza nella lotta greco-romana ed è considerato estremamente pericoloso. Matteo però ha un obiettivo in testa e il serbo per batterlo dovrà davvero dare il meglio di sé. Il pubblico è tutto per Fudo ovviamente all’angolo il coach Filippo Stabile dà gli ultimi consigli tecnici, la gabbia si chiude  e iniziano i giochi.

IMG_5109

5 round da 5 minuti titolo in palio. Aggredisce subito il serbo, Matteo controlla mette una ginocchiata e lo porta a terra, senza troppi problemi, Almir prova il wall walk ma Matteo controlla e stabilizza la side control, tentativo di amerikana di Matteo ma il serbo difende e libera il braccio, passa il ginocchio Fudo, qualche bomba in ground and pound che costringe Salkanovic a girarsi, Matteo prende la schiena, chiude il mata leao e vince in 1.15 secondi!!!!!

IMG_5127

la serata si conclude nel migliore dei modi e per noi è il momento di ritornare a casa e tirare le somme di questa avventura.

Il Ludus Magnus alla sua prima edizione è stato sicuramente un bell’evento, piacevole e che ha richiesto un grandissimo sforzo organizzativo anche a causa dell’incredibile numero di ritiri dell’ultimo minuto che hanno costretto gli organizzatori a fare i salti mortali per salvare una card completamente mutilata! Buona parte degli atleti si sono comportati davvero in maniera diciamo dilettantesca ritirandosi a pochi giorni dal match con motivazioni assurde e a volte senza nemmeno mostrare dei certificati medici che dimostrassero la reale condizione fisica. Le chiacchiere stanno a zero, se uno prende un impegno o peggio firma un contratto lo deve onorare fine della discussione. Facciamo un esempio, rompersi una mano il giovedì quando si combatte la domenica vuol dire essere dei pirla non dei professionisti e gente così non andrebbe più invitata a combattere da nessuna parte. Alcune pecche a livello organizzativo ci sono state sopratutto dovute all’inesperienza (ad esempio la cerimonia del peso fatta ad orari altalenanti con gli atleti che arrivavano a scaglioni..), la mancanza di un cutman e alcune altre cose che però siamo sicuri troveranno una soluzione alla prossima edizione. Bella la location e ottima la visibilità della gabbia dalle tribune. Buona la gabbia con doppia uscita fornita dagli amici di MMA ITALY (la stessa vista al recente Theater of War) le luci e i fumogeni, le cage girls e la musica. Per quanto riguarda i match viste le peripezie per concretizzare la card, possiamo ritenerci soddisfatti e assegnamo il premio virtuale di submission of the night a Fabio Russo mentre il match of the night direi che sicuramente spetta all’amico Matteo Riccetti.

 

fight of the night e submission of the night

Contando tutto direi che la serata può tranquillamente meritarsi un 8 e speriamo che la seconda edizione possa contare su un sostegno di pubblico ancora maggiore, unico modo per consentire al nostro sport di crescere.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...