UFC 213 RECAP

Ciao a tutti!

Card orfana del main event a causa del controverso forfait della Nunes, che ha fortemente contrariato il management UFC. Non sono mancate le emozioni, le finalizzazioni spettacolari e un verdetto controverso. Soprattutto però abbiamo assistito alla consacrazione del miglior peso medio del momento, quel Whittaker che ha battuto Romero in un match che si candida a fight of the year, subito dopo aver battuto Jacare Souza. Andiamo a rivedere i match della card principale.

Travis Browne vs Alexey Oleynik

049_Alexsey_Oleinik_Travis_Browne.0.jpgNella prima fase del primo round Travis fa un bel lavoro girando a distanza e piazzando calci al corpo, che pur non caricati riescono a fermare l’azione del russo che è costretto a cercare di accorciare. Assorbe ancora qualche low e qualche middle il boa constrictor, riesce ad arrivare in clinch ma Browne va in presa thai, mette a segno una ginocchiata e si separa. In uscita piazza un buon destro e poi a sorpresa porta a terra l’avversario. Oleynik è lesto a rialzarsi e ricomincia ad inseguire Browne, che dal canto suo continua a cercare lo sbarramento con i calci. Oleynik gli prende il tempo e lo mette a terra con un preciso overhand destro. Va a cercare di prendere posizione ma Hapa si rialza evitando danni. È però ancora scosso Browne, che subisce le combinazioni di braccia del russo. Ginnocchiata di Browne, Oleynik incassa, pressa e piazza un double leg. Da qui è evidente la differenza di classe a terra, con il boa constrictor che va in side, lascia che travis si giri per andare in all four e gli prende la schiena. Bellissima azione a terra del boa constrictor che piazza i ganci e inizia a lavorare per cercare il mata leao, ma la campana salva Browne. All’inizio del secondo round Travis ha successo con ginocchiate e high kick, va in presa thai, mette a segno un’altra ginocchiata, Oleynik prova un harai goshi che Travis difende e sfruttando lo sbilanciamento porta a terra l’avversario. Dalla guardia Browne crea spazio per andare a lavorare di ground and pound, ma lascia lo spazio ad Oleynik per ribartarlo. Di nuovo Hapa va a difendersi in all four e di nuovo Oleynik gli prende la schiena e piazza i ganci. Questa volta sceglie la strada semplice il russo, che invece di lavorare per passare con il braccio sotto al mento di Travis, va a chiudere una crossface, che pone fine al match e probabilmente all’avventura in UFC di Travis Browne.

Rob Font vs Douglas Silva de Andrade

rob-font-douglas-silva-de-andrade-ufc-213-2.jpgSubito molto dinamico Font, che mette in mostra un buon jab, associato a footwork e head movement che mettono in difficoltà il brasiliano. Andrade cerca uno swing, Font gli prende il tempo, lo porta a terra e inizia a lavorare dalla mezza. Andrade riesce ad usare la parete per rimettersi in piedi, ma subisce un overhead in uscita dal clinch. Nello scambio seguente Font attacca con le dita protese avanti, colpisce l’occhio dell’avversario e l’arbitro dà lo stop. Andrade fa segno di voler riprendere subito e quindi si ricomincia. Ancora scambi favorevoli a Font, negli ultimi secondi del round Andrade prova un double leg ma finisce nella ghigliottina di Font che prova a forzare il tap fino al suono della campana. Nella seconda ripresa il brasiliano si fa aggressivo, pressa in avanti e cerca colpi larghi e potenti, ma è davvero molto bravo Font a prendergli ripetutamente il tempo con colpi dritti, e dalla corta a piazzare delle ginocchiate molto efficaci. Andrade continua ad attaccare e ad essere colpito di rimessa, incassa tanto, va in clinch dove Font lo punisce con una serie di ginocchiate e poi gli abbassa la testa e chiude la ghigliottina. Andrade difende, solleva l’avversario che però non perde la posizione, e va a terra in mezza ancora con il controllo della testa, porta fuori l’anca, strizza e forza il tapout. Bella ghigliottina a suggellare un’ottima prestazione di Font.

Anthony “showtime” Pettis vs Jim Miller

anthony-pettis-jim-miller-ufc-213.jpgIl ritorno di showtime. Una prestazione convincente fatta di tanto movimento, calci, finte, guardia bassa e scelta di tempo. Una vittoria per decisione unanime 30 27 che restituisce alla divisione pesi leggeri un ex campione in grande spolvero. Dovesse arrivare un’altra vittoria contro un top5, Pettis si inserirebbe nel discorso titolato che al momento, con Conor out, sembra riguardare principalmente Ferguson e Khabib.

Alistair Overeem vs Fabricio Werdum

fabricio-werdum-alistair-overeem-ufc-213.jpgNon accade moltissimo nel primo round. Overeem a mani basse cerca una serie di finte per piazzare il counter strike, mentre Werdum prova delle cose un po’ estemporanee, come il calcio volante all’inizio o una ginocchiata saltata che va a vuoto di due metri. Entrambi provano l’high kick ma non vanno a segno. Werdum carica il destro ma viene anticipato da un low kick a tagliare di Overeem che lo manda per un attimo a terra. Overeem ovviamente non segue, non ha voglia di lottare a terra con Werdum quando sono entrambi freschi, meglio aspettare che il passare dei minuti renda il sudore abbondante e le prese più scivolose. Cerca il low kick Werdum ma viene anticipato da un preciso uno due. Middle sinistro a segno per Werdum, che poi mette a segno un preciso jab sull’avanzata dell’olandese. Overeem pressa, Werdum tenta un dubbio takedown, e subisce ancora una combinazione di braccia. In chiusura di round Werdum cerca un altro calcio volante che va abbondantemente a vuoto. Non è successo molto, ma il round è da assegnare senza dubbio ad Overeem 10-9. Seconda ripresa, Werdum pressa, Overeem schiva e mette a segno un potente middle sinistro al fegato. Werdum prova a rispondere ma viene portato a terra. Overeem ci pensa un attimo, poi cambia idea e si rialza. Overeem in guardia mancina parte con una combinazione middle sinistro overhand sinistro ginocchiata sinistra. Werdum stordito prova a tirare in guardia l’avversario, ma Overeem si rimette in piedi. Gancio sinistro diretto destro a segno per l’olandese che apre una ferita in mezzo agli occhi di Werdum. In chiusura di round ancora un overhand sinistro di Overeem a segno. I cambi di guardia e il counterstriking dell’olandese in questo round hanno funzionato alla grande. Round netto, minimo 10-9, per l’olandese. Il terzo round segna il ritorno dell’ex campione brasiliano, che prende misure e tempo all’olandese e va ripetutamente a segno con le ginocchiate. Proprio una combinazione destro-afferro-ginocchiata di Werdum manda Overeem al tappeto. Werdum segue ma Overeem recupera la guardia. Il brasiliano fiuta l’occasione, l’avversario è stanco, quindi intelligentemente si rialza e lo fa ricominciare in piedi anzichè farlo recuperare in guardia. Serie di destri a segno per Werdum, Overeem visibilmente scosso prova un takedown, Werdum afferra la testa e prova la ghigliottina che gli valse la conquista del titolo contro Velasquez, ma Overeem è bravo a sfilare subito la testa. Prova a controllare e recuperare the Reem nella guardia del brasiliano, che però lo ribalta e stabilizza. Overeem cerca di usare la parete per rialzarsi, ma Werdum è uno specialista nel bjj e lo controlla, colpendo con i gomiti in ground and pound per tutto l’ultimo minuto di match, fino al suono della campana. Round netto per Werdum, sicuramente il più netto del match. Si potrebbe dare anche 10-8 per Werdum. E in questo caso sarebbe pari. Ma sappiamo che i giudici sono molto restii ad assegnare il 10-8. Si va alla lettura dei cartellini. Un giudice ha 28-28, gli altri due 29-28 per il vincitore, a maggioranza, Alistair Overeem.alistair-overeem-fabricio-werdum-ufc-213.jpg Molti fra i fan casuali, e anche alcuni appassionati, hanno definito un furto o uno scandalo questo verdetto. Ciò denota una scarsa conoscenza del regolamento. Ricordiamo un po’ di cose essenziali: i punti si danno round per round, ad ogni round si aggiudica un punteggio. Non esiste che si giudichi il match nel complesso, statistiche alla mano. Semplicemente, non funziona in questo modo. Quindi portare a sostegno del proprio tifo le fight stats, non è un modo serio di discutere un verdetto. Il primo round, è 10-9 per Overeem. Striking più efficace. Stop. Nel secondo, Overeem fa un gran lavoro, round netto per lui, non abbastanza da dare 10-8, ma sicuramente il 10-9 non si può discutere in alcun modo. Quindi attenzione. Alla fine della seconda ripresa, come minimo Overeem conduce 20-18. Questo ignifica che Werdum nel terzo, vincendo per 10-8, cosa che secondo me ha fatto, al massimo può raggiungere il pareggio, come visto da uno dei tre giudici. Ma non può in nessun caso vincere il match. A meno che non intervengano fattori estremi tali da far assegnare un 10-7 che a mia memoria in UFC non si vede da parecchio. Il match può finire in due modi, esattamente come aggiudicato dai giudici. O con la vittoria di Overeem per 2 round a 1, quindi 29-28, o con un pareggio 28-28 assegnando il 10-8 a Werdum nel terzo. Ma attenzione, perchè allargando i criteri del 10-8, si potrebbe anche sostenere il caso del 10-8 per Overeem nel secondo. In conclusione, nessun furto. Il match è stato vinto di misura dall’olandese, un pareggio avrebbe anche potuto starci, ma certamente nessun furto è stato perpetrato ai danni del brasiliano.

MAIN EVENT titolo ad interim dei pesi medi

Robert Whittaker vs Yoel Romerowhittaker.JPG

Primo round. Whittaker prende il centro e cerca di controllare con il jab la distanza. Avanza l’australiano, carica un destro ma Romero spazza sulla caviglia della gamba davanti, atterrando per un attimo l’avversario. Scambiano in piedi, Romero riesce a portare l’avversario a terra ma Whittaker si rialza. A questo punto azione incredibile: parte Romero con la sua classica ginocchiata saltata, che va a segno, ma Whittaker incassa. Nello stesso istante in cui atterra, Romero esplode in un tentativo di takedown, e Whittaker passa in una frazione di secondo dal subire la ginocchiata saltata ad effettuare un perfetto sprawl sul double leg della medaglia d’argento di Sidney nella lotta… senza parole. Frontale a segno per Whittaker. Questa sarà una delle chiavi del match. Il calcio frontale dell’australiano mentre Romero avanza, interrompendone l’azione e tagliando il fiato dell’avversario. 10-9 Romero il primo. Secondo round. Romero mette a segno un pugno a pendolo, poi sull’attacco di Whittaker va in double leg, da lì afferra un ginocchio e porta a terra Whittaker che chiude la guardia, controlla con le braccia attento a limitare ogni tentativo di colpi e di passaggio dell’avversario. La strategia è chiara, evitare i danni in attesa che l’arbitro li faccia ripartire da in piedi. I due si alzano e restano in clinch, con Romero che continua ad essere più attivo e a cercare il takedown mentre l’australiano difende con grande proprietà tecnica. A un minuto dal termine Big John li separa, Romero mette a segno una combinazione low kick destro overhand sinistro, Whittaker incassa. Altro round per il cubano. Nel terzo cambia decisamente la marea. Whittaker va ripetutamente a segno con il frontale, stoppando ogni azione del cubano. In una occasione addirittura, quando Romero cambia livello per cercare il double leg, viene colpito dal frontale in pieno volto. Incredibile la capacità che entrambi questi atleti hanno di incassare anche le bombe. Altro frontale, questa volta al fegato, che taglia il fiato del cubano. Romero rallenta, e viene controllato dal jab dell’australiano, che difende facilmente due tentativi di takedown. 10-9 Whittaker. Quarto round. Whittaker è sulle punte, mentre il cubano appare più stanco e meno mobile. Avanza Romero, e subisce un high kick. Tenta ripetutamente il takedown Romero, ma senza successo. In uscita dal clinch deve subire ancora una combinazione di braccia dell’australiano. Sul finire del round Romero avanza ma subisce una combinazione high kick destro gancio sinistro. 10-9 Whittaker e Romero sembra esausto. Quinta ripresa. Ancora aggressivo Whittaker che mette a segno colpi, mentre Romero prova solo a passare sotto e cercare takedown che ormai non ha più la benzina per concludere, complice anche l’eccellente difesa dell’australiano. Frontale sinistro diretto destro a segno per Whittaker. Romero avanza ma viene centrato da un low kick che gli fa perdere l’equilibrio. Whittaker segue e si stabilizza nella guardia del cubano, che da sotto prova a colpire a due mani senza riuscire ad essere particolarmente efficace. Whittaker tiene la posizione fino al suono della campana, aggiudicandosi il quinto e decisivo round per 10-9 e vincendo quindi per decisione unanime, 48-47 sui cartellini dei tre giudici.usa_today_10152471.0.jpg Grandissima impresa di Whittaker che conquista il titolo ad Interim e si conferma il miglior medio in circolazione. Romero a 40 anni probabilmente non riesce a trovare il cardio per i 5 round, ma sui tre round è un brutto cliente per tutta la divisione. Match dell’anno fra due guerrieri indomiti.

 

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