Luctor Cage Fight: ancora spettacolo in Toscana

Non vi nascondo che la possibilità di assistere per il secondo anno consecutivo a Luctor mi stuzzicava non poco. Già l’anno scorso ne rimasi positivamente impressionata e le aspettative per questa edizione si facevano sentire. Mano a mano che sulla pagina facebook uscivano i match realizzavo che sarebbe stata un’altra gran bella serata di sport e spettacolo. E gli incontri non hanno tradito l’attesa, non solo.. intervistare con il microfono di Rai Sport è stata un’esperienza unica!
Ma veniamo subito ai match.

La serata si apre con 4 incontri per l’Undercard, con un leggero ritardo sulla tabella di marcia che a noi è venuto congeniale per ambientarci meglio visto le ore di auto che ci siamo fatte per raggiungere l’Hotel Castelmartini di Larciano.

Claudio Manno vs Davide Ruggi, vince Ruggi
Samuele Raveggi vs Riccardo Roggeri, vince Riccardo Roggeri
Andrea Pellizzoli vs Aldo Geloshi vince ALdo Geloshi
Alexander Alcantara (Italian Top Team) vs Alessandro Lovito(Fight Team Larciano), vince Alexander Alcantara.

Preliminary card:

3×3′ -70 kg: Leonardo Masi (kickboxing Firenze) vs Daniele Idrizi (Second Out Parma).

Masi fa valere le sue qualità di lottatore effettuando buoni take down e portando a terra appena possibile il combattimento. Qualche errorino di Masi permette a Idrizi di tentare un armbar e una leg-lock al braccio ma l’atleta della Kickboxing Firenze non si dà per vinto e si svincola dalle prese. Vince Masi dopo tre riprese ai punti, meritata vittoria frutto di un’ottimo game plan.

3×3′ -70 kg: Davide di Deo (D’Aloia Family) vs Lorenzo Piscitelli (Second Out Parma).

Il buonissimo striking di Piscitelli, che assesta colpi precisi e veloci, costringe Davide ad accorciare la distanza e legare appena possibile l’avversario e portarlo a parete. L’aggressività e la freddezza di Di Deo hanno fatto pendere l’ago del verdetto in suo favore dando a lui la vittoria per split decision.

3×3′ -70 kg: Benjamin Ebert (Fight Team Larciano) vs Michael Moffa (team Ronin Lucca).

Match che all’inizio parte equilibrato con fasi sia di lotta a terra che in piedi ma già dopo il primo round si iniziano a vedere le differenze fra i due atleti. Ebert sicuro di sé quasi spavaldo sostenuto dal tifo del pubblico sembra essere molto meno stanco di Moffa che nel secondo round assorbe più colpi non riuscendo a difendersi. L’arbitro ferma l’incontro allo scadere del secondo round e assegna la vittoria per TKO all’atleta di casa Benjamin Ebert. Piccola osservazione: a nostro parere l’arbitro poteva fermare l’incontro con leggero anticipo visto che Moffa non si difendeva da tempo e magari si evitava l’intervento dei militi con la barella chiamati vedendo che Moffa stentava ad alzarsi dal tappeto. Tutto fortunatamente si risolve nel migliore del modi e l’evento prosegue.

ebert

3×3′ -66 kg: Stefano Pagni (Ronin Lucca) vs Alessandro Cattaneo (Legio’s team Bergamo).

Unico match della serata finito in pareggio. Pagni parte aggressivo con buone combinazioni di calci e pugni, porta a terra ma subisce il ground and pound di Cattaneo finché non ribalta la posizione. Nel secondo è Pagni che porta a terra ma Cattaneo domina tutto il round mettendo pressione sull’avversario. Tentativo di Pagni di un triangle-choke. Nel terzo round è Cattaneo che realizza un take-down e i due scambiano colpi da terra, altro tentativo di triangolo da parte di Pagni. Forse noi avremmo optato per decretare come vincitore Cattaneo, ma non siamo giudici per fortuna, e quello che ci piace sottolineare è il fair play degli atleti a fine match.

 

 

3×3′ -73 kg Fight Code: Lion Sow (kickboxing club Firenze) vs Patrizio Piscitelli (Fight Team Larciano).

Lion Sow ha accetato il match con pochissimo preavviso ma si è dimostrato un validissimo avversario per la punta di diamante per la muay thai della Fight Gym Larciano. Dopo vari tentativi falliti di mandare a KO Sow, vista la sua resistenza e varie riprese dell’arbitro che ricorda agli atleti che non è un match di MMA, si assegna la vittoria per decisione unanime all’atleta di casa sotto il fragore del pubblico.

piscitelli

Grappling 1×6′ 105 kg: Ernesto Papa (Fight Gym Larciano) vs Igor Nencioni (Livorno Fight Team).

Papa entra in gabbia glorioso salutato dal bacio della figlia, sua piccola mascotte, visto che finalizza Igor Nencioni prima dello scadere dei sei minuti per rear naked choke.

papa

Si passa ora alla main card

3×5′ – 57 kg: Chiara Penco (Rendoki Livorno) vs Diana Tavares (Fight Team Firenze).

Primo match della main. Dopo una fase di studio e alcuni colpi scambiati, la Penco porta a parete Diana che cerca di non andare a terra ma alla fine Chiara ha la meglio. A tappeto l’atleta del Rendoki Team riesce a posizionare un triangolo, la Tavares resiste ma la Penco prende il braccio e tira la leva. 2-0 per l’atleta di Rizzoli entrambe vittorie per sottomissione.

penco

3×5′ -70 kg: Luca della Latta (Team Teste di Marmo) vs Walter Cogliandro ( Stabile Fight Team)

Dopo alcune fasi di studio si nota subito la differenza fra i due atleti, Della Latta più a suo agio in piedi e Cogliando nel combattimento a terra. Per questa ragione il suo angolo alla seconda ripresa suggerisce più volte il take down. Nel primo round una gomitata prende la nuca di Cogliandro che inizia a sanguinare ma nessuna sanzione viene fatta. Colpi precisi e pericolosi di Della Latta. Ottimo il ground and pound di Cogliandro che chiuso in guardia dell’avversario scaglia efficaci gomitate sul viso di Della Latta. Vince Cogliandro ai punti.

 

 

3×5′ -70 kg: Enis Houli (Iron Team) vs Luca Vitali ( Stabile Fight Team).

Vitali fa il suo ritorno dopo tempo nella gabbia, non vede l’ora di combattere e cosi riesce ad arginare un Houli per nulla intenzionato a perdere. Primo round che si svolge fra scambi in piedi e due take down di Luca. Al secondo spinning back kick di Houli che finisce a terra entrambi provano una leva alla gamba ma alla fine ha la meglio Vitali con Houli che urla per il dolore. Due puntualizzazioni: la prima viene dallo stesso Houli che dice di essersi lesionato il ginocchio con lo spinning back kick della seconda ripresa ed essere andato avanti lo stesso. La seconda riguarda l’arbitraggio. L’incontro è stato fermato in ritardo rispetto allo stop verbale di Enis solo dopo che quest’ultimo ha battuto a tappeto.

viali

3×5′ -77 kg: Aldo Cirillo (D’Aloia Family) vs Simone Iuliano (Team Celotto Valetudo).

Grande impresa per Iuliano nell’upset della splendida serata a Luctor, come lo stesso allenatore Alex Celotto ha detto nell’intervista post match sulla carta Simone era sfavorito ma in gabbia la carta non conta. La preparazione di Iuliano nel bjj precedente al match è servita a cogliere al volo uno sbaglio di Cirillo e a far chiudere un arm lock a inizio ripresa. Cirillo sembrava essere molto combattivo e carico ma è lo stesso allenatore del Fight Clubbing che denuncia la troppa avventatezza del suo atleta cosa su cui si impegna a lavorare per il futuro.

iuliano

Co-main event ROAD TO BELLATOR: Leon Aliu (Iron Team) vs Pasquale Coluccio (Legio’s Team) catchweight a 88 kg.

Aliu parte subito con un low kick e alcuni pugni poi porta a terra l’avversario. Coluccio tenta di finalizzare il braccio ma non ci riesce. Azione che torna in piedi per un attimo con Coluccio che tira diversi pugni mandando Aliu a parete. Takedown da parte di Aliu che da dietro tenta uno strangolamento. Fine del primo round. Vince Aliu per abbandono dell’avversario. A fine match l’atleta dell’Iron Team scuote la testa contrariato, si vedeva che avrebbe voluto continuare… Aliu ha accettato il match con pochissimo preavviso ribadendo l’importanza di dover osare per arrivare in alto e ora si prospetta per lui la possibilità di arrivare alla prossima edizione di Oktagon.. glielo auguriamo!

MAIN EVENT: Gloria Peritore (Kickboxing Club Firenze) vs Claudia Archir (Team No Fight No Life).

Grande rispetto per l’atleta di Gensini che ha accettato il match due giorni prima dell’evento ma come ha detto lei stessa, non ha voluto perdere l’occasione di misurarsi con un’atleta di questo calibro. Inizia il round e la prima cosa che tenta di fare la Archir è chiudere le distanze, portandola a parete e poi a terra. Gloria ribalta la posizione prende la schiena e vince per rear nacked choke… grande esordio della campionessa di K1 che vince per sottomissione! Le sue parole: “lottare in gabbia mi dà una sensazione di grande libertà!”

 

 

Come penso avrete capito chi era presente ha potuto vedere scontri bellissimi in cui la bravura, la strategia, la lucidità, la forza hanno vinto. Atleti di alto livello per una promozione che ha accolto team da tutta Italia e, che senza sbandierare niente in faccia a nessuno, si sta affermando come importantissimo evento sul territorio italiano.

Nessuna cintura ha decorato fantomatici campioni del Centro-Italia sabato sera, per coerenza a ciò che l’organizzazione crede veramente importante, scelta che noi condividiamo in tutto e per tutto. Solo la voglia di mettersi alla prova e di vedere il frutto di mesi e mesi di allenamenti, fatica e sudore nel massimo rispetto fra avversari e loro team: questo è il clima che ho respirato a Luctor, che per il secondo anno consecutivo si conferma evento di target medio alto, con una buonissima organizzazione, ottima scenografia fra musica, luci e piacevolissimi intermezzi e una card di alto livello (senza tirarsela).

Indelebili le immagini, Gloria Peritore che lotta a terra con disinvoltura, lo sguardo di Vitali ritornato dopo tanto tempo a provare quelle emozioni che solo la gabbia può dare, il grande upset di Iuliano, la guerra fra Cogliandro e Della Latta e tante toccate di guantini e strette di mano alla fine di tutto.

Ringraziamo anche l’organizzazione per averci regalato la gioia di ben due match di MMA femminili, cosa che ha creato non pochi problemi nel momento in cui, a pochi giorni dall’evento, la Vincis si è dovuta ritirare dalla card mettendo in luce la difficoltà a trovare una sostituta visto che le fighters femminili si possono contare sulla punta delle dita in Italia. Tra l’altro, mi permetto di far notare che Gloria dopo Luctor combatterà a breve, il 22 luglio, di MMA contro Miriam Vivarini, campionessa italiana di K1 per Fight 1.

Peccato solo per una cosa che non dipende dalla card, dagli organizzatori o da qualche inconveniente di percorso. Il pubblico era inferiore rispetto all’anno scorso, a detta dello stesso Pietro Falco 150 persone in meno. Sicuramente l’anno scorso il main event fra Papa e Torsten ha inciso molto sull’affluenza del pubblico di casa che quest’anno è stato pigro e demotivato. Un vero peccato visto il valore della serata e noi speriamo e faremo il possibile affinché questa tendenza si inverta per il bene dei nostri atleti e dello sport che amiamo.

Fight of The Night: Cogliandro vs Della Latta

Perfomance of the Night: Leon Aliu

Submission of the Night: Simone Iuliano.

Voto finale: 8,5 non nove tre motivi: 1) per le “imprecisioni” arbitrali, 2) per lo spazio circostante alla gabbia che si sta facendo ridotto per un evento in continua crescita 3) per stimolare i nostri amici Pietro Falco, Alberto Tesi e Francesco Gori che ringrazio vivamente e con cui mi complimento ancora, a non smettere mai di migliorasi, passo dopo passo giorno dopo giorno.

tesi falco fato

 

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