Bellator 181: recap – onore a questi guerrieri

Amici di MMA ARENA venerdì l’Oklahoma ha accolto l’ennesima edizione di Bellator MMA, in cui abbiamo potuto assistere a match degni di essere chiamati tali (non come il money fight), con prospetti interessanti e guerrieri che hanno dato battaglia. 15 incontri, una bella card, e la conclusione della trilogia Campos-Girtz.

Andiamo a vedere gli esiti, partendo come sempre dalla preliminary card:

William Florentino vs Jonathan Gary – welterweight
Il match di apertura della serata finisce con la vittoria di Gary per decisione unanime (29-27, 29-27, 29-27).

Logan Storley vs Kemmyelle Haley – welterweight
Vince Storley per TKO (gomitate) a 1:44″ del primo round.

Valentin Moldavsky vs Carl Seumanutafa – heavyweight
Vince Moldavsky dopo tre round per decisione unanime (30-26, 30-26, 30-27).

Romero Cotton vs Arron Rodriguez – middleweight
Vince Cotton per split decision (30-27, 27-30, 29-28)

Amanda Bell vs Brittney Elkin – women’s featherweight
Anche questo match al femminile si chiude con uno splendido TKO (pugni) da parte di Amanda, a quattro secondi dalla fine della seconda ripresa.

Bruna Vargas vs Kate Collins – women’s flyweight
L’esito del match tra queste due donne spetta ai giudici che decretano la Collins vincitrice per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27).

Guilherme Vasconcelos vs E.J. Brooks – welterweight
Vince Brooks per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28).

Rafael Lovato Jr. vs Mike Rhodes – middleweight
Primo match della serata che si chiude con una sottomissione: Lovato finalizza una rear-naked choke che costringe Rhodes a battere dopo due minuti della prima ripresa.

Jordan Howard vs Johnny Marigo – bantamweight
Non passa nemmeno un minuto e mezzo dall’inizio del primo round che Howard manda KO (pugni) il suo avversario.

Justin Lawrence vs Treston Thomison – featherweight
Quando manca un minuto e mezzo al suono della prima campana, vince Lawrence per TKO (stop medico).

A.J. Matthews vs André Fialho – welterweight
Per i giudici vince Fialho per split decision (28-29, 29-28, 29-28).

Passiamo ora agli incontri della main card:

Jessica Middleton vs Emily Ducote
20170714070516_1DX_8092.jpgI due pesi mosca della divisione femminile hanno dato vita a un match favoloso. Un primo round in cui ha prevalso la Middleton che parte subito con una combinazione di pugni. La Ducote si difende e prova un takedown senza riuscirci. La Middleton spinta a parete mette a segno due ginocchiate e poi tenta una standing guillotine, ma non riesce a chiuderla. La Ducote cerca spesso di mandare al tappeto l’avversaria, ci riesce ma per poco infatti dopo un po’ di inattività, l’arbitro fa fermare l’azione e fa tornare in piedi. Secondo round molto simile: buone combinazioni della Middleton. A terra Jessica riesce a dare alcune gomitate, ma questo permette all’avversaria di prendere il braccio e tentare un armbar. La Middleton cerca di svincolarsi, la Ducote però tiene sempre il braccio. Nel terzo round prevale l’azione a terra con la Ducote che prende la posizione perfetta per tentare una rear-naked choke, non ha però il braccio sotto al mento e la Middleton riesce a liberarsi dalla presa ma viene quasi subito chiusa in un armbar e viene salvata dall’ultima campana. I giudici decretano Emily Ducote vincitrice per decisione unanime (29-27, 29-28, 29-28).

Joe Warren vs Steve Garcia
20170714062427_08_1DX_7444.jpgMatch che ha visto dominare Warren in tutti e tre i round. Già nel primo con l’azione portata a terra da Joe che lavora bene di ground and pound, mette a segno pugni sulle costole e tira pure qualche gomitata. Garcia nel tentativo di evadere dagli attacchi si gira e gli dà la schiena, ma riesce a resistere fino al termine del round. Nella seconda ripresa Warren si ferisce al naso ma non si ferma e di nuovo con l’azione al tappeto lavora di ground and pound. In piedi Garcia mette a segno pochi colpi significativi. Verso la fine cerca di chiudere una standing kimura, ma “the baddest Man on the Planet” non è in pericolo, e riesce a liberarsi al termine del round. Terza ripresa molto simile alle precedenti, anche con Garcia che a terra da dietro chiude un body triangle non è abbastanza: Warren riesce comunque a dare alcuni pugni e gomitate fino alla fine. Vince Warren per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27).

Kendall Grove vs John Salter
20170714072739_1DX_8230.jpgSalter focalizza l’inizio del match sui low kicks. Grove mette a segno un destro. Double leg di Salter che prende la schiena dell’avversario, Grove risponde con alcuni destri alla testa ma questo permette a Salter di passare col suo braccio sotto al mento. Finalizza perfettamente una rear-naked choke che costringe Grove a battere a 4:37″ del primo round.

Brandon Girtz vs Derek Campos
20170714081525_11_1DX_8901Bellissimo match questo, non solo da un punto di vista sportivo ma anche umano: ripercorriamolo insieme. I due “rivali” toccano i guanti e il match ha inizio. Primo round che parte con rapidi scambi tra i due. Poi Girtz va a segno con un calcio al corpo e un gancio destro e Campos risponde a sua volta con un destro che fa barcollare l’avversario. Girtz con un takedown porta l’azione a terra e sta sanguinando vistosamente dal centro della fronte a causa di una precedente ginocchiata da parte di Campos quando erano in piedi. Seconda ripresa che vede Campos con combinazioni aggressive. La faccia di Girtz è coperta di sangue, ma questo non lo ferma e tira un calcio. Entrambi scambiano forti pugni. A questo punto “Big” John McCarthy ferma il tempo per chiamare un dottore e far esaminare la ferita sulla fronte di Girtz: è tutto a posto e l’azione può riprendere. Campos tira un buon destro prima della fine del round. Nonostante Girtz fosse lucido anche durante la pausa, il match viene fermato a causa del profondo taglio riportato sulla fronte. Questa trilogia di si conclude con la vittoria di Campos per TKO (stop medico).FB_IMG_1500153343778.jpg Girtz voleva continuare a tutti i costi il match, ma queste sono le regole e se il medico ha ritenuto opportuno interrompere è perché la salute degli atleti deve venire prima dello spettacolo. Comunque questo dimostra il grande cuore di Brandon che voleva continuare nonostante tutto e come ha detto un mio amico “poi ci sono i calciatori che per una spintarella piangono… onore a questi atleti/guerrieri”, e non potrei essere più d’accordo. È chiaro che tutti avrebbero voluto vedere un altro finale, ma la salute e la sicurezza vengono prima di ogni altra cosa. Magari in futuro stipuleranno un rematch.

Nel complesso bell’evento e bei match, Bellator sta crescendo sempre di più e nel migliore dei modi. Perché, come già detto in passato, non esiste solo UFC.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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