Semplicemente Micol

Era da tempo che cercavamo questa intervista con Micol DiSegni aka Eden Von Hell: è una delle top fighters italiane e il connubio con la carriera da modella ne fa un soggetto estremamente interessante grazie alla sua unicità.  Questo, assieme al fatto  che possiede una grande proprietà di linguaggio ma che allo stesso tempo esprime in maniera molto diretta i suoi pensieri e le sue opinioni,  ci dava la garanzia che sarebbe stata una chiaccherata assolutamente piacevole.

L’occasione ci viene fornita dall’annuncio del suo prossimo match, che si svolgerà questo sabato a Magnum FC 2, contro l’ucraina Gornostaeva:  ne è uscito un ritratto a 360° di una atleta che sta realizzando i propri sogni e che ha bene in mente quali sono i prossimi passi per arrivare al top, e soprattutto di una donna che dietro al nickname che porta  e allo status di fighter e modella, oltre alle sue complessità rivela un carattere  gentile, questa eravamo venuti a cercare e questa abbiamo trovato: semplicemente Micol!

MMA ARENA: Nasci il 29 dicembre 1987, come è stata la tua infanzia? Eri un maschiaccio o una bimba tranquilla? Si vedevano già le caratteristiche della fighter?

Micol: -Ero una piccola diva, giravo per casa con abito e corona da principessa, e le mie eroine erano le guerriere Sailor… principesse si, ma di pianeti lontani, impegnate tutti i giorni a combattere per il bene degli abitanti della Terra.

MMA ARENAHo letto che in gioventù facevi l’addestratrice di cani, è vero? Ne hai uno?

Micol: – Si, in realtà ho interrotto quest’attività solo quando mi sono trasferita ad Albuquerque e mi piacerebbe farlo anche lì una volta ottenuti i permessi per lavorare negli USA. Ho iniziato a studiare e lavorare come educatore cinofilo poco dopo aver trovato il mio cane Panna con i suoi fratellini, qualche maledetto li aveva buttati nella spazzatura chiusi in una busta. Volevo riuscire a comunicare meglio con lei, darle la vita migliore possibile e una volta intrapresi gli studi mi sono resa conto che avrei potuto migliorare la vita di tanti altri cani. Lavorando con casi privati potevo gestirmi gli appuntamenti tra un allenamento e l’altro, è un lavoro che mi manca molto.

18486018_10155151844960856_7827328534665089123_n.jpg

MMA ARENA: Un pregio e un difetto che ti riconosci..e un pregio e un difetto che cerchi o non vorresti mai vedere in un altra persona

Micol: -Sono testarda e in tutto quello che faccio ci metto il cuore, a volte anche troppo. Per questo una cosa che non tollero negli altri è l’incapacità di modificare gli aspetti sbagliati delle loro vite e rispetto chi sa fare scelte anche difficili per prendere in mano il proprio destino

MMA ARENA: Eden Von Hell il tuo nick, potrebbe dare l’idea di una persona con forti contrasti e varie sfacettature, quando e come lo hai scelto? Pensi che ti rappresenti in pieno o ci sono anche altre sfumature in te?

Micol -Il mio nome d’arte l’ho scelto 10 anni fa quando ho iniziato a posare come modella, all’epoca le MMA non sapevo neanche cosa fossero. Sono sempre stata una dalle passioni estreme, e avevo la consapevolezza che avrei fatto della mia vita un’opera d’arte. Diventare una citazione vivente del Paradiso Perduto mi sembrava il miglior modo per rendere onore al mio grandioso progetto.

MMA ARENA: Prima di conoscerti mi davi l’idea di essere abbastanza distante, invece devo ammettere che è raro trovare persone più alla mano di te, ti è già capitato di sentirtelo dire? A cosa pensi sia dovuto?

Micol: -Molte persone hanno ammesso che prima di conoscermi erano intimidite o pensavano fossi chiusa ed aggressiva, spesso dando la colpa al mio aspetto e ai miei tatuaggi. Non so a cosa sia dovuto, ma di solito è un pregiudizio che crolla al primo contatto diretto.

20187590_10155341644489927_886281262_n.jpg

MMA ARENA: Modella e fighter: sono due mondi che tieni separati o si accavallano in qualche punto?

Micol: -Fare la fighter a tempo pieno mi permette di essere sempre in forma per gli shooting che, nonostante mi abbiano permesso di guadagnare più di quanto abbia guadagnato con la mia carriera da fighter, considero ancora un hobby e non un vero e proprio lavoro. Lo faccio perchè mi diverte e mi permette di mostrare tanti lati di me che altrimenti rimarrebbero nell’ombra, è un modo di esprimermi, sentirmi femminile e staccare un po’ dalla quotidianità della vita in palestra. Ora che i tatuaggi sono un po’ più sdoganati le mie foto sono apparse su riviste più mainstream come GQ e Men’s Health, e man mano che la mia carriera da atleta progredisce mi vengono sempre più spesso offerti shooting di fitness.

MMA ARENA: Nelle tue foto traspare una grande serenità, nei combattimenti sei talvolta feroce, in pratica sono le tue valvole di sfogo? Questi due mondi così diversi ti danno l’equilibrio interiore?

Micol: -In me coesistono pacificamente molti aspetti, che emergono a seconda di chi ho intorno. Non ho scelto di fare la modella e non ho scelto di fare la fighter, sono due opportunità in cui sono incappata per caso e che mi hanno dato la chiave per esprimere la mia complessità. Sono un’estremista in tutto quello che faccio, non accetto mezze misure…e non c’è immagine migliore del Paradiso e dell’Inferno per rappresentare i due punti più lontani, due luoghi contrapposti che ospitano tutte le conseguenze delle varie scelte ed opportunità, come tutte le sfumature di vizio e morale che siano mai esistite.

MMA ARENA: Veniamo all’agonismo…come ti sei avvicinata al mondo marziale e alle MMA?

Micol -E’ stato merito di Riccardo Carfagna, quando ha aperto l’Hung Mun è stato lui ad invitarmi a provare questo sport, io non ne avevo neanche mai sentito parlare e davvero non ero una sportiva. Ho cominciato con le prime gare di grappling e poi sono passata alle MMA, una delle prime esperienze in gabbia fu al Mondiale IMMAF 2014, non avevo idea di cosa mi aspettasse ma è stato in quell’occasione che ho capito che combattere era tutto quello che volevo.

20031941_10155328539134927_3255593577262766647_n.jpg

MMA ARENA: Restiamo sul mondiale IMMAF, cosa ti resta di quell’esperienza?

Micol: E’ stata l’esperienza che mi ha cambiato la vita, mi ha fatto capire che finalmente avevo trovato la mia strada. E’ un torneo durissimo, alcuni atleti arrivano a fare fino a 5 match in 6 giorni con il controllo del peso ogni mattina, e i partecipanti sono di un livello molto alto. Quasi tutti i campioni delle scorse edizioni sono attualmente sotto contratto con le migliori promotion mondiali e stanno avendo eccellenti risultati nel professionismo.

MMA ARENA: Consiglieresti ad un giovane il passaggio dilettantistico?

Micol: Assolutamente si. L’esperienza in America mi ha convinta ancora di più di quanto sia importante che un percorso dilettantistico di livello preceda l’esordio nel professionismo. Alla Jackson Wink ho incontrato atleti con record devastati da un esordio troppo diretto nel professionismo ed altri che dopo una carriera dilettantistica lunga e piena di buoni risultati hanno ottenuto la possibilità di esordire e progredire con successo in circuiti di altissimo livello.

MMA ARENA: Parliamo un pò di Hungmun, il tuo team storico, cosa ha rappresentato per te?

Micol: -Per 6 anni quella palestra è stata la mia casa. Era il posto dove facevo la cosa che mi divertiva di più circondata da un gruppo di amici con la stessa passione. Da quest’esperienza ho imparato che un team non è un nome, un team è un gruppo di persone che lavora unito per realizzare un sogno. Io sono fortunata, quelle persone sono ancora accanto a me. Lorenzo Borgomeo mi segue quotidianamente anche se sono lontana migliaia di chilometri, e con Di Chirico, Pedersoli, Carfagna, Cimaglia e tantissimi altri non abbiamo mai smesso di sentirci, vederci e allenarci insieme.

20134798_10155341645074927_217606856_n.jpg

MMA ARENA: A inizio di quest’anno la separazione, non solo tua tra l’altro, perchè? Motivi strettamente sportivi oppure sono saltati i rapporti personali? Avresti immaginato che sarebbe finita così? –

Micol: Mai avrei potuto pensare che si sarebbe arrivati a tanto. I motivi sono di vario genere, principalmente si è arrivati ad un punto in cui l’ego di chi ci guidava ha superato la dedizione, andando ad influire gravemente sul morale di gruppo e sui risultati sportivi. Il successo di un coach è quando arrivano risultati positivi per il maggior numero dei suoi atleti, noi eravamo arrivati ad essere pedine sacrificabili per un nome, una foto, un post sui social media. Assieme a Carlo ed Alessio ci siamo trovati sempre più in disaccordo con le decisioni gestionali e comunicative dell’head coach e ci siamo resi conto che il nostro percorso sarebbe dovuto proseguire altrove

MMA ARENA: HM è una delle migliori palestre italiane senza dubbio, l’appunto che da esterno posso far loro è di non aver dato la vs vera immagine al mondo delle MMA italiane: DiChirico è un ragazzo d’oro, Pedersoli di una simpatia unica, tu sei spontanea come poche…tutto ciò al di fuori dell’ambiente romano si è scoperto DOPO che ne siete usciti, ritieni che questo sia stato un problema reale?

Micol -E’ stato parte del motivo della rottura, l’atteggiamento tendeva ad assomigliare sempre di più ad una setta e le nostre personalità venivano oscurate dal “progetto comune”. E’ uno sport individuale, le individualità vanno protette, coltivate ed esaltate. E’ uno sport-spettacolo, in cui essere un personaggio pubblico con una spiccata personalità regala un grosso vantaggio, se non sul risultato perlomeno sugli ingaggi. Ci è stato offerto un contratto i cui termini richiedevano un controllo esagerato sulla gestione della nostra immagine come prova della nostra dedizione alla bandiera, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

MMA ARENA: Sei nel roster EFC, come ti trovi? So che dovevi combattere ma l’avversaria non si è data disponibile

Micol -L’avversaria ha dichiarato di non aver mai accettato di combattere contro di me, io rimango concentrata sul mio prossimo appuntamento al Magnum FC e poi valuterò le prossime proposte da parte dell’EFC. Ho deciso di non combattere più nella categoria Flyweight e di passare alla Strawweight, l’EFC ha accettato la mia scelta ma ha incontrato non poche difficoltà nel trovarmi un’avversaria.

20134846_10155341644939927_282863596_n.jpg

MMA ARENA: Le italiane di un certo livello sono poche, ora abbiamo la Borella in Invicta: cosa pensi di lei?

Micol -Ho grande rispetto per Mara e penso abbia fatto la scelta più giusta andandosi ad allenare a Miami, anche se spero un giorno riusciremo finalmente ad allenarci insieme. E’ una fighter di grande esperienza, completa e pericolosa, la sua vittoria nel main event di Invicta segna l’inizio di una nuova era per le WMMA italiane.

MMA ARENA: Da qualche mese sei alla JW: com’è vivere e allenarsi al fianco dei top fighter?

Micol: -E’ uno stimolo continuo, ti ricorda ogni giorno che sei sulla strada giusta e che i top fighter non sono altro che persone come te, col tuo stesso sogno, che non hanno mai mollato e continuano a dare il 100% ogni giorno. Dopo aver passato anni a guardare i loro match devo dire che ancora mi fa un effetto strano vederli allenare accanto a me, studiare i loro movimenti da vicino, ricevere un consiglio su come migliorare un movimento da Jones o da Overeem, e venir chiamata ad affrontare un camp come sparring partner di Jodie Esquibel, Michelle Waterson e Claudia Gadelha.

MMA ARENA: Puoi darci un’idea della tua routine quotidiana quando sei in USA?

Micol: -La vita del dormitorio JW è simile alla vita del college, la mattina facciamo colazione nella cucina comune e alle 10.30 abbiamo il primo allenamento, sparring o wrestling. All’interno della palestra c’è il centro di fisioterapia Elite OSM che si prende cura degli atleti mettendoci a disposizione una sala attrezzata e personale competente per gli esercizi di riabilitazione, necessari per prevenire e curare gli infortuni, quindi prima o dopo pranzo è una tappa obbligata. Nel pomeriggio facciamo sessioni private di BJJ o colpitori, e abbiamo il secondo/ terzo allenamento del giorno. Al termine degli allenamenti spesso andiamo a cena fuori o guardiamo un film nella sala comune del dormitorio. Dopo tre mesi è diventato un po’ stressante stare in palestra 24 ore su 24, quindi ho deciso di prendere un’appartamento che divido con un’amica e i suoi due cani.

19875595_10104857464509149_9143553949139261207_n.jpg

MMA ARENA: Te lo devo chiedere…..Jon Jones, com’è visto da vicino? E la Holm?

Micol: -Sono…molto alti!! Scherzi a parte, al di là del personaggio Jones è simpatico e sempre sorridente, generoso e disponibile. Un giorno ero giù di morale e mi ha prestato la sua Corvette per andare a fare la spesa. Holly è molto umile e discreta, sempre concentratissima, bella come una dea greca. Mi racconta spesso aneddoti della sua vita in campagna mentre siamo in spogliatoio, non parla quasi mai della sua lunghissima carriera. Neanche dopo la splendida vittoria contro Bethe Correia ha commentato l’evento, ringraziava per i complimenti e fluttuava via, sempre con la solita grazia e pacatezza che la contraddistingue.

MMA ARENA: C‘è veramente questo divario con le palestre italiane? E’colmabile?

Micol: -Il motivo è solo nella quantità di persone che praticano questo sport. Alla Jackson Wink, come all’ATT e altre palestre che ospitano atleti internazionali, ci sono ogni giorno molti più fighter UFC di quanti non ce ne siano mai stati in tutta Italia. Ogni giorno ci sono sulle materassine una cinquantina di atleti professionisti di tutti i pesi, con background diversi e stili unici. La varietà di sparring partner di livello è la vera differenza. Più combatti più migliori, non ci sono formule magiche.

MMA ARENA: Ti rivedremo al Magnum, cosa ci dobbiamo aspettare da questa Micol 2.0?

Micol: -Sicuramente molta più kick boxing. Alla JW c’è una lunga tradizione di boxe, kick e karate, abbiamo lavorato molto sull’implementare il mio gioco con ogni varietà di colpi possibile.

20196754_10155341644524927_984768732_n.jpg

MMA ARENA: Conosci la tua avversaria? Che match ti immagini?

Micol: -Della mia avversaria so che è una fighter completa, fisicamente molto forte ed aggressiva. Mi aspetto un incontro duro, sono pronta a dare tutto per chiudere il match prima del tempo.

MMA ARENA: Obiettivi futuri? Un’atleta che si allena alla J&W difficilmente non approda in qualche top promotion

Micol: -Per ora a me importa solo tornare a combattere e vincere il prossimo match. Per il futuro sogno di essere la prima italiana a firmare per l’ UFC, ma se qualcuna dovesse riuscire prima di me mi accontenterò di essere la prima italiana a combattere per la cintura dell’UFC.

MMA ARENA: Ultima domanda: vai per i 30, guardandoti indietro: sei soddisfatta di quello che sei e di quello cha hai fatto finora?

Micol: -Sono dove voglio essere e sto vivendo il mio sogno, non potrei essere più orgogliosa di me. Ho fatto delle scelte difficili, ho ricevuto saggi consigli, sono sulla strada giusta.

19399229_1421431077894331_564896268419682667_n.jpg

Finalmente arrivano segnali incoraggianti dal mondo delle MMA italiane al femminile:  pochi giorni fa c’è stato l’exploit di Mara Borella,  tra pochi giorni combatterà Micol DiSegni,  abbiamo registrato anche l’esordio in gabbia di Gloria Peritore:  le acque si stanno smuovendo e  Micol ha ragione: sta iniziando una fase nuova e sono queste donne ad avere la responsabilità di traghettare il movimento,  noi possiamo solo supportarle e per iniziare vi invitiamo ad andare a vedere Eden Von Hell dal vivo questo sabato, a Magnum FC 2.   Stay tuned amici

DP

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...