Jon “Bones” Jones: “la gente giudica, ma io non sono un drogato”

Amici di MMA ARENA oggi parliamo di un personaggio molto controverso a causa delle vicende che lo hanno coinvolto e che riesce a far parlare di sé dentro e fuori la gabbia: l’unico fighter nella storia di UFC a essere stato spogliato del titolo per due volte (perché una evidentemente non era abbastanza)… Jon “Bones” Jones.

Prima di iniziare la carriera nelle mma, Jones era una figura di spicco nel wrestling nella sua scuola ed è stato anche campione locale. Ha anche giocato a football: e da qui è nato proprio il suo soprannome, infatti il suo coach lo chiamava “Bones” a causa della sua corporatura esile rispetto al ruolo che ricopriva. Dopo aver vinto un titolo nazionale di football, si è trasferito in un’altra università per studiare la giustizia criminale ma poi ha deciso di mollare per dedicarsi completamente alla sua carriera nelle mma.

Jones ha fatto il suo debutto professionale nelle arti marziali miste nell’aprile del 2008: mette su un record da imbattuto con 6 vittorie nel giro di tre mesi, finendo tutti i suoi match prima del limite per KO/TKO e uno solo per sottomissione (4 su 6 conclusi entro il primo minuto del primo round).

Questo lo ha portato all’attenzione della rinomata promozione UFC che gli ha proposto di combattere come rimpiazzo di Tomasz Drwal con solo due settimane di preavviso. Jones non si tira indietro e accetta: il 9 agosto esordisce a UFC 87 contro Andre Gusmão:ufc-87-jones-gusmao-free_311935_MediaThumbnailLarge.png fa una performance impressionante, mostrando il suo striking, mettendo a segno splendidi takedown e altre tecniche tanto belle a vedersi quanto devastanti. E alla fine Jon si porta a casa la sua prima vittoria in UFC per decisione unanime.

Seguono altre due vittorie (un’altra per decisione unanime e una per sottomissione) grazie alle quali viene premiato con un nuovo contratto stipulato per quattro incontri.

E così prende parte a The Ultimate Fighter: Heavyweights Finale, una delle stagioni più interessanti – a mio parere – se pensate che proprio lì Kimbo Slice ha fatto il suo debutto in UFC e se non fosse stato per dei problemi col visto avremmo potuto vedere anche il nostro legionario Alessio Sakara.tuf10_finale_medium.jpg Jones affronta il prospetto mediomassimo Matt Hamill, e nonostante la prestazione dominante nell’incontro viene squalificato per aver usato diverse volte una gomitata illegale:coup-de-coude-mma_84902_w460.jpg inizialmente fu penalizzato di un punto nel round, ma siccome Hamill non poteva continuare a causa della spalla dislocata, Jones fu squalificato per i suoi colpi. Il video venne subito revisionato e si vedeva che le gomitate di Jones avevano ulteriormente danneggiato il naso, già ferito e sanguinante, di Hamill.

Successivamente a UFC Live: Vera vs Jones affronta Brandon Vera, che arrivava già da una sconfitta contro Randy Couture: Jon vince ancora una volta per TKO causato da una gomitata seguita da alcuni pugni nel primo round.4.jpg Quella gomitata ha rotto la faccia di Vera in tre punti e gli ha fatto ottenere anche il premio di Knockout of the Night.

Dopo aver battuto anche l’ex campione IFL dei pesi mediomassimi Vladimir Matyushenko per TKO (ancora una volta con le sue tanto amate gomitate) in meno di due minuti del primo round, il presidente UFC Dana White gli promise un grande passo avanti nella competizione:

“Vladimir Matyushenko è un ragazzo per cui ho grande rispetto e non pensavo sarebbe finito così presto l’incontro. Jones è un vero affare e si è appena catapultato nella top 8 del mondo. Andare lì e fare quello che ha fatto facendolo sembrare così facile, per me merita tanto. È astuto e cazzuto, deve rimanere concentrato e fare le cose giuste in allenamento. Farà un sacco di soldi, questo ragazzo farà tanto.”

A UFC 126 combatte contro l’imbattuto vincitore dell’Ultimate Fighter Ryan Bader e gli infligge la sua prima sconfitta professionale battendolo alla seconda ripresa per sottomissione (guillotine choke) dopo aver dominato Bader anche nel corso del primo round. Jones ha inoltre ricevuto il bonus di Submission of the Night. Alla fine dell’incontro durante l’intervista, Joe Rogan riferisce a Jones che avrebbe rimpiazzato il suo compagno d’allenamento Rashad Evans, nonché contendente al titolo dei pesi mediomassimi, in un match titolato contro il campione in carica Maurício “Shogun” Rua.

1501142367897.jpgA UFC 128 Jones batte Rua per TKO a 2:37″ del terzo round diventando così il più giovane campione in UFC. Dopo un flying knee che ha colpito in pieno il campione, Rua è stato dominato in tutti e tre i round: un calcio alla testa ha portato il campione a terra e dopo poco l’arbitro si è buttato in mezzo per decretare concluso l’incontro.

La prima difesa del titolo sarebbe dovuta essere a UFC 133 contro Rashad Evans ma Jones fu messo da parte a causa di un infortunio alla mano: a riguardo, inizialmente fu detto che sarebbe servito un intervento chirurgico, ma Jones ha optato per il riposo e la riabilitazione senza dover ricorrere alla chirurgia. Sembrava che questo lo avrebbe tenuto fuori dai giochi fino alla fine del 2011… e invece ha sostenuto la prima difesa del titolo a UFC 135 contro Quinton Jackson:mma_e_jones11_576.jpg Jones batte “Rampage” per sottomissione (rear-naked choke) dopo un minuto del quarto round diventando così il primo fighter UFC a sottomettere Jackson. Jones ha dichiarato poi che questo è stato il suo incontro preferito.. fino a quel momento. Da qui in poi la sua carriera è stata un crescendo di risultati positivi (.. certo dire “Jon Jones” e “risultati positivi” nella stessa frase potrebbe essere frainteso e far pensare ad altro, ma in questo caso i risultati riguardano il punto di vista sportivo): ha difeso il titolo per altre sette volte, un record nella categoria dei pesi mediomassimi, contro avversari decisamente tosti. 1501113791535.jpgLyoto Machida, Rashad Evans, Vitor Belfort, Chael Sonnen, Alexander Gustafsson, Glover Teixeira e Daniel Cormier (4 per decisione unanime, due per sottomissione e uno per TKO): questi sono i nomi che questo giovane campione si è trovato ad affrontare, portando sempre a casa la cintura.

Qui parte la faida con Daniel Cormier, “a never ending story”: a UFC 182 Jones vince per decisione unanime (49-46, 49-46, 49-46) ed è stata la prima persona a portare a terra Cormier, totalizzando ben tre takedown. Inoltre ha meritato il suo quarto bonus di Fight of the Night. Fu rivelato solo più tardi che Jones non aveva passato il test antidroga un mese prima del match, in quanto risultato positivo alla cocaina. Per questo fu multato di 25000 dollari. A gennaio del 2015 viene intervistato per la prima volta dopo il test fallito e ha detto:

“non sono un drogato e nemmeno uno di quelli che fa uso frequente di questa roba. La gente giudica senza sapere. Ho solo fatto un errore stupido e sono stato preso con le mani nel sacco.”

Il 28 aprile dello stesso anno viene spogliato del titolo e sospeso a tempo indeterminato a causa di un suo coinvolgimento in un incidente stradale: sarebbe passato col rosso scontrandosi con la sua macchina a noleggio con altri due veicoli. Jones poi ha lasciato a piedi la scena dell’incidente senza prestare soccorso a una donna incinta ferita in un’altra macchina. Testimone dell’incidente un agente di polizia fuori servizio che ha descritto il sospettato come “un uomo afro-americano che indossava una maglietta e un pantalone scuro”: i documenti trovati nell’auto erano a nome di Jonathan Jones; inoltre sempre nel veicolo fu ritrovata della marijuana. Il giudice ha permesso di rimanere libero a patto di restare costantemente in contatto col proprio avvocato e seguendo certe condizioni. Si è poi scusato dicendo “Mi dispiace per tutti quelli che ho deluso”. hi-res-70be77d3413932ec62782004d4802529_crop_north.jpgLo stesso giorno viene strappato del titolo e rimosso dai ranking ufficiali, e sospeso: UFC ha ritenuto opportuno questo provvedimento perché così Jones avrebbe avuto più tempo per focalizzarsi sui suoi problemi legali, ma sarebbe comunque rimasta di supporto a Jones durante il processo. Per aver lasciato la scena dell’incidente è stato condannato a 18 mesi di libertà vigilata, e doveva inoltre contribuire con le “opere di bene” ovvero carità e allenare i giovani, insomma rendersi utile per la comunità.

Il 23 ottobre del 2015 fu annunciato il ripristino nel roster UFC di Jones.

Il suo ritorno nella gabbia avviene il 23 aprile 2016 a UFC 197 contro Ovince Saint Preux (che ha rimpiazzato Daniel Cormier, fuori per un infortunio al piede): Jones vince per decisione unanime (50-44, 50-45, 50-45) e conquista il titolo ad interim.

Finalmente fila tutto liscio, ha di nuovo la sua cintura (anche se ad interim) e può concentrarsi sui prossimi incontri! Ah no… Il 7 novembre 2016 viene sospeso per un anno da USADA, retroattivo al 7 luglio e due giorni dopo viene annunciato che è stato spogliato nuovamente della cintura.. per la seconda volta.

Salvo ulteriori sorprese, “Bones” tornerà nella gabbia contro DC: si sa che i due non si piacciono, si punzecchiano in continuazione sui social e a parlare per loro sono i face-to-face molto “sobri”:

Anche alla Summer Kickoff Press Conference i due non si sono risparmiati.dcjones.jpg

Questo sabato cercherà di riprendersi la cintura contro un Cormier che tecnicamente non ha mai battuto Jones.

Probabilmente se “Bones” non avesse combinato tutti quei guai potrebbe dire di essere il campione ancora, ma non è così. Ora il titolo del “campione” se lo deve riguadagnare, perché non è semplicemente la cintura che fa il campione: questa figura deve essere molto di più, un esempio per chi guarda, un’ispirazione. E non vuol dire che deve piacere a tutti, questo è impossibile perché gli “haters” cosiddetti ci sono sempre (basta guardare McGregor, per citarne uno a caso).. diciamo che dovrebbe almeno cercare di essere una figura positiva dentro e fuori la gabbia e se il mondo delle mma è davvero il suo sogno allora non dovrebbe essere difficile; potrebbe trovare la giusta motivazione nelle sue quattro figlie magari.

A proposito, in tutto questo il diretto interessato Cormier come risponde?

“Non ho alcun rispetto per te stronzo, mi odierai davvero quando avrò finito con te.”

A questo punto attendiamo la resa dei conti nell’ottagono, come sempre perché al di là delle chiacchiere contano i risultati dentro la gabbia.

In queste ore stanno girando voci su un possibile match tra Jones e Lesnar. Alcuni fan durante una live chat hanno domandato se fosse interessato a combattere contro l’ex campione dei pesi massimi, e Jones per nulla sorpreso da questa domanda ha subito risposto:

“Mi piacerebbe affrontare Brock Lesnar. È un grande, sarebbe una gigantesca attrazione, davvero grande per lo sport. Sarebbe una grande sfida. Dubito che Brock Lesnar accetterebbe questo incontro però. Sicuramente non proverei a lottare corpo a corpo con lui per tutto il tempo, è un osso duro. Anzi, non vi dirò proprio cosa andrei a fare!”

La risposta di Lesnar non si è fatta attendere infatti ecco quello che ha detto l’ex campione UFC ora sotto contratto con la WWE:

609_Brock_Lesnar.0.0“Se voglio combattere con Jon Jones? Ovunque, in qualsiasi momento. Adesso però dovrebbe essere preoccupato per il match con DC di sabato sera.”

Nulla di concreto al momento, vedremo i prossimi sviluppi anche se personalmente penso che resteranno solo parole senza fatti.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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