“The chosen one” Tyron Woodley: “Dana White deve promuovere i suoi campioni, non mortificarli”

Lo abbiamo visto la scorsa settimana difendere il titolo dei pesi welter per la terza volta, in una performance sottotono: è un campione che piace e che non piace, tanto che alcuni non lo considerano il “prescelto” (“the chosen one”) e lo sprannominano “the boring one” (noioso). Oggi parliamo della cintura marrone di bjj Tyron Woodley.

Vi ricordate quando avevo detto che Derrick Lewis era cresciuto in una famiglia numerosa (ben sei fratelli)? Ecco.. quella di Woodley è ancora più ricca: infatti è l’undicesimo di tredici figli. È stato cresciuto dalla madre dopo che il padre Sylvester se n’è andato quando lui era ancora piccolo.

Al liceo ha ricevuto diversi onori nel football per il ruolo impeccabile da lui svolto. Inoltre è stato due volte finalista in un torneo di wrestling (48-0), vincendo un titolo locale.

Dopo il diploma, ha ricevuto alcune offerte da università: visita i campus e viene scelto da una del Missouri. Scopre in seguito che il coach di wrestling di un’università che aveva visitato viene costretto a dare le dimissioni, così Woodley si impegna a ricostruire la squadra di wrestling. Alla fine dei corsi si laurea in economia e politica agraria.

Come si è avvicinato alle mma? Semplice.. un giorno è entrato in una palestra locale di mma e, incuriosito da un torneo amatoriale organizzato dalla palestra stessa, ha chiesto al proprietario di poter partecipare. Quest’ultimo l’ha aiutato un po’ anche negli allenamenti e dopo un mese ecco che Woodley esordisce nella card: un match durato meno di 20 secondi con Ty vittorioso. Ha collezionato un record perfetto di 7-0 da amatore, terminando tutti gli incontri per KO o sottomissione. Sempre da amatore, tentò le selezioni per la nona stagione di The Ultimate Fighter, ma fu tagliato fuori prima che lo show iniziasse.

Fa il suo primo incontro professionale nel febbraio del 2009 per una promozione locale e vince per sottomissione dopo un minuto del primo round. E vince anche il secondo match, sempre per sottomissione, in meno di un minuto.

Bastano questi due incontri per impressionare ed essere notato dalla Strikeforce: fa il suo esordio nella sua città natale contro Salvador Woods. Ha ottenuto il posto nell’evento Strikeforce: Lawler vs Shields dopo aver chiamato il manager di Lawler, Javier Mendez (il numero gli era stato dato da Lawler stesso durante il torneo NCAA di wrestling). Tyron vince ancora una volta per sottomissione a 40″ dal termine del primo round. Con questa vittoria, la Strikeforce gli fa firmare un contratto esclusivo stipulato per sei incontri, pianificando di farlo essere presente in card importanti.

Dopo la seconda vittoria per sottomissione ai danni di Zach Light, prende parte a Strikeforce Challengers: Woodley vs Bears e, come si può intuire dal nome dell’evento, è protagonista del main event.2009.11.20_Strikeforce_ShoMMA_5_Woodley_vs_Bears_Event_Poster_b.jpg Woodley batte Rudy Bears per sottomissione (arm-triangle choke) al primo round. A seguito di questa vittoria Woodley firma con la EA Sports per far parte all’uscita di un nuovo videogioco EA Sports MMA.EA_Sports_MMA_(game_box_art).png

Finora ha sempre vinto per sottomissione, contro Nathan Coy arriva la prima vittoria ai punti (split decision) a cui segue la prima vittoria per TKO (pugni) ai danni del brasiliano André Galvão.

Woodley conduce nuovamente un altro evento: a Strikeforce: Woodley vs Saffiedine la sua battaglia contro Tarec Saffiedine infatti è il main event della serata.20110108010812_IMG_6325.jpg Grazie al suo lavoro in clinch e ai suoi takedown, Tyron vince il match per decisione unanime (30-27, 29-28, 29-28). Dopo la vittoria ha reclamato la sua possibilità di essere il contendente numero uno per il titolo dei pesi welter.

La Strikeforce ha esteso così il suo contratto, dandogli altri quattro match e una paga migliore.

E per lanciare ancora meglio il messaggio, durante l’evento Strikeforce: Diaz vs Daley indossava una maglietta con queste parole: “I got next” (“io sono il prossimo”), ovvero il prossimo a combattere per il titolo.

E dopo altre due vittorie contro Paul Daley (decisione unanime) e il prospetto canadese Jordan Mein, Woodley finalmente ottiene la sua title shot per il titolo vacante dei pesi welter.tumblr_m77fomE0161qaa8d1o2_r1_500.gif A Strikeforce: Rockhold vs Jardine, affronta Nate Marquardt ma perde per KO al quarto round.mma_g_marquardt_b2_576.jpg E con questo match si conclude la sua avventura con la Strikeforce.

Entra a far parte anche lui dell’Ultimate Fighting Championship e fa il suo esordio promozionale a UFC 156 rimpiazzando Erick Silva contro Jay Hieron.20170803_153438.jpg Woodley vince per KO a 36″ del primo round.

Arriva una seconda sconfitta a UFC 161 quando affronta Jake Shields. La maggior parte del match si è svolto in piedi, ma entrambi non hanno messo a segno colpi particolarmente significativi. Alla fine Woodley perde per split decision.

Dopo aver affrontato Josh Koscheck vincendo per KO al primo round e ottenendo il suo primo bonus di Knockout of the Night, si trova davanti un avversario non da poco: l’ex campione ad interim dei pesi welter Carlos Condit.1501778002174.jpg Nel secondo round Woodley cade sul ginocchio destro del suo avversario dopo aver effettuato un takedown, l’arbitro ferma per inattività e fa ripartire l’azione in piedi. Woodley calcia la gamba sinistra di Condit che nel tentativo di indietreggiare poggia male la gamba destra infortunandosi il ginocchio destro, per cui l’arbitro ferma immediatamente l’incontro decretando Woodley vincitore per TKO.

Una terza sconfitta gli viene inflitta da Rory MacDonald a UFC 174 dove perde per decisione unanime. E dopo altre due vittorie contro il coreano Dong Hyun Kim per TKO (Performance of the Night) e Kelvin Gastelum (in un catchweight.. quest’ultimo ha mancato il peso) per split decision, torna nell’ottagono a distanza di un anno e mezzo in un match che darà una svolta notevole alla sua carriera: quello contro il campione dei pesi welter Robbie Lawler.. nel main event, incontro valido per il titolo.1501779080121.jpg In meno di metà del primo round Woodley manda KO (pugni) Lawler diventando così il nuovo campione e ottenendo inoltre il bonus di Performance of the Night.

Da questo momento ad oggi difende, con successo, il titolo per tre volte: prima contro Stephen Thompson, match terminato con un pareggio secondo i giudici (47-47, 47-47, 48-47 a favore di Woodley) ed entrambi guadagnano il premio di Fight of the Night.UFC-209-Free-Fight-Tyron-Woodley-vs-Stephen-Thompson_621814_OpenGraphImage.jpg Poi in un rematch nel main event di UFC 209 dove questa volta Woodley ha la meglio su Thompson e si porta a casa la vittoria per maggioranza. Per la terza difesa affronta Demien Maia nel co-main event di UFC 214 e ancora una volta Woodley vince per decisione unanime e si tiene ben stretta la cintura. 824372350.1501389264.jpgUn incontro, come accennavo all’inizio, sottotono e poco “spettacolare” con un Maia che ha tentato ben 24 takedown senza mai portarne a segno uno. Questa performance non è piaciuta per niente al presidente Dana White che ha dichiarato:

“Woodley è più grosso, più veloce e più forte nello striking: avrebbe potutto mandare KO Maia già nel primo o nel secondo round, ma non l’ha fatto. È facile poi dire ‘una vittoria è una vittoria’, ma quando a fine match ti fanno ‘boo’ significa che alla gente non piace vederti combattere. Chi spenderebbe in futuro 60$ in PPV per vederlo combattere? Apprezzo Woodley, è un fighter pazzesco, ma se non corri dei rischi non lamentarti se poi non vieni premiato. Georges St-Pierre? A questo punto, combatterà contro Michael Bisping. Woodley? Penso che potrebbe difendere il titolo contro Robbie Lawler, sarebbe un gran match”

E la risposta di Woodley non si è fatta di certo attendere:

“Non mi interessano le critiche, ho appena battuto uno dei migliori WW al mondo. GSP? Non m’importa, sono una versione migliorata rispetto a lui e il mio unico obiettivo è battere il mio prossimo avversario, chiunque esso sia. Durante il primo round, contro Demian Maia, mi è uscita fuori la spalla: per questo non sono stato in grado di portare colpi pesanti. Adesso dovrò operarmi. Questa, comunque, non è una scusa, visto che ho battuto Demian Maia proprio nel suo campo: quante volte lo avete visto tentare più di 20 takedown e non metterne a segno nemmeno uno? La gente può dire quello che vuole, ma ok, non m’interessa. Ma Dana White? Se il suo lavoro principale è quello di fare il promoter, allora, farebbe meglio a promuovere i suoi fottuti fighter. Deve promuoverli i suoi campioni, non mortificarli. Per questo voglio le pubbliche scuse, le pretendo. Dana White vuole valutarmi pubblicamente? Allora può anche scusarsi pubblicamente. Ho sempre fatto il bene di questo sport e di questa Promotion. Ho aiutato la UFC dal bancone di FOX Sports fin dentro tutto il mio training camp. Mi sono sempre preso le mie responsabilità e ho sempre fatto tutto quello che potevo per la UFC, ma qua non si tratta più di affari, quella è roba vecchia. Dana White faccia l’uomo e si scusi pubblicamente. Se non dovesse farlo, fanculo: inizierò a far trapelare notizie che la UFC non vuole che escano fuori. E non sto scherzando, sanno bene di cosa sto parlando. Sono stanco di queste stronzate!”

Chissà quali sono queste notizie a cui si riferisce il campione e soprattutto chi sarà il suo prossimo avversario. Una cosa è certa: col tempo le dinamiche in UFC sono cambiate drasticamente, si ottengono le opportunità non per i meriti effettivi ma più che altro per fare soldi, spettacolo e ascolti (che può essere un bene.. ma fino a un certo punto) e chi davvero merita magari viene lasciato da parte perché “non vende abbastanza”.. pensate alla storia di Demetrious Johnson!

A voi come sempre le riflessioni e i giudizi.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

 

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