Max Greco: “i miei primi 50 anni”

Se siete veri appassionati degli sport italici da combattimento non potete non sapere chi sia Max Greco: un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al ring, dapprima come fighter e in seguito come coach e promoter e le cui opere sono pietre miliari di cui tutti dobbiamo esssergli riconoscenti.

Basti pensare alla University of Fighting, palestra che definire storica è riduttivo, nata dal connubio con Clod Alberton e altri soci e da cui negli anni sono passati parecchi fighter di alto livello.  In questi mesi ci è capitato di parlare con molti di loro e quando è caduto il discorso sulla University abbiamo sempre colto parole di stima, rispetto e nei più anziani anche di nostalgia, segno che il lavoro che vi si svolge è di primo livello ma la cura dei rapporti umani non è da meno.

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Max Greco in questi giorni compie 50 anni,  ci è sembrato il momento giusto per una chiaccherata che toccasse i punti principali della sua lunga carriera, sperando di poter cogliere quel lato della sua personalità che lo rende così stimato da tutti coloro che lo conoscono

MMA ARENA: Ciao Max, grazie per il tempo che ci dedichi

Greco: Grazie a voi e un saluto a tutti i fans di MMA ARENA

MMA ARENA: Intanto permettici gli auguri per il compleanno in arrivo,  50 anni sono un traguardo importante,  quanti di questi dedicati agli sport da combattimento?

Greco:  Una trentina, prima come fighter e poi come Maestro.  Ormai sono circa 8 anni che mi dedico a tempo pieno alla palestra con la mia fidanzata Vanessa e i miei soci Luciano, Davide e Claudio

MMA ARENA: Sappiamo quanto può essere impegnativo gestire palestra e atleti,  ti rimane il tempo per dedicarti a qualcos’altro o ti assorbe completamente ?

Greco: Circa 15 anni fa, essendo un pò stufo dell’ambiente per i soliti problemi politici, ho cercato di buttarmi in un altro sport adrenalinico ed ho scoperto il Kite Surf che è attualmente una mia grande passione

MMA ARENA: Andiamo indietro nel tempo,  quando ti sei avvicinato alle arti marziali?

Greco: Sono sempre stato una sportivo: sciavo bene, ho giocato a tennis, basket e squash (facendo addirittura due tornei Open), nel calcio arrivai fino alla prima categoria.  Tuttavia non ero appagato,  mi mancava qualcosa. Un giorno un mio caro amico mi parlò della Savate (che era arrivata da poco in Italia):  provai…e fu subito amore

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MMA ARENA: Amore che ha portato un bel pò di risultati…hai un match che ricordi in maniera particolare?

Greco: A distanza di un anno diventai Campione italiano di Assalto (che sarebbe il Light Contact per la Savate) e l’anno successivo feci l’esordio a Contatto pieno. Il match che mi lanciò definitivamente fu il quarto: con  pochissima esperienza sostituii ad una settimana dal match Massardi che doveva fare il Titolo Europeo contro Fabrice Grollou, ma si ruppe il braccio e chiamarono me. Purtroppo il match non fu omologato per il Titolo in quanto io ero ancora un dilettante mentre Grollou era un professionista, quindi fu presentato come Prestige Fight professionistico. Persi ai punti dopo 5 round di vera guerra e fu così che, come dissero i giornali, entrai nell’Olimpo della Savate italiana

MMA ARENA: Campione di Savate ma anche di kickboxing…

Greco: La peculiarità della nostra scuola era l’ecletticità, cioè combattere in diversi stili senza fossilizzarsi solo su uno. Infatti sono stato uno dei pochi a vincere titoli importanti in 3 diverse discipline: Campione d’Europa di Savate, Campione mondiale di Full Contact e d’Europa di kickboxing.

MMA ARENA: Effettivamente hai un bel palmares, ho parlato con qualcuno che ti ha visto combattere dal vivo in quel periodo e mi ha detto che eri un vero duro

Greco: La cosa che più mi ricordo è che, avendo esordito nel professionismo al quarto match, mi ritrovai a combattere contro atleti che fino ad allora guardavo in videocassetta, quindi adrenalina a mille perchè per me erano stati fino ad allora dei punti di riferimento a cui ispirarmi e dall’oggi al domani mi sono ritrovato a combatterci contro invece di vederli in TV, spesso vincendo. Non sono mai andato KO, neanche con i Grandi della categoria come ad esempio Bellonie, pluri campione del mondo di Savate e 7 volte campione di Francia, o Ivosevich, soprannominato “The Flash” per la velocità con cui metteva i suoi avversari e che invece misi KO io al secondo round del nostro match in Croazia (anche se poi persi ai punti). In  totale ho disputato 64 match con 57 vittorie e un pari, potessi tornare indietro rifarei tutto quello che ho fatto, nonostante i mille acciacchi che oggi mi porto dietro

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MMA ARENA: Poi sei diventato coach, era un passaggio che avevi previsto fin da quando combattevi o è stato casuale?

Greco: A circa metà della carriera agonistica mi sono ritrovato anche ad insegnare perchè avevo degli atleti che volevano seguire le mie orme, quindi il passaggio è stato naturale, quasi “obbligatorio”

MMA ARENA: University of Fighting, nome mitico tra le palestre italiane, vuoi raccontarne a grandi linee la storia?

Greco: Nel 1992 incontrai Claudio Alberton ad uno stage nazionale a Cervia e li gettammo le basi una palestra per sport da combattimento, cosa che divenne realtà al nostro rientro a Milano, coinvolgendo anche il nostro amico Vinicio Del Beccaro, grande esperto in Jeet Kune Do e Kali filippino.

MMA ARENA: Il legame con Clod Alberton? Ormai siete soci da tanti anni

Greco: Con l’apertura della palestra il legame tra me e Claudio crebbe fino a farci diventare grandi amici e tuttora, tra alti e bassi, sono 25 anni che collaboriamo

MMA ARENA: Come Maestro sei conosciuto e stimato, dicci un difetto che non sopporti in un tuo allievo e un consiglio che vuoi dare a chi volesse iniziare una carriera nel fighting

Greco: Ho sempre prediletto l’umiltà come caratteristica fondamentale per un atleta e non solo, forse perchè era la mia più grande qualità e soprattutto perchè non mi sono mai piaciuti gli arroganti e i boriosi. Consiglio a tutti coloro che vogliono davvero intraprendere la carriera del Fighter di lavorare duro in palestra, con umiltà, portando rispetto al proprio Maestro, alla scuola di appartenenza e ai propri compagni di allenamento. Prima di iscrivervi in palestra informatevi sulla sua serietà e la qualità dell’insegnamento.

MMA ARENA: A proposito di qualità, bella mossa quella di portare Geazi Souza in Italia per rinforzare il reparto del bjj

Greco:  Circa 3 anni fa abbiamo aperto il settore BJJ dando carta bianca all’allora istruttore nonchè amico. Un vecchio detto fa: “amici, amici, ti rubano la bici”, infatti dopo un anno e mezzo ho dovuto rivedere il mio rapporto con questo istruttore, allontanandolo addirittura dalla palestra. Essendo un ottimista penso sempre che dalle situazioni negative possa nascere qualcosa di buono. Detto fatto: grazie ad Alberto Lato che mi ha fatto entrare in contatto con Geazi, sono riuscito a portare in Italia questo grande fighter brasiliano, atleta PRO di MMA nonchè cintura nera 2° Dan di BJJ.

MMA ARENA: Fermiamoci alle MMA,  per arrivare al top ritieni importante un background in almeno una disciplina o si può far crescere tutto assieme?

Greco: Beh certo, avere una base forte in una disciplina, che sia striking oppure lotta aiuta, è un buon punto di partenza. Essendo comunque uno sport complesso e variegato noi abbiamo diviso l’insegnamento per i Fighters in corsi separati: striking con me e grappling con Geazi in modo da poter ottenere il meglio in ogni disciplina

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MMA ARENA: Quali sono i circuiti che frequentate? Ci sono promotion o federazioni con cui avete rapporti più stretti?

Greco: Attualmente siamo affiliati alla WTKA quindi frequentiamo le promotion del Gruppo Profighting (con cui siamo gemellati) e la BTF

MMA ARENA: Fammi qualche nome di tuoi atleti su cui scommetteresti che arriveranno al top

Greco: Geazi Souza per le MMA, Chiara Laurora per il K1 e, se riesce a riprendersi dall’infortunio alla spalla che lo perseguita, Bernard Xhelali sempre per il K1

MMA ARENA: Negli anni avete organizzato vari eventi, a quale sei rimasto più affezionato?

Greco: Ho iniziato come Promoter organizzando 3 edizioni del “The King of Kings”, forse questo ma in realtà non ho un Galà cui sono attaccato in maniera particolare, cerco sempre di dare il meglio in termini di spettacolo e organizzazione. Detto questo ci sono eventi in cui sono riuscito a portare nomi molto prestigiosi (come ad esempio Sal Kaoponlek ma anche lo stesso Giorgio Petrosyan)

MMA ARENA: Guardandoti attorno, c’è qualche evento che ti piace particolarmente? E qualche fighter?

Greco: Ci sono tanti Galà interessanti: quelli presentati dal Gruppo Profighting, il Thai Fight di Carlo Barbuto, “Ring War” di Diego Calzolari, The Golden Cage, Milano in the Cage, lo Slam di Marco Santi, R.D.C. di Rizzoli e Venator. Tra i fighters al momento tutto il mio tifo va a Marvin Vettori, Gabriele Casella e Giuseppe Di Domenico

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MMA ARENA: Chiudiamo con i progetti futuri, c’è qualcosa che bolle in pentola e che ci puoi anticipare?

Greco: L’11 novembre organizzerò la terza edizione del “The Destroyers”, i match clou saranno disputati da Geazi Souza, Chiara Laurora (che combatterà per il titolo Italiano PRO WTKA di K1), Enzo Filippetti (che combatterà per il titolo Italiano Master PRO WTKA) e Alberto Lato (attore protagonista del film cinematografico “Milano in the Cage”). Mi sto occupando personalmente dell’allenamento di tutti e quattro questi atleti che si stanno impegnando seriamente, per cui mi auguro di cuore che la loro dedizione venga ripagata sul ring.

MMA ARENA È il momento dei saluti, grazie Max, ti auguriamo il meglio per il futuro

Greco: Ciao, grazie a voi

 

Bel personaggio, non c’è che dire. Non lo conosciamo personalmente ma dev’essere uno molto diretto e che non ha mezze misure. Ci ha colpito il fatto che abbia praticato molti sport e tutti con profitto, e soprattutto che dovendo citare un suo match ha scelto quello con Grollou che gli ha dato molti onori ma che comunque ha perso. Questo ci dice molte cose su di lui: scommettiamo che è sempre in cerca di sfide e che per lui non conta tanto il risultato ma il percorso che si fa per ottenerlo. Un uomo tutto d’un pezzo, che ha dei valori e che li cerca nelle persone con cui ha a che fare. Tanti auguri Max: hai vissuto al massimo i primi 50 anni, te ne auguriamo almeno altrettanti

DP

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