Stefan Struve – “non mi importa dei ranking, sono la kryptonite di Miocic”

Parliamo oggi del gigante buono che milita nell’Ultimate Fighting Championship, il peso massimo che con i suoi 213 cm di altezza è l’atleta più alto presente in questa promozione, tanto è vero che viene soprannominato “Skyscraper” (grattacielo): Stefan Struve.

L’olandese è un abile lottatore di bjj e vanta anche un buon background nella kickboxing con 4 incontri vinti su 4 (di cui 3 per KO).

Prima di avvicinarsi al mondo dei combattimenti, Struve ha giocato a football fino all’età di 14 anni. Un giorno suo fratello lo ha portato in una palestra locale di proprietà di Bob Schreiber (kickboxer e lottatore di mma che ha militato in prestigiose promozioni quali RINGS, M-1 Global e Pride FC) e da questo momento ha deciso di intraprendere la carriera nelle arti marziali miste. Il suo primo ed unico incontro amatoriale di mma lo ha disputato a 16 anni e ha vinto per KO (head kick).

E dopo solo un anno fa il suo debutto professionale per un’organizzazione locale, la GFN, e vince per sottomissione (armbar) al primo round. Il suo secondo match invece non va bene, infatti perde per TKO (stop dell’angolo).

Seguono ben 10 vittorie, di cui 6 per sottomissione e si fa conoscere in diversi paesi come Ucraina, Germania, Inghilterra, Russia, Finlandia e Stati Uniti.

Una seconda sconfitta arriva durante il torneo Star of Peresvit quando viene sottomesso da Christian M’Pumbu, il futuro campione inaugurale dei pesi mediomassimi di Bellator.

Con un record di 16-2 (gli ultimi 6 match conclusi tutti per sottomissione) – ha preso parte anche a M-1 Challenge 6: Korea contro Yuji Sakuragi che ha combattuto per DEEP e Pancrase – nel 2008 Struve negozia con le promozioni DREAM e Affliction, prima di firmare un contratto per quattro incontri con UFC.

Il suo debutto avviene a UFC 95 contro il futuro campione dei pesi massimi Junior dos Santos:juniordossantos2_display_image.jpg il brasiliano chiude il match al primo round in meno di un minuto mandando KO Struve con una raffica di pugni.

Successivamente vince tre incontri consecutivi (due per sottomissione e uno ai punti), ma la scia positiva viene di nuovo interrotta a UFC Fight Night 21 dove affronta il vincitore di The Ultimate Fighter: Heavyweights Roy Nelson:Roy_Nelson_Stefan_Struve_KO.jpeg l’olandese viene messo KO con un gancio destro in soli 39″ del primo round.

Ha poi affrontato l’imbattuto prospetto Christian Morecraft che subisce la sua prima sconfitta in carriera da parte di Struve che lo manda KO dopo 22″ dall’inizio della seconda ripresa. La performance fa ottenere a Struve il suo primo bonus di Knockout of the Night.

A settembre del 2010 rinnova il contratto con UFC e due mesi dopo, a UFC 124, conquista un’altra vittoria, ancora per TKO, ancora al primo round, contro un altro imbattuto fino a quel momento Sean McCorkle.

Struve affronta poi l’allora imbattuto Travis Browne a UFC 130:10001845.gif nonostante il buon inizio da parte dell’olandese, Browne ha la meglio con un superman punch che manda KO il gigante.

Dopo altre tre vittorie di cui due per sottomissione (entrambe le volte ottiene il bonus di Submission of the Night), si ritrova nel suo primo main event contro un avversario di rilievo nonché attuale campione dei pesi massimi Stipe Miocic. Struve vince per TKO alla seconda ripresa e con questa performance entrambi gli atleti guadagnano il bonus di Fight of the Night.

A proposito di Miocic, l’olandese ha rilasciato da poco una dichiarazione:

stefan-struve-ufc-fight-night-109-qa-03-1000x.jpg“Credo che sia migliorato molto. Credo che si sia reso conto solo ora di quello che è capace di fare là dentro. Sento di poterlo mettere al tappeto se combattiamo un’altra volta… se faccio il mio credo di essere la sua kryptonite.”

A UFC on Fuel TV: Silva vs Stann affronta il super samoano Mark Hunt e finisce KO alla terza ripresa; inoltre con uno degli ultimi pugni ricevuti, si ritrova con la mandibola rotta.

Pochi mesi dopo gli viene diagnosticato un problema alla valvola aortica. Dopo due mesi di cure le condizioni del suo cuore stavano già migliorando e a novembre dello stesso anno viene confermato il suo ritorno in palestra, dove riprende ad allenarsi graduatamente per rientrare nell’ottagono. La conferma definitiva arriva ad aprile del 2014 dal manager Lex McMahon che a The MMA Hour dichiara:

“Credo che siamo molto vicini ormai al rientro. Ci sono buone notizie, ha avuto la conferma da parte del suo dottore in Olanda. Ora stiamo solo aspettando una copia tradotta del documento così che i medici incaricati da UFC possano dare un’occhiata e determinare l’esito finale.”

Il 5 luglio avrebbe dovuto affrontare Matt Mitrione a UFC 175: la sera stessa dell’evento, durante il primo match però Struve sviene negli spogliatoi e chiaramente il suo incontro fu cancellato, successivamente l’olandese fu portato in ospedale per alcuni accertamenti.

Rientra nella gabbia a dicembre contro il connazionale Alistair Overeem ma perde per KO a meno di un minuto dalla fine del primo round.usa-today-8269342.0.jpg

Negli ultimi quattro match ha perso solo una volta contro Jared Roshott per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28), mentre batte Antônio Rodrigo Nogueira per decisione unanime (secondo match in tutta la sua carriera a terminare ai punti), Antônio Silva in soli 16″ per KO (vince per la prima volta il bonus Performance of the Night), e Daniel Omielańczuk per sottomissione al secondo round.

Dopo ben 10 mesi di assenza, farà il suo ritorno nell’ottagono nel main event nel suo paese natale contro l’ex campione Bellator dei pesi massimi Alexander Volkov.UFC_Fight_Night_Rotterdam_Struve_vs._Volkov.jpg Certamente cercherà di portare a casa sua la vittoria per scalare la vetta dei ranking e avvicinarsi al titolo (ricordiamo che non rientra ancora nella top 10 della sua categoria). E proprio a proposito di questa classifica, ecco cosa pensa:

“Se guardo la mia divisione, non mi importa di quei ranking. Ma se guardo gli atleti che si trovano prima di me, io ho battuto la maggior parte di loro e ho già una vittoria sul campione. Certo è cresciuto molto, ma è sempre la stessa persona. È così semplice. L’ho battuto già una volta e posso batterlo di nuovo.”

Questa storia dei ranking è un po’ vaga a mio parere, perché non conta semplicemente il numero di vittorie o di sconfitte, ciò che dovrebbe contare maggiormente sono gli avversari che un atleta si è trovato ad affrontare a prescindere dall’esito positivo o negativo del match. Abbiamo visto che anche in Italia ora si è adottato questo metodo per stilare una sorta di classifica seguendo certi criteri e non tutti, GIUSTAMENTE, sono stati d’accordo con quello che ne è venuto fuori. Può avere più valore una sconfitta con un atleta di rilievo, piuttosto che una vittoria di comodo (ma ad alcuni sta bene così). E così come ha fatto notare Struve, anche se non rientra tra i primi 10, sente di meritare una title shot contro un campione che ha già battuto una volta. Dunque vedremo come se la caverà questo gigante giovane, e chissà che un giorno non lo vedremo contro qualche altro giovane italiano alto quanto lui, o quasi.. sarebbe decisamente interessante.

Un abbraccio dalla vostra Xena.

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