Floyd Mayweather, The Best Ever, batte Conor per TKO alla decima. Analisi del match e cosa abbiamo imparato.

Ciao a tutti dal vostro Sergio the Phoenix Leveque.

Abbiamo assistito stanotte all’evento più atteso dell’anno: l’incontro di boxe fra il miglior pugile al mondo, l’imbattuto Floyd Mayweather, e Conor McGregor, campione del mondo UFC dei pesi leggeri e atleta più rappresentativo delle MMA attuali. Fiumi di inchiostro sono stati versati su questo match, e non sempre a proposito. Si è spaziato dai puristi della boxe che “Conor perderebbe con un buon dilettante”, ai telecronisti attempati che “Conor lo batto anche io oggi”, ai fanboy delle MMA che “Conor ha la dinamite nelle mani e lo mette a dormire facile”. Chi vi scrive ha sostenuto, su queste pagine, che Conor avrebbe perso, perchè messo di fronte al miglior pugile del mondo. Ma che lo stesso Conor, tolti i primi 5 al mondo, sarebbe un incubo per chiunque, e sarebbe facilmente campione europeo. Ora, è vero che i confronti indiretti sono poco probanti, ma voi ve li vedete, nell’ordine, un buon dilettante, un attempato telecronista e l’attuale campione europeo dei superwelter, a vincere le prime tre riprese contro Floyd Mayweather? Sono i classici cortocircuiti mentali degli appassionati di boxe. Gli stessi cortocircuiti per cui un maestro di pugilato dirà sempre che un fighter di kick o thai perderebbe da un terza serie decente, ma poi se un loro allievo terza o seconda serie combatte con uno che ha già fatto un match di k1 a contatto, iniziano a protestare e a dire che chi viene da altri sport deve andare direttamente a fare gli elite. La coerenza, questa sconosciuta.

Gli appassionati di sport da combattimento, dal K1 alla thai alle mma, hanno imparato tanto stanotte. Hanno imparato che la boxe non è “le tecniche di braccia che usiamo anche noi”. La boxe è un altro sport, e hanno visto in azione il migliore. Hanno visto l’arte della difesa, della schivata, e hanno visto come un vero pugile usa le gambe per tagliare il ring o per mandare a vuoto l’avversario. Tutte cose che con i calci e soprattutto i low kick in agguato, non si possono sviluppare a quel livello. Tantomeno nelle mma, dove con la guardia da pugile sei il bersaglio ideale per un double leg. Floyd è un artista sopraffino, maestro dell’arte difensiva del pugilato. Uno che ha mandato a vuoto per 12 round uno come Canelo Alvarez che è considerato fra i migliori al mondo. La verità sta in mezzo, e stanotte lo abbiamo visto. Abbiamo visto che i praticanti degli altri sport da ring non sono pagliacci incapaci, e abbiamo visto che un pugile ha tantissimo da insegnare a chi pugile non è.

Altro punto di vista sottovalutato da molti: mentre sui vostri gruppi discutevate se fosse una pagliacciata o meno, se andasse visto o meno, se fosse o meno un insulto allo sport, mentre stanotte cervate un link pirata, un sito streaming, o un cuggino che facesse la diretta facebook, perchè non potevate spendere 30€ per guardare il più grande evento di sport da combattimento dell’anno, quanto meno a livello mediatico, ecco mentre voi eravate impegnati in queste nobili occupazioni, loro hanno incassato all’incirca 400 milioni di € fra borse, sponsor, e percentuali di vendite della PPV. Una operazione di marketing mostruosa, gigantesca. Tutto questo mentre in Italia si combatte per il rimborso spese e il panino con la porchetta alla sagra di paese, trasmessa in diretta facebook col cellulare e visualizzata da 30 persone. Ah, in palio c’era una cintura WBC fatta con un chilo e mezzo d’oro 24 karati e pietre preziose assortite. Una cosa di nessun valore, a detta di coloro che aspirano a combattere per cinture che valgono 50€ in tutto. DH8RI8lWAAA7i-1

Veniamo al match. Conor ha speso molto nella prima parte, e il genio del ring ha sapientemente sfruttato il calo del giovane leone irlandese. Ha lasciato che sprecasse molte energie in clinch. Proprio in clinch secondo me si è deciso molto del match. Conor aveva preparato una strategia particolare, fatta di tenute e colpi sporchi, che sono normali nelle mma e un pò al limite nel pugilato. Avrebbe potuto funzionare e mettere in difficoltà molti pugili, ma non un maestro della difesa, un fenomeno tecnico come Floyd. In teoria avrebbe dovuto essere l’uomo più piccolo, Floyd, a stancarsi nel clinch. E’ successo l’opposto, Floyd si è coperto e non ha sprecato energie, lasciando che Conor andasse in riserva.  Poi si è fatto inseguire, lo ha mandato a vuoto, e dalla nona ripresa ha impresso una accelerazione che Conor non poteva più reggere, costringendo l’arbitro ad interrompere il confronto alla decima e decretare la vittoria per tko di Floyd, che porta il suo record a 50-0, superando Rocky Marciano. Per tutti coloro che storcono il naso mettendo in dubbio la validità di questo record, adducendo che l’ultima vittoria è arrivata contro un debuttante, andatevi a vedere il record di Marciano. Lo trovate qui http://boxrec.com/en/boxer/9032 . Ci troverete debuttanti, che non erano campioni di altri sport da combattimento, troverete gente con record negativi, troverete gente con 4 o 5 sconfitte negli ultimi 6 match al momento di affrontare Marciano. I numeri dicono che Floyd è il migliore di sempre. Il conto in banca dice che Floyd è il più grande di sempre. E la legacy, ovvero l’eredità storica, considerando la qualità degli avversari battuti, dice che Floyd è il più grande di sempre. Quindi lasciate perdere gli onanisti che fanno i fantasy match e sostengono che Floyd sarebbe stato battuto da pugili di inizio secolo scorso. Teniamo le chiacchiere separate dai fatti.

Dove vanno gli atleti dopo il match di ieri sera? Floyd presumibilmente non combatterà più, e si dedicherà a tempo pieno alla sua attività di promoter, ha già sotto contratto alcuni dei giovani più interessanti del panorama mondiale.

Conor tornerà in UFC, dove ci sono tanti lottatori che aspettano l’occasione di sfidarlo, da Ferguson a Nurmagomedov, dalla trilogia con Diaz al dream match con GSP. A 28 anni l’irlandese è sul tetto del mondo, il superfight con Conor ha aumentato oltremodo la sua notorietà, e ha davanti a se ancora qualche anno di carriera. Tutti i combattenti delle MMA dovrebbero ringraziare Conor per l’aumento di visibilità e potere contrattuale che l’irlandese ha portato alle arti marziali miste.

Grazie Conor, grazie Floyd.

 

 

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