LILIUS BARNATT MARTIAL ARTS

A cura di Andrea Deceglie

Torremolinos, profondo sud della Spagna. Nell’assolata cittadina andalusa si è insediata un’accademia di arti marziali, condotta dagli omonimi atleti di fama internazionale, che si sta a larghi passi consolidando come la realtà dominante almeno in questa parte di penisola iberica. Situata in una zona residenziale, ben collegata alla Renfe, le ferrovie dello stato spagnolo, trattasi di una location non enorme ma estremamente funzionale, dotata di una gabbia non regolamentare ma comunque molto ampia, e di un’area tatami divisa in due, una delle quali coperta di telo bianco in tipico stile Art of Jiu Jitsu. Molto easy ed informale, quasi minimal, quanto pulita e curata.

Le classi di BJJ avanzate sono tenute, nel maggioranza dei casi e compatibilmente con gli impegni agonistici di rilevanza internazionale, dal Maestro Santeri Lilius, atleta finlandese da poco passato sotto l’egida della legenda vivente Lucio “Lagarto” Rodrigues, insieme alla compagna ( anch’essa cintura nera e competitor di grido) Emilia Tukkanen. Forte di un jiu jitsu tecnico ed efficace, molto orientato alla lotta in piedi ed alla pressione, la coppia di giovani e valenti atleti scandinavi a visto il nuovo d’iscritti incrementare di anno in anno.

Lo schedule settimanale comprende anche lezioni di no-gi tenute dall’ispano-tedesco Daniel Ladero, fresca e granitica heavyweight black belt, e classi propedeutiche incentrate sui fondamentali a cura del mio grande amico e cintura marrone Andrea Fil, ragazzo italiano trapiantato in questo angolo di estrema Europa del sud e capace di tramutare in realtà il proprio sogno di lavorare nell’ambito dello sport che più ama. Il team di luchadores della LB è composto da uno stuolo agguerrito di competitors che hanno raggiunto risultati di estremo prestigio nelle più prestigiose gare europee, per lo più di matrice IBJJF.

Ho avuto il piacere di poter condividere la materassina con questi ragazzi quasi giornalmente per una settimana e di poter apprendere tecniche e nozioni molto vicine alla mia visione di Jiu Jitsu, improntate alla proiezione, al consolidamento di posizione di dominanza fino alla consequenziale ricerca della finalizzazione. Knee slide, leg drag e leg weave le posizioni esplorate in questo, ahimè, breve periodo di tempo trascorso qui, oltre a ouichi-gari, ankle pick ed altre entrate del judo riadattate mirabilmente all’arte suave.

Nota importante e valore aggiunto di estrema importanza, per ogni praticante che si rispetti, è stata la possibilità di fare sparring con altri appassionati, fra cui molte cinture elevate e di spessore, provenienti da Finlandia, Russia, Inghilterra . Una pratica che reputo estremamente vitale e formativa per tutti coloro che vogliono veder accrescere il proprio bagaglio tecnico in questa difficile disciplina, anche a costo di dover farsi stropicciacere per otto minuti da qualche energumeno, oltretutto molto più completo ed esperto, di vichinga o sovietica provenienza. Perchè, come sostiene più di una leggenda di questo sport, se in una stanza non ti impensierisce o ti finalizza nessuno, probabilmente hai sbagliato stanza.

A queste latitudini, a scanso d’equivoci, non si campa di solo jiu jitsu. La presenza di un veterano come Luke Barnatt ha fatto si che la struttura divenisse punto di riferimento per tanti peleadores iberici ed internazionali. Di stanza a LBMA è anche l’ottimo prospetto di casa Daniel Toledo, detto Jacarè, fresco vincitore per devastante k.o tecnico nel match contro il quotato russo Makhmudov durante l’evento ACB 67. In cantiere, per quest’ultimo, un interessantissimo match contro il redivivo Thiago Silva, in cerca di rilancio presso la promotion cecena. Di passaggio, molto sovente, capitano da queste parti Brad Pickett e John McGuire, quest’ultimo precedentemente training partner di Luke a Cambridge presso la Tsunami Gym. Anche qui, come si vede, livello abbastanza irraggiungibile per quasi tutte le location del sud Europa. Mi è capitato, ad un orario improponibile per stagione e latitudine, di aver la fortuna di assistere ad una sessione di sparring in preparazione del match che vedrà opposto Luke Barnatt a Scott Askham, altro ex-UFC, temibile peso medio abile nel ground game come nello striking. Il match si svolgerà in quel di Sheffield in data 23 settembre 2017. Che dire….intensità a mille e botte con la pala nella gabbia di Torremolinos, con l’entusiastica partecipazione del campione del mondo di K-1 Frank Munoz, spagnolo di colore già sparring di Daniel Cormier in vista dell’incontro titolato contro Jon Jones, la cui struttura fisica ricorda quelle dell’ormai destituito campioni dei massimi leggeri.

In conclusione, una settimana di grande divertimento e confronto per il sottoscritto ed un’esperienza che mi fa ben sperare sul (relativo) accorciamento delle distanze, peraltro ancora siderali, fra le realtà europee di questi sport e le superattrezzate ( per strutture e materiale umano) palestre statunitensi, canadesi e brasiliane.

A presto ragazzoni!!!!

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