Gloria Fight Center, la nuova sfida di Riccardo Carfagna e Ale Di Chirico

Team e palestre episodio xxx

Cari amici, passata l’estate riprendiamo il viaggio in cerca di luoghi dove gli sport da combattimento e in particolare le MMA vengono insegnate e divulgate in maniera appropriata. Oggi ci fermiamo a Roma dove da poco tempo ha aperto i battenti Gloria Fight Center, palestra che in breve ha già fatto parlare di se e che promette di diventare un punto di riferimento a livello nazionale e magari anche oltre

I fondatori sono due nomi noti agli appassionati delle MMA nostrane: Il primo è Riccardo Carfagna che è stato uno dei motori di Hungmun per lungo tempo e ha organizzato eventi di livello quali lo Storm.  L’altro è Alessio Di Chirico che non ha bisogno di presentazioni essendo uno dei due nostri rappresentanti in UFC. Head coach della struttura è Lorenzo Borgomeo,  ex fighter che è arrivato a combattere in Bellator ed è un nome apprezzato anche a livello internazionale,  tra gli atleti presenti spiccano Carlo Pedersoli, Micol Di Segni e altri.

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Lasciamo che sia lo stesso Riccardo Carfagna a spiegarci le peculiarità della sua creatura, lo abbiamo contattato per qualche domanda e lui è stato estremamente disponibile rubando spazio al poco tempo libero che ha.

MMA ARENA: Intanto Riccardo, grazie di essere qui

Carfagna: Ciao, grazie a voi

MMA ARENA: Partiamo da te e dai tuoi inizi, come e quando ti sei avvicinato agli sport da combattimento e alle MMA

Carfagna: Il mio avvicinamento  parte dalla boxe a dalla muay thai; in seguito, affascinato dagli highlights storici del Pride, mi sono appassionato alle fasi lottatorie, quindi ho iniziato ad alternare il grappling-wrestling (presso la prima e piccola Hungmun) con lo striking e la preparazione atletica (in altre palestre), iniziando a gareggiare molto tardi (24 anni).  Ho avuto anche l’occasione, la voglia ed il coraggio con il mio ex socio Fabio Ciolli, di investire e creare la prima realtà italiana dedicata esclusivamente alle MMA e agli sport da combattimento, ricalcando il modello americano

MMA ARENA: Hai qualche modello di riferimento fra i figthters delle varie discipline?

Carfagna: In realtà non ho veri modelli anche perchè avendo visitato in prima persona alcune fra le realtà più importanti ed avendo avuto a che fare con persone di grande esperienza nel campo, mi sono accorto che non è tutto oro quel che luccica, nonostante all’estero gli investimenti e le strutture siano assolutamente su un altro livello. Detto questo seguo dagli inizi delle loro carriere e mi piacciono molto in primis Jorge Masvidal, poi Cody Garbrandt, Cain Velasquez, Thiago Alves. Tra i pugili Canelo Alvareze, Chris Eubanks jr, Gervonta Davis,  e Holzken per quanto riguarda la kickboxe

MMA ARENA: Sei stato fondatore di Hungmun, una delle principali palestre italiane,  cosa ti resta di quell’esperienza e cosa ti porti dietro che ti servirà per questa nuova avventura

Carfagna: Devo correggerti, non sono il fondatore di Hungmun, ai tempi esisteva già una piccola sala situata non lontano dall’attuale.  Sicuramente ho contribuito assieme al mio ex socio a farla diventare la più grande realtà italiana, capace di giocarsela come team a livello mondiale, di portare un atleta cresciuto in casa fino all’UFC e a vincere svariati titoli internazionali dilettantistici (IMMAF). Di quel periodo mi porto dietro la grande esperienza (sia positiva che negativa) accumulata come imprenditore, allenatore, pseudoatleta, promoter , anche se non mi piace star sotto i riflettori e aver troppe “mani in pasta”. Ma soprattutto mi porto dietro le colonne portanti ed il gruppo di professionisti ed amici, anche quelli dietro le quinte come Vincenzo Sortino: il nostro grafico, indispensabile nella creazione dell’immagine di Gloria

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MMA ARENA: Veniamo proprio a Gloria, come mai l’idea di una palestra?

Carfagna: Gloria nasce proprio dalla voglia di riformare il gruppo che tanto aveva fatto bene e non ripetere gli errori del passato,  per poter offrire il miglior servizio possibile ai tanti amatori che ci seguono e ai nostri atleti.  Volevo rifarmi ad un concetto dell’antica Roma, non inflazionato ed orecchiabile all’estero.

MMA ARENA: Puoi farci qualche nome di atleti che si allenano lì?

Carfagna: Gli atleti che sono con noi sono pochi e selezionati per scelta: Alessio Di Chirico, Carlo Pedersoli, Micol Di Segni e Alessandro Frezza, cioè i professionisti in primis, poi abbiamo Federico Rossi in procinto di passare pro dopo un’ottima carriera da dilettante, Matteo Ragnoli e Gianmarco Coletta come dilettanti.  Inoltre stiamo allevando nuovi talenti ma il nostro lavoro pagherà a lungo termine. In ogni caso il focus principale è curare i nostri atleti di punta al meglio e allenare più amatori possibile.

MMA ARENA: Avete iniziato da poco. Cosa fate al momento? Solo MMA o altre discipline? Aperte a tutti quindi?

Carfagna: A Gloria abbiamo corsi di tute le discipline (pugilato, kickboxing, bjj,  grappling, conditioning).  Paradossalmente molte parti delle MMA non sono accessibili  agli amatori , neppure negli orari, perchè troppo specifiche per chi vuole combattere. Ovviamente tutte le classi sono aperte e composte per la maggior parte da persone di tutti i livelli amatoriali e di tutte le età

MMA ARENA: Chi sono i tuoi collaboratori?

Carfagna: Il mio primo collaboratore nonchè socio e fondatore è Alessio Di Chirico, l’head coach è Lorenzo Borgomeo, il preparatore atletico dei nostri pro è Gioacchino Cimaglia, un altro preparatore nonchè famoso fighter ed esperto di lotta è Giuliano Pennese. Poi abbiamo uno dei migliori pugili italiani: Adriano Sperandio,  uno dei migliori grappler italiani: Simone Franceschini,  per la lotta libera spesso ci aiuta Valerio Giordani

MMA ARENA: La presenza di Borgomeo è un bel biglietto da visita…

Carfagna: Con Lorenzo oltre una grande amicizia c’è una fiducia enorme ed una visione comune condivisa su tutta la linea. Proprio questa assonanza di idee ha risolto spesso problemi tecnici e non.

MMA ARENA: Veniamo un pò agli atleti top: Alessio Di Chirico viene da un momento difficile: all’ultimo match non è riuscito a dare il meglio.  L’ho sentito prima e dopo e mi è sembrato giù a livello mentale. E poi l’infortunio prima del match con Natal non lo avrà aiutato. Pensi che l’esperienza in Gloria gli permetterà di rigenerarsi e a ripresentarsi al top a dicembre contro Bamgbose?

Carfagna: E’ vero, Alessio contro Spicely non era in se. Non è proprio entrato nell’ottagono,  senza nulla togliere all’avversario che ha fatto il suo. Non pensavo che il suo carattere forte ed integerrimo potesse essere scosso dalle vicissitudini patite.  Per non parlare degli infortuni che lo perseguitano, fatalità, da quando è in UFC, purtroppo non è mai riuscito a combattere come avrebe voluto. Lui è il primo ad aver cercato e voluto una nuova casa , pensa che mi voleva convincere ad allenarmi dentro al cantiere mentre facevano i lavori!!! Sono certo che a dicembre vedrete Di Chirico 2.0, arriverà al vertice della categoria in UFC. E’ il nostro traino e il nostro orgoglio.

MMA ARENA: Per la Di Segni percorso opposto, da quando è andata in USA sembra rigenerata,  le foto che pubblica ce la raccontano serena e soddisfatta. Riuscirà ad arrivare alla top promotion che sogna?

Carfagna: Micol è cresciuta tantissimo come atleta soprattuto per la qualità e la varietà di sparring che solo gli USA le possono offrire. Anche l’esperienza di vita, particolarmente dura, l’ha fatta crescere: nonostante nel combattimento la sua più grande qualità sia il carattere, si è trovata ad affrontare momenti difficili senza parenti, amici, coach o compagni di squadra. Senza una pacca sulla spalla dopo sparring difficilissimi. Penso che le manchi solo un grande match internazionale per consacrarla definitivamente.

MMA ARENA: Pedersoli,  a me piace tantissimo per la tecnica pulita che ha, sembra che non faccia neppure fatica mentre combatte, è pronto per i massimi livelli?

Carfagna: Su Carlo sono completamente d’accordo con te. Sono stato uno dei primissimi a credere in lui: nonostante per me sia già ora superpronto ad approdare in UFC e a dare filo da torcere ai migliori welter mondiali, ha ancora ampi margini di miglioramento! La cosa bella è che per una serie di circostanze per ora si è visto solo il 20% del suo arsenale e del suo potenziale. Del resto, come dice il suo motto: “sky is the limit”.

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MMA ARENA: Avete vari atleti di livello, come gestirete i loro camp e l’atavico problema di mancanza di sparring oltre ad un certo livello in Italia?

Carfagna: Prima di tutto non vorremmo “fare mucchio”. soprattutto nel primo periodo cercheremo di dedicarci solamente ai nostri atleti di punta per curarli al meglio, eccezion fatta per qualche giovane talento interno che vorremmo lanciare tra un pò. Non crediamo nei team enormi e dispersivi, quindi la selezione sarà molto rigida. Anche i camp saranno pochi e cuciti su misura per gli atleti, prevediamo pochi sparring selezionati. Ad esempio a ottobre arriverà un forte atleta bulgaro (milita in ACB) che si allenerà con Alessio) Il nostro focus resta lavorare con gli amatori e far restare al vertice delle MMA mondiali i nostri atleti

MMA ARENA: Promotions italiane, quali preferisci?

Carfagna: Le promotions sono fonte di grande discussione in questo mondo, avendo lavorato per lungo tempo allo Storm di Roma so tutto il lavoro ed i sacrifici di tipo economico che ci sono dietro, quindi in linea di massima rispetto qualunque organizzazione che segue una certa linea. Devo dire che nonostante le tante contraddizioni e polemiche il Venator è senza dubbio la prima promotion italiana. Tra l’altro ho avuto occasione di esserci e devo dire che sono rimasto colpito dal clima e dalla cordialità di tutti i coach e degli atleti. Al secondo posto metto il Magnum FC che a parte alcune pecche di esperienza ci colpisce sempre con location fantastiche e match internazionali, inoltre nella prima edizione ho apprezzato il connubio con il k1 di alto livello

MMA ARENA: Ultima domanda, quali sono i progetti futuri?

Carfagna: Come ti ho detto sono di allenare divertendoci più amatori possibile mantenendo alta la qualità e contestualmente portare tutti i nostri atleti pro in UFC o circuiti affini e farli restare dentro fino al termine della carriera

MMA ARENA:  Grazie di tutto Riccardo,  un abbraccio e ci vediamo a qualche evento

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Siamo soddisfatti,  Gloria è un progetto nato bene e di certo riusciranno a realizzare quello che vogliono.  D’altronde già ai tempi di Hungmun avevano fatto vedere che sanno arrivare al top,  dovevano solo fare qualche correzione a livello comunicativo con l’esterno e mantenere sereni i propri atleti in modo che possano dare il loro 100%, cosa che sta puntualmente accadendo. Riprendiamo il nostro viaggio per lo stivale italico amici, per sapere dove ci andremo a fermare non vi resta che continuare a seguirci. Stay tuned

DP

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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