Ernesto Pè: “ROLLIN FOR A REASON”

A cura di Andrea Deceglie

A meno di una settimana dal T1 BJJ FOR LIFE challenge ho avuto la fortuna di scambiare qualche impressione con Ernesto Pè, fondatore del Laboratorio Jiu Jitsu-Pex Dojo, con sede a Montichiari, e organizzatore dell’evento benefico che tradizionalemente apre la stagione. Marzialista di lungo corso, estremamente rispettato nell’ambito del panorama del BJJ nostrano, è famoso per essere un tipo schietto e con poca diplomazia che gli scorre nelle vene. Di seguito le risposte:

MMA ARENA: Buongiorno Ernesto. Inizio con il chiederti qualcosa riguardo il tuo background marziale ormai pluridecennale….

Ernesto Pè: Buongiorno a te. Ho iniziato a 16 anni nella kick boxing e nel Vovinam Viet Vo Dao, arti nelle quali ho raggiunto rispettivamente i gradi di cintura marrone e nera. La kickboxing mi ha insegnato ad amare gli sport da combattimento mentre l’arte marziale vietnamita ha instillato in me il rispetto per le tradizioni marziali e le estrazioni culturali dalle quali provengono. All’età di 24 anni mi son innamorato del Jeet Kune Do e, in questo ambito, devo dire di aver studiato parecchio, frequentando un gran numero di seminari oltre a sobbarcarmi viaggi all’estero e corsi di alcune delle più importanti associazioni italiane al fine di ottenere il grado di Phase One Instructor. In tutto questo peregrinare ho avuto la fortuna ed il dono di imbattermi nel Brazilian Jiu Jitsu, all’età di 29 anni, disciplina che ha acceso in me il sacro fuoco della passione. Da quel momento mi sono occupato quasi esclusivamente del jiu jitsu, prima frequentando l’accademia del Prof. Fabricio Nascimento, coadiuvato dall’allora istruttore (ora a sua volta maestro) Stefano “Orso” Meneghel successivamente, dalla viola in su sotto la supervisione del Prof. Freddy Linhares e della legenda del BJJ mondiale Octavio “Ratinho” Couto. In tutti questi anni comunque la mia stella polare è stata sempre l’applicazione reale dell’arte marziale nell’ambito della difesa personale. L’aspetto agonistico, per quanto importante al fine di testare sotto pressione l’apprendimento dell’Arte Suave, per me non risulta essere prioritario.

MMA ARENA: Spiegaci il perchè dell’organizzazione del T1 e gli scopi che si prefigge….

Ernesto Pè: Le motivazioni che hanno spinto me e mia moglie ( mio braccio destro in tutto e per tutto) ad organizzare il torneo sono purtroppo facilmente spiegabili. Ho due figli, Alfredo ed Alessandro e quest’ultimo abbiam scoperto essere affetto da diabete mellito di tipo 1… da qui la denominazione T1. Altrettanto facile è capire quindi come la sensibilità mia e di mia moglie riguardo a questa patologia, con tutte le correlazioni di salute, psicologiche e sociali che da essa derivano, sia alta. Spesso infatti, oltre alle difficoltà ordinarie che avere il diabete comporta, tipo imparare a fare il counting dei carboidrati e la somministrazione di insulina, esistono problemi di inserimento nelle scuole, nel sociale, nello sport perchè magari l’insegnante si rifiuta di somministrare il farmaco salvavita, qualora sia necessario, o la mamma dell’amichetto che non lo vuole alla festa del figlio per paura che il bambino possa stare male o l’allenatore della locale squadra di paese che non sa neanche cosa sia il diabete… e via discorrendo. Per aiutare i bambini e le loro famiglie abbiamo di conseguenza deciso di scendere in campo, o meglio di salire sul tatami, al fine di raccogliere proventi da destinare a Sostegno 70 che, insieme ad altre associazioni, organizza corsi di cultura alimentare ed ha attivato sportelli di sostegno psicologico e camp sportivi per medici e nutrizionisti. Noi come movimento del BJJ italiano vogliamo fare qualcosa di concreto per aiutare questa Onlus a realizzare tutto questo. Ergo spiegato il perchè del T! BJJ CUP!!!

MMA ARENA: Cosa pensi dell’evoluzione del BJJ, in riferimento anche alla sportivizzazione estrema dello stesso?

Ernesto Pè: Dal punto di vista tecnico credo che vedere delle bianche , delle blu o anche delle viola allenare e sviluppare un gioco imperniato sul berimbolo o su guardia De La Riva senza minimamente conoscere il programma di difesa personale o come eseguire una proiezione decente, sia sinonimo di evoluzione sportiva ma al contempo di svilimento dell’arte marziale per quel che è lo scopo per la quale è stata creata, sulla falsariga di quanto accaduto per il judo. Per fortuna, in tempi anche recentissimi, Roger o Xande han dimostrato come la buona vecchia guardia chiusa abbia ancora il suo perchè!!! Dal punto di vista del crescente numero di appassionati non posso che essere contento del fenomeno, anche se credo che questo sia un riflesso della grande popolarità delle MMA che, di riflesso, ha finito per interessare anche il movimento del Jiu Jitsu Brasiliano. In questo contesto, è apprezzabilissimo il fatto che si veda un incremento del numero di competitors a patto che la capacità logistiche e di gestione di chi organizza le competizioni cresca di pari passo, al fine di garantire un adeguato servizio alla moltitudine di appassionati che investono tempo e denaro nel sempre più affollato calendario della federazione.

MMA ARENA: Tornando in ottica MMA, credi che la nostra sia ancora condizione essenziale per aver successo nella gabbia?

Ernesto Pè: Assolutamente si!!! Credo che un buon atleta di arti marziali miste non possa escludere dalla propria preparazione lunghe e intense sedute di BJJ, ne sono estremamente convinto. Non tutti possono essere Demian Maia ma le basi del jiu jitsu vanno conosciute.

MMA ARENA: Nomina due atleti/insegnanti che per te caratterizzano, nel passato ed ai giorni nostri, l’Arte Suave.

Ernesto Pè: Che domanda difficile!!I miei due miti sono Rickson Gracie e Xande Ribeiro… età diverse, epoche diverse con il primo legato direttamente ad Helio ed all’era d’oro del Valetudo e l’altro campione incredibile cn un palmares invidiabile nell’ambito del Jiu Jitsu sportivo, ma con solidissimi basi ed assoluta padronanza dei fondamentali. Personalmente invece l’uomo che ha sconvolto e rivoluzionato la mia visione in materia è sicuramente Octavio “Ratinho” Couto. Per me lui è uno scienziato del BJJ!!

MMA ARENA: Per concludere, spazio a qualsiasi cosa tu voglia dire ai lettori del nostro blog…

Ernesto Pè: Ci tengo a ringraziare tutti coloro che ci sostengono e che vedono nel T1 una causa ed una missione e non esclusivamente un gara di BJJ. A loro va il nostro più sentito grazie!!! Valeu. Ernesto Pè.

Invitiamo chi volesse saperne di più in merito all’iniziativa benifica a visionare il sito di Hangar Montichiari che rimanda alla pagina di sostegno 70.

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