Bellator 185 tra conferme e sorprese

Venerdì si è svolto Bellator 185 con qualche “polemica” da parte di alcuni sul verdetto finale del main event e con l’upset della serata che ha visto il trionfo della “novellina” Williams contro l’ex pugile con più esperienza alle spalle. Analizziamo ora i match principali.

Gegard Mousasi vs Alexander Shlemenko

20171021101028_B63C7851.jpg

Main event tra i due pesi medi: all’angolo rosso l’ex atleta UFC, mentre all’angolo blu lo sfidante Shlemenko. Ricordiamo che a Mousasi è stata promessa una title shot in caso di vittoria, e potrebbe dunque affrontare il vincente tra Sakara e Carvalho. Primo round che parte con l’azione al centro dopo un breve studio, e poi Mousasi cerca un takedown spingendo l’avversario alla parete che risponde cercando la ghigliottina. Mousasi libera subito la testa e dà alcuni pugni. Ora l’azione passa a terra con Mousasi che da dietro cerca la rear-naked choke e Shlemenko lo spinge a parete e cerca di difendersi dai pugni alle tempie. Mousasi insiste ancora per la rear-naked choke, ma il braccio non va sotto il mento e Shlemenko si libera all’istante e tornano in piedi. Shlemenko colpisce con alcuni pugni un Mousasi che ha già l’occhio destro chiuso e gonfio, ma nonostante questo vuole riportare l’azione a terra: altro tentativo di takedown difeso bene dal russo. A 50″ dalla fine con l’azione a parete Mousasi colpisce bene l’avversario, e vanno a terra con Mousasi sulla schiena. Shlemenko si gira, e a terra faccia a faccia Mousasi prova un triangolo ma Shlemenko ne esce subito e torna in piedi e tira qualche pugno all’avversario che è ancora a terra. Mancano 10″ e Shlemenko tenta una standing guillotine ma la campana suona. Secondo round: Mousasi ha l’occhio destro chiuso e gonfio (a causa del sinistro ricevuto nel round precedente) e prima di iniziare il dottore lo controlla e dà l’ok. Subito spinning back fist da parte di Shlemenko che non va a segno e cade a terra, ma si rialza subito. Scambi al centro, Mousasi tira un calcio all’addome ma perde l’equilibrio e cade al tappeto. Shlemenko aspetta che si rialzi e tornano in piedi al centro. Ancora scambi tra i due, ma nessun colpo particolarmente significativo. Mousasi continua a cercare il takedown, e dopo diversi tentativi difesi, passato metà round, porta a terra il russo e gli prende la schiena. Shlemenko cerca di ribaltare la posizione: side control di Mousasi ora che colpisce con alcune gomitate e pugni. E così come nel round precedente, Gegard riesce a prenderlo dalla schiena e cerca la rear-naked choke ma ancora non riesce a chiudere bene e termina così anche il secondo. Ultima ripresa: scambio tra i due, spinning back kick da parte di Shlemenko, seguito da una ginocchiata che colpisce l’avversario senza stordirlo in maniera efficace. Il russo mette a segno alcuni pugni, puntando in particolar modo l’occhio già chiuso di Gegard. Tre minuti al termine e Mousasi tenta un takedown e finiscono a parete ed è Shlemenko questa volta a portarlo a terra. Ma tornano in piedi dopo poco. Un altro sinistro che prende l’occhio destro di Mousasi che a 90″ dalla fine cerca l’azione a terra e “scivola” al tappeto aspettando che il suo avversario lo raggiunga. L’arbitro chiama l’azione che ora sta mancando e Shlemenko si butta a terra colpendolo con una ginocchiata alle costole e ora dopo un breve tentativo di ghigliottina del russo, tornano in piedi. Ultimi 30″ con scambi al centro e l’occhio di Mousasi sanguinante. Per il verdetto dobbiamo dunque guardare i cartellini dei giudici: 29-28, 29-28, 29-28. Vince per decisione unanime Gegard Mousasi, che ha combattuto tutti e tre i round con “l’istinto” come ha dichiarato lui stesso alla fine del match perché non vedeva niente dall’occhio destro. Noi concordiamo con l’esito: a parte il colpo al primo round che ha chiuso l’occhio di Mousasi, Shlemenko è stato dominato per il resto del tempo.

Neiman Gracie vs Zak Bucia

20171021101127_B63C7220.jpg

Scontro tra due pesi welter nel co-main event. Bucia subisce un calcio al corpo all’inizio, e poi tenta di difendere il takedown, che era il punto cruciale del game plan dell’asso del jiu-jitsu. Neiman senza troppe difficoltà riesce a portarlo a terra entro il primo minuto e prende la schiena, tenta subito una rear-naked choke: chiude il corpo nel triangolo, tira alcuni pugni e gomitate alla testa ma Bucia si difende bene. Con 90″ restanti Bucia prova a ribaltare la posizione e ci riesce. Gracie prova l’heel hook ma Bucia tira alcuni pugni per far mollare la presa. Il secondo round dura poco, infatti a 2:27″ Neiman finalizza una neck crank che costringe l’avversario a battere, non sono bastati i tentativi di Bucia per difendersi. E ancora una volta il cognome dei Gracie non si smentisce.

Heather Hardy vs Kristina Williams

20171021101220_A44I3187.jpg

Questo è uno di quei casi in cui l’esperienza non conta e la Williams ne è la dimostrazione: al suo esordio professionale ha affrontato un ex pugile imbattuta e con un solo match disputato e vinto nelle mma. Primo round che parte con un rapido scambio al centro, buoni colpi messi a segno da entrambe. A 2:31″ la Williams si fa avanti con alcune gomitate alla testa della Hardy che però non indietreggia. Vanno avanti così fino al termine del round con la Hardy che sanguina dal naso. 10-9 Williams. Seconda ripresa: parte come prima, poi la Williams mette a segno lo spinning back kick e continua a colpire con alcuni calci. Heather scivola a terra ma si rialza subito e viene colpita da una serie di pugni dell’avversaria. A 3:21″ Kristina colpisce con un calcio l’ex pugile centrando in pieno la sua faccia e questo fa indietreggiare e sanguinare ancora di più la Hardy. A tre minuti l’arbitro ferma l’azione e chiama il dottore per controllare il naso di Heather e decide di interrompere il match. Kristina Williams vince nel suo esordio professionale per TKO.. mica male come inizio!

  • Lisa Blaine batte Ana Julaton per split decision (29-28, 28-29, 29-28).
  • Ryan Quinn batte Marcus Surin per decisione unanime (29-28, 29-28, 29-28).

Undercard

  • John Lopez batte Billy Giovanella per decisione unanime (30-27, 30-26, 29-28).
  • Kevin Carrier batte Jose Antonio Perez per decisione unanime (30-27, 30-27, 30-27).
  • Vovka Clay batte Frank Sforza per sottomissione (guillotine choke) a 1:17″ del secondo round.
  • Don Shainis batte Matthew Denning per TKO (ground-and-pound) a 4:50″ del primo round.
  • Jordan Young batte Alec Hooben per sottomissione (triangle choke) a 2:44″ del primo round.
  • Costello van Steenis batte Steve Skrzat per sottomissione (colpi) a 2:52″ del primo round.
  • Joaquin Buckley batte Vinicius de Jesus per split decision (29-28, 28-29, 29-28).
  • Pete Rogers batte Timothy Wheeler per sottomissione (guillotine choke) a 0:37″ del primo round.
  • Dean Hancock batte John Beneduce per TKO (colpi) a 3:38″ del primo round.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...