Recap fight night 119: la caduta degli dei

Ciao a tutti! Sabato notte a San Paolo in Brasile è andata in scena la card UFC fight night 119.

Alcuni giovani brasiliani hanno dato ottima prova di se nell’undercard, su tutti Antonio Carlos che ha finalizzato Marshman al primo round e Thiago Santos che ha messo KO l’ex Venator Jack the Joker Hermansson.   Francisco Trinaldo dopo un brutto primo round prende le misure a Jim Miller e vince ai punti per decisione unanime in un match non troppo esaltante.

Notevole da un punto di vista tecnico la one arm guillottine con cui Munoz ha battuto Rob Font. Dopo aver subito lo striking dell’avversario nei primi due minuti, Munoz difende un tentativo di takedown, prende a ghigliottina, tira la guardia, raspa e va in monta dove in torsione chiude la one arm guillottine, esattamente come aveva fatto Rockhold contro Bisping nel loro primo incontro. E’ solo la seconda volta che questa sottomissione viene chiusa in UFC, complimenti a Munoz per la tecnica con cui ha effettuato tutti i passaggi e soprattutto per la torsione che è riuscito a dare dalla monta, costringendo l’avversario a battere.

Nel Co Main event Colby Covington affrontava l’ex contendente al titolo Demian Maia. Nel primo round Maia faceva valere l’allungo e un inedito diretto sinistro che arrivava spesso a segno, causando anche una ferita all’occhio dell’avversario. Nella seconda parte della ripresa Covington comincia ad essere efficace con i low kick, che rallentano l’azione del brasiliano. Maia tenta un takedown verso la fine del round ma viene difeso facilmente da Covington con un ottimo sprawl. 10-9 Maia

Seconda ripresa. Sembra essere successo qualcosa a Maia, che appare rallentato e in debito di fiato. Lo stesso Maia che a luglio ha fatto 5 round con Woodley, sembra bollito all’inizio del secondo contro Colby. Prova entrate alle gambe da lontano, abbastanza telefonate, che Covington difende con grande sicurezza e proprietà tecnica, rialzandosi poi in piedi e costringendo il brasiliano a fare altrettanto. In piedi è sempre Colby ad essere più attivo. Le sue combinazioni non sono varie nè particolarmente efficaci, ma va ripetutamente a segno e tiene sempre l’iniziativa su un Maia che sembra a corto di fiato e di idee. Stesso copione nel terzo, con Maia abbondantemente segnato in viso dai colpi dell’americano. A questo punto l’unica speranza per Maia sarebbe tirare la guardia e portare il match a terra, ma inspiegabilmente, come nel match con Woodley, il brasiliano non prova ad andare in clinch e tirare la guardia. Tutto quello che fa è arrivare vivo alla fine del match, per assistere alla proclamazione meritata del vincitore, Colby Covington.

Nel main event Derek Brunson accoglie il dragone, Lyoto Machida, al rientro dopo la squalifica per doping. Sembra il solito grande Machida, posizione da karateca, elusivo, sceglie bene il tempo e va a segno con un diretto sull’avanzante Brunson e si sposta prima che l’avversario possa replicare. Dopo due minuti Machida prova ad andare ad aggredire, ma viene centrato da un gancio sinistro terrificante che lo mette al tappeto. Brunson è subito sopra di lui e chiude in ground and pound, vincendo a 2.31 della prima ripresa.

Purtroppo Machida e Maia sono smbrati solo le ombre dei grandi campioni che erano ed hanno dovuto lasciare la vittoria e la gloria ai più giovani avversari. Per entrambi potrebbe essere ora di pensare a dedicarsi all’insegnamento.

Ci sentiamo venerdì con le quote e i pronostici del PPV ufc 217 in cui saranno in palio ben 3 cinture

Ciao a tutti!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...