A tu per tu con Armen Petrosyan: “mi piace quello che faccio”

Per un amante delle arti marziali e degli sport da combattimento ogni palestra è, in un certo modo, un luogo sacro, simile a un tempio. Ognuna ha una sua precisa identità, che lascia sensazioni uniche: quella che i fratelli Petrosyan hanno aperto a Milano in via Sibari qualche anno fa senza dubbio mi incute soggezione.   Di certo l’esposizione di trofei e cinture che si può ammirare appena entrati colpisce il visitatore: non è di tutti i giorni, ad esempio, la possibilità di vedere da vicino un trofeo del K1 World GP,  inoltre i poster raffiguranti i fratelli carichi di cimeli ricordano in ogni momento chi siano i titolari della palestra in questione e cosa hanno vinto.

La giornata è fredda e piovosa, un classico dell’autunno milanese,  ci presentiamo verso le 14.30 ed è lo stesso Armen ad aprirci la porta.  La prima cosa che mi colpisce è che è bello disteso e sorridente,  l’ultima volta che lo avevo incontrato era nel pieno dell’organizzazione di Petrosyanmania 3, attaccato al telefono per le mille cose a cui pensare,  ora ha iniziato il training in vista del suo match a Oktagon.  “- ti stai allenando? Di Blasi ti ha messo sotto?” – “si, sto bene,  faccio due allenamenti al giorno,  mi sento già in forma

La palestra è ancora vuota,  i primi ad arrivare saranno gli agonisti verso le 15.30, ci siamo solo noi e il suo splendido cane.   Ci sediamo su un divanetto,  davanti a noi fa bella mostra la cintura ISKA ottenuta da Giorgio a Petrosyanmania 4,  proprio da questo argomento decido di partire per la nostra chiaccherata a ruota libera

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pronti per intervista

Io: Alla premiazione mi sono accorto che qualcosa non andava, era tirato e zoppicava

Armen: Si è fatto male a pochi secondi dalla fine,  la cosa positiva è che se fosse successo prima avrebbe dovuto ritirarsi e perdere la cintura

Io: Quando sarà pronto per il rientro?

Armen: Con l’anno nuovo,  gennaio o febbraio

Io: Avete già qualche idea su dove potrà combattere?

Armen: Questo lo devi chiedere a Carlo,  so che comunque ha già qualcosa in mente

Io: Facciamo qualche passo indietro, qualche mese fa ci dicesti che avevi grosse ambizioni per Petrosyanmania 4 e devo ammettere che sei stato di parola,  un grande evento!

Armen: Già, in pochi credevano che dopo soli due anni a Milano e con tre eventi, diciamo minori, alle spalle sarei riuscito a organizzare una cosa simile. Abbiamo avuto tanti bei match, tra cui un titolo italiano, uno europeo e il mondiale di Giorgio.  Sono pochissimi i gala che possono permettersi di avere un atleta come mio fratello,  sono orgoglioso di questo

Io: Hai già progetti su Petrosyanmania 5? Qualche correzione o sei soddisfatto?

Armen: Si, ma è ancora lontano. Ho già delle idee,  il posto (palasport di Monza) mi è piaciuto e il periodo sarà pressapoco lo stesso di quest’anno,  per il resto è troppo presto per dare anticipazioni.  Qualcosa da correggere c’è sempre,  magari dettagli di cui ci si accorge solo dal di dentro. Ti posso dire che sto lavorando a un “Aspettando Petrosyanmania” per febbraio

Io: Ah, bene,  stessa location dello scorso anno?

Armen: Si, l’Hurricane di Buffalora, sabato 17 febbraio

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le cinture …

Io: Ottimo,  l’altra volta c’ero e mi era piaciuto

Armen: Penso ad un livello un pò più alto,  con un titolo europeo e un torneo a 4 per le “selezioni Oktagon” e un paio di match di MMA,   a inizio serata vorrei anche far esordire qualche ragazzo dei miei,  non posso dirti ancora i dettagli ma sarà una bella cosa

Io: Torniamo al tuo evento appena passato,  se non sbaglio avete presentato 7 atleti e avete portato a casa 6 successi,  mica male…

Armen: Con Giorgio erano otto….

Io: Ah, è vero,  ma per me lui è un mondo a parte

Armen: Lo so, ma è pur sempre un membro del team

Io: Comunque si sono comportati bene no?

Armen: Si, avevano davanti avversari forti e hanno fatto dei bei match.  Mirko Flumeri ad esempio è diventato campione italiano dopo un grande incontro che è piaciuto molto al pubblico

Io: Anche Di Blasi mi aveva detto che è stato il suo match preferito della serata

Armen: Perchè è stato un “botta e risposta”, sono quelli che esaltano dentro e fuori dal ring

Io: Così avete due campioni italiani nel team, Solarino e Flumeri

Armen: Due in due anni, sono stati molto bravi ma il duro inizia adesso,  è il momento  di spingere al massimo

Io: Qual’è la strada per loro adesso? Contro italiani o pensi anche all’estero?

Armen: Mirko ha ancora avversari in Italia,  per Mattia Solarino è già più difficile: i migliori li ha battuti, ora cercheremo di portarlo fuori o di far venire qui avversari di altri paesi. E’ un ragazzo forte e che merita,  a Petrosyanmania ha battuto uno spagnolo,  ora cercheremo di alzare l’asticella

Io: Devo dire che i tuoi sono tutti validi

Armen: Già, e non dimentichiamo Iuri Lapicus nelle MMA, che ha vinto il match di semifinale per le selezioni Bellator

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che poster, e la coppa del K1!!!!

Io: Non me ne parlare,  è un mio pallino, mi piace tantissimo

Armen: E’ veramente forte,  si allena duro e i risultati si vedono.  Combatterà il prossimo 18 novembre a Pordenone contro un croato forte

Io: Lo proporrai anche per l’evento di febbraio?

Armen: Vediamo,  se ci sarà l’avversario potremmo fare la finale per selezioni Bellator, altrimenti gli troveremo qualcun altro. E’ in una fase in cui deve combattere ogni 3-4 mesi,  ha un bel record: se non sbaglio è 11-0 con 10 vittorie prima del limite

Io: Quello che mi impressiona è il modo in cui vince,  sembra tutto facile per lui

Armen: Il modo deriva da come si allena in palestra, ciòè dando il  massimo sempre! Fino a che sono dilettanti ci può anche stare qualche rallentamento,  ma a partire dai classe B bisogna sempre andare a tutta

Io: A proposito di training, ho visto che Dino Fuoco, titolare della Accademia Kama, viene da voi per dare lezioni di bjj,  pensi di mandarci anche Iuri o qualche altro agonista per affinare le capacità a terra?

Armen: Si,  farà i corsi di bjj. Vedremo,  io non costringo nessuno,  se qualcuno vuole potrà farlo,  magari c’è qualcuno che desidera aprirsi verso le MMA

Io: Come vanno da voi le MMA?  C’è richiesta?

Armen: Crescono piano piano,  il corso è nuovo ma le MMA sono un  pò la moda del momento.  Noi ci siamo organizzati, se qualcuno vuole prendere questa strada abbiamo la possibilità di insegnarle e io ho i contatti per far combattere gli atleti a vari livelli

Io: Veniamo al futuro prossimo,  a Oktagon combatti…

Armen: Si,  contro Paraschiv

Io: Da quel che si sa lui è bello incazzato,  la foto del gancio di Giorgio sulla mascella ha fatto il giro del mondo e vorrà rifarsi

Armen: Incazzato con Giorgio hehehe

Io: Il cognome è sempre quello, sei preoccupato?

Armen: Guarda, al di là delle battute non mi interessa se è incazzato o meno,  io mi sto allenando due volte al giorno,  mattina e pomeriggio, poi insegno. L’obiettivo è sempre quello, vincere.

Io: Che tipo di match prevedi? Tattico o battaglia?

Armen: Lui è pugile, un pò più basso di me, in genere con quelli così mi trovo bene perchè posso tenerli a distanza e incrociarli.  Credo che sia alla mia portata ma non bisogna sottovalutare nessuno

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un angolo della palestra

Io: Comunque lo avrai visto da vicino contro  tuo fratello…

Armen: Ah, ma contro Giorgio fanno tutti la stessa fine,  è l’unico match da non prendere in esempio,  semmai devo guardare agli altri, e in ogni caso focalizzarmi su me stesso

Io: Hai Ermes Di Francesca che cura la match analysis vero?

Armen: Si,  è il mio preparatore, stamattina ero da lui, è il numero 1!

Io: Se c’ è uno svantaggio di chiamarsi Petrosyan è poprio quello che gli altri sanno tutto di voi , su come combattete etc  tu come ti informi sugli avversari? Cerchi i video?

Armen: Guardo qualcosa una o due volte ma non sono di quelli che passano ore su youtube con i  video,  oltretutto puoi essere certo che nel match non si comporteranno mai come li avevi visti prima,  preferisco pensare a me e cercare di arrivare al top all’incontro

Io: Mi sembra che hai raggiunto un ritmo a te confortevole,  combatti per difendere le tue cinture e questo ti permette anche di avere dei periodi liberi per dedicarti solo all’insegnamento e all’organizzazione di eventi

Armen: Questa è la quarta difesa del titolo ISKA, mi hanno proposto questo incontro e ho accettato, come sempre.  Gestire tutto non è semplice:  stamattina allenamento, tra poco un altro,  poi sparring, insegnamento, altre botte,   stasera finirò alle 10 ma sono contento, mi piace quello che faccio

Io: Parliamo un pò di Oktagon,  la notizia degli infortuni di Haida e Giorgio non passa inosservata nonostante Di Blasi abbia sempre dei jolly nel mazzo da tirare fuori

Armen: Si,  Giorgio lo vogliono vedere tutti,  è proprio un peccato il suo infortunio

Io: Tu dal vivo ti eri accorto che si era fatto male?

Armen: Io no, ma lui ha un video in cui si nota che il ginocchio ha un movimento innaturale. A fine match mi ha detto che pensava di esserselo rotto,  per fortuna è meno grave e basta il riposo con le stampelle per metterlo a posto. A febbraio sarà di nuovo al top della forma

Io: E tra i tuoi allievi chi combatte prossimamente?

Armen: Lapicus, Ruggero e Panuzzo combattono all’evento di Pordenone organizzato da Gianbattista Boer. Li accompagnerò e ne approfitterò anche per tornare a casa e vedere la nipotina

Io: Ruggero è imbattuto  e anche Panuzzo sta crescendo bene..

Armen: Si,  per loro serve fare esperienza e combattere,  in ogni caso vanno a eventi che sono seguiti da molta gente quindi devono dare il massimo e vincere

Io: L’occhio per il campione non ti manca essendolo tu stesso per non parlare di tuo fratello,  anche senza fare nomi: hai già visto qualcuno fra i tuoi che potrebbe arrivare veramente in alto?

Armen: Eh, nel nostro sport è difficile fare certe previsioni, un atleta lo giudichi negli anni, non dopo un paio di match

Io: Non si riesce neppure a vedere il potenziale dagli allenamenti?

Armen: Guarda,  sono 11 anni che combatto e ho incontrato tanti ragazzi che hanno vinto 2, 3 , 4 match di fila, anche di più, e che credevano di essere campioni. Ora se guardo indietro tanti di loro hanno smesso, anche fra tutte le centinaia che sono venuti fino a Gorizia per fare sparring. Questo perchè un conto è arrivare ad un certo livello,  molto più difficile è restarci a lungo.  Si può battere uno forte ma confermarsi nel tempo è tutta un’altra cosa,  conosco pochissimi italiani che sono al top da tanto, l’unico a certi livelli che mi viene in mente è Mustapha Haida

Io: Bell’atleta,  sempre in crescita nonostante sia un veterano,  mi è spiaciuto sapere del forfeit contro Sana,  sarebbe stato un gran match

Armen:  Vero, il francese lo conosco bene.  Mustapha è un grande atleta e un bravissimo ragazzo,  ogni tanto viene a fare guanti da noi, si merita tutti i successi che ottiene

Io: A proposito di sparring,  ho visto un filmato di Novello qui da voi, altro atleta in crescita 

Armen: Si,  a volte viene qui per lo sparring, ma lui si allena da Ermes.  Una cosa importante è che non voglio prendere atleti già formati da altri,  fino a che si tratta di sparring è una cosa, per il resto ho i miei e sono contento di loro

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Io: Stavo pensando che di tutti i big coinvolti con Oktagon ci manca di parlare di Sakara, vostro grande amico

Armen: L’ho sentito ieri,  ora è in USA per la preparazione.

Io: Senza dubbio lo aspetta un match duro, sia che combatta in casa o no

Armen: Si, è molto duro ma…c’è un campionato mondiale di Bellator in ballo,  è normale che sia così no?.  Io non sono molto ferrato nelle MMA ma so che è il primo italiano ad avere una simile occasione in una top promotion. Sono contento per lui, dopo tanti anni che combatte si merita questa soddisfazione

Io: Giorgio lo seguirà in questa battaglia stando al suo angolo per supportarlo?

Armen: Si,  puoi star certo che Giorgio ci sarà!!!

Io: Direi che può bastare Armen,  ti faccio un enorme in bocca al lupo da parte mia e di tutti i nostri lettori,  dai un abbraccio a tuo fratello e …ci vediamo a Oktagon

Armen: E’ stato un piacere, ciao a tutti

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Grande, grande atleta e persona con dei principi.  Direi che la frase che più mi è rimasta in mente è: “sono contento perchè faccio quello che mi piace“.  Chi conosce la storia dei fratelli è al corrente delle traversie da loro sopportate prima per venire in Italia,  poi per otttenere la cittadinanza e in seguito per affermarsi come atleti e successivamente come Maestri prima a Gorizia e poi a Milano. Credo che semplicemente Armen sia sereno perchè ora è in pace: ha lottato e ha vinto le sue battaglie della vita,  gli rimangono quelle sul ring ma chiamandosi Petrosyan si può essere certi che quelle per lui fanno parte del divertimento.

Chi sarà il prossimo personaggio che andremo ad incontrare faccia a faccia per una bella chiaccherata?  Per saperlo non vi resta che seguirci, amici. Stay tuned.

DP

 

 

 

 

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