Cosa attende i 4 cavalieri delle MMA italiane

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Se guardiamo a pochi anni fa c’è da essere soddisfatti: all’epoca non avevamo nessuno nelle top promotion mondiali e, soprattutto per quanto riguarda UFC,  avevamo poche speranze e nessuna certezza. Oggi le cose sono decisamente migliorate,  molti atleti hanno cercato fortuna all’estero e finalmente si registrano presenze italiane nelle card più importanti.  Si va da Mattia Schiavolin,  detentore della cintura a SuperiorFC , a Melillo che ha vinto sia in Superior che in Cage Warrior, a Scatizzi in Brave FC,  a Mini, Cerilli e Galbiati, tutti nell’orbita di Cage Warrior e infine non dimentichiamo Micol Di Segni che combatte in EFC e LFC,  senza contare altri che tenteranno la fortuna prossimamente nei vari angoli del globo.

Non c’è dubbio però che la punta della piramide è rappresentata dai 3 ragazzi in UFC e da Alessio Sakara che avrà l’onore di combattere per la cintura del Bellator, primo italiano della storia ad avere una simile opportunità in una top promotion.  I match di tutti i nostri 4 cavalieri sono già stati annunciati, combinazione inusuale, abbiamo perciò la possibilità di dare un’occhiata ravvicinata ad ognuno di loro, dando per scontato che nessun match è semplice, tantomeno a questo livello

Borella vs Chookagian

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Mara nello scorso match ha fatto una cosa straordinaria vincendo, anzi dominando,  pur con pochissimi giorni di preavviso, sulla Faria e facendo capire che se riesce a portare il match a terra può battere chiunque.  A fine gennaio inconterà una striker delle più pericolose,  la “Blonde Fighter” ha un record di 9-1 (e aggiungiamo un 7-0 da dilettante),  è ex campione in CFFC, è 2-1 in UFC e all’ultimo match ha battuto un’atleta valida come Irene Aldana.  In top promotion ha sempre combattuto a 135lbs,  scende in questa occasione ovviamente attirata dalle possibilità che le si possono aprire nella neonata categoria delle 125lbs.  Come dicevamo si tratta di una sfida dura per la nostra rappresentante, ma non impossibile:  la strada per prevalere potrebbe essere la stessa percorsa da Liz Carmouche, l’unica che ha battuto Chookagian evitando il suo allungo e la sua aggressività portandola a parete e lavorando nel corpo a corpo.  Per noi se la giocano alla pari,  certo che se Mara continua con la crescita vertiginosa che si può notare da quando si allena all’ATT,  allora la strada verso una titleshot in UFC potrebbe aprirsi in maniera esaltante

DiChirico vs Bamgbose

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Anche in questo caso l’avversario, “Holy War Angel”, è uno striker fatto e finito,  per giunta di quelli pericolosi, anche se nel suo background figurano medaglie a tornei di bjj e taekwondo. Il suo palmares parla da solo,  il suo record è 6-3 (1-2 in UFC) e i suoi incontri sono sempre finiti prima del limite a parte un solo caso.  Delle sue vittorie vanta ben 5 ko al primo round,  questo dato ci illustra le sue migliori doti che sono l’aggressività e l’esplosività.  Facile prevedere un match in cui il nigeriano andrà all’assalto fin dai primi istanti,  secondo noi però non si tratta di un avversario insormontabile,  anzi ,  tutto dipenderà da quale versione di DiChirico scenderà in gabbia.  Siamo convinti di non aver ancora visto il miglior Alessio in UFC, quello che ha spopolato nelle promotion del centro europa senza subire un solo colpo e che poteva vantare una completezza invidiabile nel bagaglio tecnico.  Invece una serie di traversie fisiche e lavorative lo hanno limitato, fino al match con Spicely in cui è apparso molto lontano dai suoi standard. Da allora però le cose si sono messe a posto,  il fighter romano ha trovato una nuova casa in Gloria col suo gruppo storico di amici e compagni ed ha ritrovato la serenità.  Per un combattente come lui, molto cerebrale e lucido dentro alla gabbia,  l’equilibrio a livello mentale è indispensabile,  se tutti i pezzi sono tornati al loro posto il fighter nigeriano passerà un brutto quarto d’ora

Vettori vs Akhmedov

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Questo match è stato annunciato da poche ore e si disputerà a UFC 219 il 30 dicembre. Vogliamo essere ottimismi e ci sbilanciamo,  per noi Marvin è favorito abbastanza nettamente. Dalla parte di “Wolverine” il fatto che i dagestani sono storicamente dei duri e la grande esperienza visto che vanta 21 match registrati da professionita nelle promotion di mezzo mondo.  La prima parte della sua carriera è costellata di vittorie,  da quando è in UFC il suo record è 5-3 e si nota che tutte le sconfitte sono arrivate prima del limite.  Generalmente combatte nei welter e questo potrebbe dare un vantaggio a Marvin che è un medio bello grosso ed esplosivo ma attenzione: l’unica vittoria per ko ottenuta in UFC il dagestano l’ha ottenuta proprio nei welter.  Crediamo che tutto dipenda da Marvin,  se sta continuando la crescita tecnica che ha mostrato da quando è alla Kings il match potrebbe risolverlo di forza in poco tempo, se si va alle lunghe allora può esserci qualche pericolo. In ogni caso per un fighter che ha ambizioni come Vettori questo deve essere una semplice tappa del percorso, l’alternativa sarebbe il ridimensionamento dei sogni ma crediamo che Marvin non permetterà che accada, è troppo affamato. Una curiosità:  anche una nostra vecchia conoscenza tra gli atleti che hanno incontrato Akhmedov:  si tratta di Fabricio Nascimento, fighter che gli appassionati di vecchia data certo ricordano combattere nelle migliori promotion italiane

Sakara vs Carvalho

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Come detto all’inizio è una prima volta storica, un italiano va per il titolo in una promotion prestigiosa come il Bellator.  Il compito è durissimo, dobbiamo essere onesti,  di certo il più difficile sulla carta tra tutti i 4 di cui abbiamo scritto. Carvalho è un vero campione, fortissimo sia in piedi che a terra e ha un redord di 14-1 con l’unica sconfitta risalente al 2011. Recentemente ha battuto gente del calibro di Manhoef e Schilling oltre che aver vinto la cintura contro Halsey,  con Alessio condivide il fatto di aver battuto Brian Rogers per ko.  Stiamo parlando di uno degli atleti più forti a livello mondiale fuori da UFC ,  di certo non sarà impressionato dal fatto di combattere a Firenze davanti a una platea di supporters del Legionario.  Tutto scontato quindi?  Affatto,  Sakara ha le sue buone carte da giocare:  partiamo dalla ventennale esperienza nelle gabbie di tutto il mondo contro ogni tipologia di avversario e finiamo ai suoi “sampietrini”,  cioè i pugni che se colpiscono il bersaglio possono far male a chiunque.  Si combatterà a 185 lbs,  è dal match con Musoke in UFC nel 2013 che Alessio non scende a quel peso e di certo c’è curiosità per vedere come reagirà il suo fisico,  se tutto andrà bene potrebbe essere veramente esplosivo. Sarà curioso vedere l’atteggiamento di Carvalho durante il match,  se sarà presuntuoso e vorrà iniziare una battaglia di striking potrebbe avere una bruttissima sorpresa.  Insomma, brasiliano favorito, ma con moderazione.

Quattro cavalieri che vanno incontro alla battaglia, invitiamo tutti gli appassionati a fare il tifo per loro senza mezze misure perchè portano alta la nostra bandiera,  forza ragazzi!!!!

DP

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