Angela Magana: “con una banana nei miei pantaloncini l’arbitro avrebbe fatto continuare il match”

Questione di sesso? Una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca la scorsa notte a UFC 218. Nella card preliminare Amanda Cooper ha dominato Angela Magana vincendo per TKO alla seconda ripresa. Ma Angela Magana non condivide la decisione dell’arbitro Keith Peterson che ha interrotto l’azione, sostenendo che dietro allo stop ci sia stato del “sessismo”:

“Devo entrare nella gabbia con una banana nei miei pantaloncini e un taglio a spazzola e forse l’arbitro farebbe continuare il match. Gli uomini possono battere per i troppi colpi, vengono colpiti e l’arbitro non ferma finché non mancano 7 colpi per arrivare vicino alla morte. Amanda mi stava demolendo e sopraffacendo, ma io ancora mi muovevo ed ero completamente cosciente infatti mi sono subito rialzata e ho inveito contro l’arbitro. Avevo sentito il mio angolo urlare che avevo ancora 30 secondi. Stavo resistendo sperando nel terzo round per rialzarmi in piedi. In nessun modo voglio togliere niente ad Amanda con la richiesta di un altro round, anzi la sua dominanza su di me sarebbe anche potuta peggiorare, volevo solo quell’opportunità di avere anche il terzo.”

Con questa sconfitta Angela Magana arriva a quota a 3 sconfitte in UFC, ma non è questione di sessismo. L’arbitro ha fatto il suo lavoro per preservare la salute dell’atleta e lo stop ci stava (ha lasciato ad Angela Magana il tempo per poter reagire in diverse occasioni, ma così non è stato).

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