Il dolore dietro alla guarigione: “piangevo ogni giorno”

Gli infortuni sono sempre dietro l’angolo in questo sport, si sa. Quello che però in pochi vedono è il percorso, per nulla facile, che un fighter deve affrontare per riprendersi dall’infortunio, sia fisicamente che mentalmente.

Come Joseph Benavidez che si è operato al ginocchio e sta facendo la riabilitazione, e ha raccontato a MMAJunkie come ha deciso di affrontare questo percorso:

“Ero io da solo a dover affrontare tutto ciò, è così che ho pensato di fare. Come se a nessun altro potesse importare. Ecco perché non ho detto tipo ‘ehi ragazzi tornerò presto. Guardate ho piegato la gamba di 30 gradi o quello che è.’ In questo sport c’è una memoria corta. Succede sempre qualcosa. Qualcuno che si infortuna e ha una match la settimana stessa. Ho pensato ‘le persone magari non sapranno che sono infortunato prima di nove o dieci mesi. E poi tornerò a vincere, tornerò a combattere. Per cui non se lo ricorderanno nemmeno, in ogni caso. Perciò non inizierò a fare come tutti gli altri, ci penserò da solo.’ Sta procedendo. Serve un po’ di tempo prima che i tendini e tutto quanto siano guariti bene. Adesso sono passati sei mesi e mezzo. Mi sto allenando. Niente che possa procurarmi un infortunio. Come una settimana prima di un incontro. Faccio i guanti, esercizi e cose varie. Vado lì. Sperando di ritornare a marzo o aprile del prossimo anno.”

Nonostante abbia scelto di affrontare questo percorso da solo, una persona in particolare gli è stata vicino, sua moglie Megan Olivi. La prima settimana Benavidez doveva dormire sul divano perché non riusciva a fare le scale di casa sua; poi dopo un po’, con l’aiuto di Megan, è tornato a fare le cose più semplici come farsi una doccia:

“Certo è stato deprimente. E so che che Megan non avrebbe fatto nient’altro, ed era lì che mi aiutava a fare la doccia. Piangevo ogni giorno. Piangevo tutto il tempo, e Megan scendeva giù e dormiva con me sul divano perché non potevo salire le scale. E la svegliavo perché piangevo. Non so perché. È stato un lungo percorso. E poi il dolore. C’erano delle volte in cui piangevo con il mio cane sulle gambe.”

Col tempo è migliorato, è tornato a camminare. Poi a guidare. Adesso potrebbe essere a tre o quattro mesi dal suo ritorno nella divisione dei pesi mosca, dove già due volte ha affrontato il campione Mighty Mouse senza però riuscire a batterlo. Benavidez, dopo questo lungo e tortuoso percorso, non vede l’ora di rientrare nell’ottagono più famoso al mondo:

“Combatterò contro i migliori della mia categoria.”

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