Magnum 3, non ci siamo proprio

Siamo perplessi, quasi a disagio.  Normalmente cerchiamo di supportare eventi a tutti i livelli e di trovare qualche aspetto positivo in ognuno di loro, ma sinceramente leggere la card di Magnum 3, evento che si svolge stasera in Romania,  e trovare qualcosa di buono da dire è dura.

Siamo stati fan di Magnum fin dal primo giorno,  pensando che un altra promotion che cercasse la qualità seguendo le orme del Venator potesse solo far bene alle MMA italiane e al di là di alcuni problemi organizzativi e del fatto che molti fra i fighter scelti erano più adatti ad un pubblico hardcore che alle masse, il giudizio di quella prima edizione era stato positivo. Si pensava che fosse un’ottima base di partenza.

Nel secondo evento c’è stata una inversione di rotta aumentando la presenza italiana in card a scapito dell’internazionalità e anche in quel caso abbiamo visto il lato positivo nel fatto che i nostri atleti devono combattere e farlo su un palcoscenico importante gli fa solo bene.

Questo terzo evento però ci lascia basiti. A parte il fatto che non capiamo, ma certo non sono tenuti a spiegarlo a noi,  perchè andarsi ad infilare in Romania in una sfida con gli atleti RXF quando ci sono tanti posti in Italia bisognosi di ospitare un bell’evento di MMA e tanti ragazzi nostrani che non trovano ingaggi,  il problema è che non vediamo in alcun modo come questo possa essere definito, come è stato fatto, un grande evento internazionale.

Sfidiamo chiunque tra i nostri lettori a conoscere più di un paio degli atleti che compongono la card,  a parte i nostri.  Magari saranno atleti degnissimi,  ma in Italia non li conosce nessuno e comunque se andiamo a vedere i record su Sherdog scopriamo che in generale si tratta di atleti di terza fascia

Il main event, per fare un esempio, lo faranno un atleta di 43 anni con un record di 15-4 con uno 4-10,  in barba alle normali linee guida di un matchmaking equilbrato.  Per non parlare del co-main dove combatte Diego Nunes,  lui è fighter di livello con record 21-7,  che andrà contro un 2-2.  Di più,  c’è un match fra donne,  una è 9-4,  l’altra è debuttante e ci fermiamo qui che è meglio

Fermo il fatto che ognuno è libero di fare quel che vuole e spendere i propri soldi come meglio crede,  noi possiamo dire solo che non sono queste le MMA che ci piacciono. Anzi si va proprio dalla parte opposta di quella che auspichiamo. E pensare che mandiamo una batteria di atleti di tutto rispetto,  si va dalla legend Verginelli, al guerriero Fabio Russo,  da uno dei migliori welter italiani, Pedersoli a Micol Di Segni, a Mircea che ricordiamo al Bellator. Contro di loro un nugolo di atleti sconosciuti.

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Sia chiaro,  può benissimo essere che l’evento alla fine sia spettacolare,  spesso capita che ci si diverta di più dove non ci sono grandi nomi,  non è quello il problema.  Il problema è che alcuni nostri atleti sono in un momento di carriera delicato e bisogna stare molto attenti ai match che gli si fanno combattere.  Un Pedersoli ad esempio è 8-1,  con un paio di vittorie di livello è tra quelli che potrebbe ambire a qualche chiamata importante,  per lui a questo punto i match devono solo essere GIUSTI.  Giusto il livello di difficoltà e giusto il beneficio che ne trae in caso di vittoria. Invece oggi,  a parte il tenersi in movimento e una w in più nel curriculum,  ha tutto da perdere e pochissimo da guadagnare in un combattimento con uno sconosciuto rumeno, oltretutto trovato a poche ore dal match.  Corre solo dei rischi perchè si sa che basta un piede messo male per veder peggiorare il proprio record e allontanare eventuali sogni di gloria. E per gli altri è pressapoco lo stesso.

È un peccato perchè il Magnum ha dimostrato di avere dei mezzi.  L’allestimento delle location,  il barrage pubblicitario,  la gestione degli incontri con la stampa e dei weigh ins sono di alto livello, oltretutto l’evento sarà trasmesso in diretta su Fight Network,   insomma potrebbero volare molto più alto,  non capiamo proprio le scelte di questa occasione.  E’ già stato annunciato Magnum 4 in Italia in primavera,  vogliamo sperare che si ritorni sulla strada maestra e facciano le cose in grande stile come è nelle loro possibilità

Sono coinvolti nostri atleti perciò cercheremo di aggiornarvi sui risultati,  anche se la nostra speranza è che ne escano indenni,  visto che per alcuni di loro il movimento delle MMA italiane ha grandi speranze e quindi andrebbero tutelati maggiormente

Stay tuned , amici

DP

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