La signora delle MMA

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Inutile girarci intorno, noi la apprezziamo, e tanto. Basta guardare le foto, che sia in abiti da lavoro, in tuta sportiva o in tenuta da ricevimento lei illumina la scena con la sua presenza.  Una donna di classe, intelligente e garbata, il tutto cementato dall’inconfondibile verve che le deriva dalle origini romagnole.

Le donne nel piccolo mondo delle MMA italiane sono poche, pochissime se stanno fuori dalla gabbia, lei sta riuscendo a farsi apprezzare indifferentemente dagli appassionati e dagli addetti ai lavori a tutte le latitudini perchè nel burbero mondo del fighting ha una sua precisa caratteristica distintiva, ci mette sempre un sorriso e ti fa star bene.

MMA ARENA ha premiato Venator Fight Night,  di cui è stata promoter, come evento dell’anno per il 2017.

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Parliamo di Silvia Andreani, tra tutte le decisioni che ha preso Frank Merenda negli anni quella di coinvolgerla nel progetto Venator è stata una delle più azzeccate. Ormai frequenta da un po’ questo ambiente, l’abbiamo contattata per sapere cosa ne pensa e per cercare di strapparle qualche anticipazione futura, lei ovviamente ci ha rimbalzato… ma in maniera gentile.

MMA ARENA: Grazie per essere qui con noi, Silvia.

S. Andreani: Ciao, grazie a voi.

MMA ARENA: Partiamo dalla tua vita privata, raccontaci qualcosa di te.. sei sposata? Hai figli?

S. Andreani: Anche se non si direbbe, sono una persona molto riservata sulla mia vita privata, non amo mettere in piazza la mia privacy…
Comunque, no, non sono sposata ma cambia poco nei fatti, visto che convivo da 10 anni con un sant’uomo che è il padre di mia figlia…siamo una comunissima famiglia media.

MMA ARENA: Di cosa ti occupi al di fuori del fighting?

S. Andreani: In realtà il fighting è veramente una minuscola parte della mia vita lavorativa, è più una passione, infatti io sono un venditore, lavoro da 12 anni con Frank Merenda come sales manager per i corsi di formazione che organizza la sua società.

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MMA ARENA: Romagnola DOC, come ti definisci caratterialmente? Un tuo pregio e un tuo difetto

S. Andreani: Che domandone…chi mi conosce molto bene, mi definisce un “uragano” nel senso che sono piena di energia 😉 Non sono una persona dal carattere facile, ho molte sfaccettature, difficile riassumerti qui senza annoiare nessuno!
Un pregio, sono solare; un difetto, non ho pazienza ma ci sto lavorando.

MMA ARENA: Ho letto che ora vivi in Svizzera, non senti la mancanza del mare?

S. Andreani: No, non la sento. Chi come me è nato in un posto di mare sa che il fratello blu è più uno stato dell’essere che un qualcosa di esterno, fa proprio parte della persona, quindi non mi manca perché in realtà è sempre con me.

MMA ARENA: Sport.. hai altre passioni a parte quelli da contatto?

S. Andreani: Lo sport mi appassiona in generale un po’ tutto, sono stata in passato una sportiva, pattinatrice agonistica, e da quando ho smesso di pattinare non mi sono mai fermata, mi sono più o meno sempre allenata tra una palestra e l’altra e lo faccio tutt’ora.

MMA ARENA: Veniamo al fighting, pratichi o sei una semplice appassionata?

S. Andreani: Non ho mai praticato fighting, anche se mi sono allenata per un lungo periodo con Federico Mini, mio caro amico, che ha pensato bene di farmi provare a tirare qualche calcio (per sua disgrazia) e pugno. Il fighting mi piace guardarlo più che praticarlo diciamo…

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MMA ARENA: Facci il nome di qualche fighter che ti piace.

S. Andreani: GSP, Shogun Rua, sono un po’ old school lo so…ho un debole per la Muay Thai ed il BJJ.

MMA ARENA: Puoi raccontarci le circostanze che ti hanno portato dentro allo staff dirigenziale Venator e qual è il tuo ruolo attuale?

S. Andreani: 😎 “Staff dirigenziale” è un parolone, io tendo ad essere molto più “defilata” caratterialmente e non mi piace riempirmi la bocca coi paroloni.
In ogni caso, Venator è la promotion di Frank, col quale lavoro da una vita seppur occupandomi di altro. Le MMA sono una passione comune da prima che nascesse Venator e quindi, fin da subito, il progetto mi ha emotivamente coinvolta e appassionata. Sono stata spettatrice/fan di tutti gli eventi, sempre presente, in alcuni ho dato anche una mano dove c’era bisogno.
Poi a maggio 2017 mi sono lanciata in quell’avventura di essere co-promoter per l’evento di Rimini. Quello è stato, se vogliamo, un po’ un punto di svolta, forse anche perché mi ha permesso di vivere più dall’interno certe dinamiche e di conoscere meglio i team e gli atleti stando a stretto contatto con loro per diverso tempo. Da quel momento le cose sono cambiate soprattutto su quest’ultimo aspetto: le persone hanno creato ottimi rapporti con me, è innegabile che ci sia feeling ed empatia tra me e l’ambiente del fighting, ci capiamo, e con molti di loro, se non tutti, ho continuato a mantenere un ottimo rapporto anche dopo l’evento.
Credo sia per questo motivo che Frank mi abbia chiesto di aiutarlo nel rapporto e contatto coi team e fighter all’interno del progetto, ad oggi questo è il mio ruolo infatti.

MMA ARENA: Lo scorso anno hai organizzato un evento in prima persona, raccontaci come è andata e quali sono state le principali difficoltà che hai incontrato.

S. Andreani: Si, tutto tranne che facile direi. È andata bene, anche e soprattutto perché non ero sola, ero ovviamente supportata da Alex Dandi e la sua squadra e dalle persone che non si sono risparmiate nel dare una mano.
Detto questo, la difficoltà più grossa forse l’ho incontrata con la delibera per lo svolgimento dell’evento da parte del Comune di Bellaria, visto che il palazzetto è di sua proprietà. A parte la burocrazia precedente che mi ha fatto ammattire, nessuno lo sa ma ora lo posso dire, sabato stesso, giorno dell’evento, in tarda mattinata, c’è stato il controllo di tutta la commissione comunale in loco per verificare che tutto fosse a norma e rilasciare la delibera…è stata ovviamente rilasciata, ma fino a quel momento ho temuto che qualcosa non andasse e non ho dormito per giorni.

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MMA ARENA: Cosa pensi del mondo delle MMA italiane? Ormai un’idea te la sarai fatta, quali sono i problemi principali?

S. Andreani: Le MMA italiane non sono conosciute, punto. Nel senso, c’è ancora una ristrettissima cerchia di appassionati che le segue; di questa cerchia ristrettissima, il 60/70% e forse più, le segue e guarda alla TV senza spostarsi da casa per andare a vedere gli eventi dal vivo. Premesso che in TV c’è solo UFC, diventa veramente complicato alimentare in maniera congrua il movimento che in questo modo fa fatica a crescere perché per gli atleti stessi non ci sono investimenti.
Uno dei più grossi problemi che porta a questo, secondo me, è che ci sono fortissimi detrattori per le MMA: la massa lo considera un qualcosa di estremamente violento, da non far vedere ai bambini, qualcosa che praticano gli scappati di casa che non hanno né arte né parte, insomma, non è riconosciuto come una disciplina/sport a tutti gli effetti come una qualsiasi altra arte marziale.
Per cambiare radicalmente bisognerebbe che la mentalità delle masse aprisse pian piano un varco e cominciasse ad osservare in maniera più libera da preconcetti. Lavoro lungo e faticoso, siamo innegabilmente un paese bigotto e chiuso, chissà se col tempo riusciremo a cambiare qualcosa, me lo auguro tanto.

MMA ARENA: Antidoping.. per alcuni è indispensabile, per altri è superfluo in un mondo dove gli atleti non campano di solo sport, voi a VFC avete i controlli, tu cosa pensi?

S. Andreani: Ma…penso che nell’ottica in cui io vedo lo sport invece, l’antidoping sia doveroso. Siamo seri per favore, e soprattutto coerenti con ciò che ho detto prima: sportività – serietà – correttezza – onestà – trasparenza.
Se non si anela a questi valori come si può pensare che le MMA possano essere sempre più riconosciute e seguite?

MMA ARENA: Dopo gli ultimi accadimenti come è formato l’organigramma del Venator? Immagino che ci saranno state delle riassegnazioni.

S. Andreani: Ti ringrazio per questa domanda che mi permette di chiarire una volta per tutte e pubblicamente, alcuni aspetti importanti che, ultimamente, ho notato siano spesso stati malcompresi e distorti.
Partiamo da un fatto cristallino: noi siamo un’azienda strutturata che si occupa di formazione in ambito marketing e vendite. Frank è un imprenditore, noi siamo il suo staff, ed ognuno di noi ha un ruolo molto definito e chiaro, legato alle proprie competenze specifiche.
Questo per dirti che i ruoli, anche all’interno di Venator che è comunque una costola dell’azienda madre, non sono mai cambiati.
C’è chi si occupa dell’organizzare l’evento, chi della parte più tecnica, chi delle PR e stampa e chi della parte più di relazione e contatto (in questo caso io, visto che ricade nelle mie competenze che uso nella vendita da sempre).
Dopo gli ultimi accadimenti non è cambiato gran che in questi ruoli, solo Frank è andato a sostituire quello che ci è venuto a mancare come conoscenza in ambito fighting, e ti assicuro che non è proprio uno sprovveduto.

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MMA ARENA: Ci puoi dare qualche anticipazione sul futuro di Venator FC e qual è il target che volete raggiungere?

S. Andreani: Mi rifaccio a ciò che ho detto nella risposta precedente: le comunicazioni in merito ai nostri programmi futuri sono veicolate in maniera ufficiale sempre e comunque da Frank, io mi limito a fare il mio. 😉

MMA ARENA: Negli ultimi anni VFC è stata senza dubbio la promotion numero uno in Italia, leggendo vari annunci la concorrenza quest’anno è particolarmente agguerrita,  riuscirete a mantenere la leadership?

S. Andreani: Sono molto contenta che ci siano una miriade di eventi prossimi futuri in ambito MMA, vuol dire che qualcosa finalmente si muove e questo non può fare che bene a tutto il movimento.
Un po’ di sana competizione non può fare che bene per lavorare alzando un po’ l’asticella, io la vedo così essendo un venditore, anche se ho uno spirito MOLTO collaborativo, soprattutto in questo ambiente mi sono sempre posta e continuerò a farlo con la voglia di allacciare collaborazioni costruttive, mai competizioni distruttive.
Per il resto parleranno i fatti, non amo fare pronostici.

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MMA ARENA: Vuoi dire qualcosa agli atleti che magari vorranno collaborare con voi in futuro?

S. Andreani: Agli atleti che lavoreranno con noi dico che troveranno una promotion degna del suo nome costruito negli anni con tanto impegno e sacrifici, cura e dedizione.
Come promotion ci ha sempre contraddistinto il fatto di prenderci cura in modo maniacale delle risorse che sono gli atleti, riservando sempre attenzioni sopra la media. Di certo continueremo a farlo…del resto, chi può prendersi cura di qualcuno meglio delle donne?

Possiamo solo augurare il meglio a Silvia per il futuro, in molti attendono di vedere cosa proporrà il Venator in questa nuova fase, potersi avvalere dei servigi di quella che possiamo considerare la signora delle MMA italiane di certo sarà un valore aggiunto.

Stay tuned, amici

DP

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