Marlon Sandro: “voglio essere un uomo migliore”

Purtroppo accadono anche episodi di questo tipo..

Marlon Sandro ha combattuto anche sotto Bellator e Pancrase. Il fighter brasiliano è stato accusato di violenza domestica ai danni dell’ex fidanzata Tayssa Wuensche: secondo quanto riportato, oltre ad averle rotto un braccio, avrebbe tentato di soffocarla. Sandro è stato buttato fuori dalla Nova União, dove era uno dei top fighters.

A distanza di due mesi ha deciso di parlare per la prima volta tramite un video su instagram, non scusandosi con l’ex ragazza e senza menzionare direttamente le accuse:

“So che ho fatto un errore, sto lavorando per migliorare ed essere un uomo nuovo. Ho smesso di bere, quella era una delle ragioni che mi facevano perdere il controllo. Ognuno ha una propria opinione e io non li critico, tutti cercano un equilibrio spirituale, e il mio è la Chiesa. Vivo nella Favela, potrei essere incriminato per uso di droghe, ma non è così, voglio essere una persona migliore. So che posso essere migliore di quello che sono. Volete giudicarmi? Ok, accetterò ogni giudizio. Ma cosa preferite? Che inizio a fare uso di droghe o che cerco di sistemare i miei sbagli? Cosa fareste al mio posto? Giustizia è stata fatta in tribunale. Chiedo solo una chance a tutte le promotion.”

Nel video Sandro dichiara di essere disoccupato e in cerca di un’opportunità:

“Sono Marlon Sandro, atleta di mma. Sono qui per chiedere un’opportunità per lavorare. Sono disoccupato, ho bisogno di un lavoro, ho bisogno di combattere, e chiedo a tutti voi una possibilità. Non ho problemi a lasciare il paese, a viaggiare, a lavorare. Sto risolvendo i miei problemi con la giustizia. So che ho fallito, so che ho fatto uno sbaglio, ma credo che ogni essere umano abbia bisogno di redimersi e di aggiustare le cose della vita. So di essere un buon cittadino. So di aver fallito, so di aver sbagliato, ma so che ho tanto da sistemare e migliorare. Questo è ciò che vi chiedo. Una sola opportunità. Pensateci gentilmente, sono qui per lavorare con tutti voi. Grazie.”