Canelo Alvarez: “io sono un atleta che rispetta lo sport”

Questo è uno di quei pochi casi in cui PARE che l’atleta davvero non abbia colpa.

La Golden Boy Promotions ha annunciato ieri che Canelo Alvarez è risultato positivo a una sostanza proibita nel test antidroga di VADA, e tra due mesi esatti avrebbe dovuto affrontare nel tanto atteso rematch il campione dei pesi medi Gennady Golovkin (37-0-1).

La sostanza in questione è il clenbuterolo, spesso usato per curare l’asma o altri problemi respiratori, viene utilizzato anche per contribuire alla perdita di peso e all’incremento della massa muscolare e perciò viene considerato come una droga che migliora la prestazione.

Questa è la prima volta che il pugile messicano è risultato positivo nei suoi 13 anni di carriera professionale.

Questa è la dichiarazione completa della Golden Boy Promotions:

“Come da programma del test volontario a cui Canelo Alvarez ha aderito prima del match del 5 maggio, uno dei risultati è stato positivo per la presenza del clenbuterolo, corrispondente con la contaminazione della carne che ha colpito dozzine di atleti in Messico negli ultimi anni. Il laboratorio che ha condotto i test ha dichiarato in una lettera che “questi valori rientrano nella gamma di quelli riscontrati nella contaminazione della carne.” Appena ricevuta questa informazione, la Golden Boy ha subito avvisato la Commissione Atletica del Nevada e il promoter di Gennady Golovkin, Tom Loeffler. Come pianificato, Canelo sposterà il suo training camp dal Messico agli Stati Uniti e si sottoporrà a svariati test che VADA ritiene necessari prima e dopo il 5 maggio.

Canelo ha aggiunto: “Io sono un atleta che rispetta lo sport e questo mi ha sorpreso e infastidito perché non mi è mai successo. Mi sottoporrò a tutti i test che occorrono per chiarire questa situazione imbarazzante e sono fiducioso che alla fine la verità prevarrà.” Canelo è risultato pulito nelle dozzine di test che ha fatto nel corso dei suoi 12 match precedenti.”

Questo problema con il clenbuterolo (legato alla contaminazione della carne che ha causato fallimenti dei test antidroga) ha colpito anche diversi fighters in UFC che non avevano colpa (infatti non sono stati sospesi da USADA) come Ning Guangyou, Augusto Montano, Brandon Moreno e Li Jingliang.

Leggendo i commenti nell’ambiente, tra fighters e pugili, non tutti credono a questa storia però.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del caso.