Rose: “ho affrontato le mie paure e sono stata migliore di lei, ma la rispetto”

Non è stata una settimana facile per la campionessa Rose, non solo per la difesa del titolo ma soprattutto per la paura provata durante il teatrino di McGregor, ma alla fine ce l’ha fatta. Battendo Joanna per la seconda volta – in un match durato cinque riprese – Rose Namajunas ha dato prova della sua bravura ai più scettici che consideravano un colpo di fortuna quel KO su JJ che le ha fatto vincere la cintura lo scorso novembre.

Rose si dice soddisfatta per aver portato a termine il suo lavoro, ma si scusa con i fan per non essere stata molto tecnica questa volta. Il match si è svolto quasi completamente in piedi e Rose ha tenuto testa a una delle migliori kickboxer, e proprio verso la fine l’ha portata a terra: i giudici l’hanno dichiarata vincitrice all’unanimità. Se l’altra volta il taglio del peso aveva influito nella performance di Joanna, questa volta non ci sono state scuse e Rose Namajunas sente di essere stata migliore:

“Scusate per non essere stata molto tecnica questa volta. Mi sentivo un po’ pesante ma ho portato a termine il lavoro, perciò va bene. Lei è senza dubbio una delle migliori kickboxer al mondo ma io mi alleno con uno dei migliori al mondo che abbia mai praticato questa disciplina: Pat Barry. Io credo che ha avuto un duro taglio del peso che l’ha influenzata la scorsa volta, ma questa volta significa che io sono semplicemente migliore.”

Con tutto quel caos creato da Conor McGregor – nel quale anche lei è stata quasi coinvolta – Rose ha confessato che per un momento ha pensato di tirarsi fuori dal match contro Joanna, ma poi ci ha ripensato perché voleva dimostrare a tutti che è capace di affrontare le sue paure:

“Sì ci ho pensato. Ma credo che molte volte che mi avvicino agli incontri me lo chiedo. Dubito di me stessa o mi faccio domande, ma la voce era forte questa volta. Il carrello è arrivato vicino al mio finestrino. Per fortuna l’autista dell’autobus è stato reattivo. Si è spostato mentre arrivava verso il mio finestrino ma invece ha finito per colpire Michael Chiesa in testa sfortunatamente. Perciò grazie Michael. Ero scioccata perché non sapevo quanto sarebbe potuta degenerare la cosa. Tutti i ragazzi dentro volevano contrattaccare e scendere dall’autobus ma non so se avessero aperto le porte magari sarebbero entrati tutti dentro. Non erano ovviamente diretti a me ma io sono stata coinvolta in questo scenario. La mia immaginazione è impazzita pensando a tutte queste cose passate. So che chiunque avrebbe potuto avere una pistola o un coltello. Ho pensato subito al peggio. Ci sono stati tanti pensieri nella mia testa durante questo match ma sono grata di essere tutta intera e di essere felice, in salute e salva. Sono stata già in posizioni scomode in passato. È come se avessero inserito il pilota automatico. Questo è stato solo un altro livello e una nuova sfida e un nuovo sviluppo nella mia crescita, perciò, lo accetto. Non so, volevo solo dimostrare a me stessa che ancora una volta potevo affrontare le mie paure e questo mi avrebbe ripagato.”

Al di là di questo, Rose ha ribadito il rispetto nei confronti di Joanna che ha difeso la cintura cinque volte prima di perderla per mano sua:

“Durante tutto il camp ho pensato a come lei abbia fatto a fare questa cosa per cinque volte di seguito. Ho tanto rispetto per lei.”

Thanks @joannajedrzejczyk had fun out there much respect!

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