Post IFC: e ora che faranno?

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I giorni successivi a una card che ha visto coinvolti parecchi atleti top italiani sono quelli destinati ad analisi e commenti vari. Ognuno vuol dire la propria su quello che è successo, discutere sulla prestazione dei vinti e dei vincitori.

Nulla di male, al netto di qualche commento sgradevole dei soliti che ce l’hanno col mondo è giusto e utile che sia cosi, per la crescita di tutto il sistema serve che se ne parli.  Oggi cerchiamo di dare uno sguardo al futuro e immaginare i possibili scenari per i protagonisti di IFC 3

Stefano Paternò : Ha fatto quel che doveva fare, battere rapidamente un ex UFC di provata esperienza come Maguire. Ora speriamo tutti che la chiamata di cui si vocifera da tempo arrivi. Se così non fosse quale strada per lui? In Italia può affrontare chiunque e avrà una cintura da difendere,  magari si potrebbe tentare l’avventura all’ estero in una promotion come il Cage Warrior, seguendo le orme di Pedersoli e Cerilli, gli altri due italiani in anticamera UFC.  L’importante per lui sarà restare focalizzato sul lavoro quotidiano, ha grandi margini di crescita e deve sfruttare il tempo che lo separa da UFC per essere pronto, il livello di difficoltà salirà di parecchio

Botti: Dopo un periodo difficile è tornato alla grande e si sta levando delle soddisfazioni. Conoscendo la sua tempra immaginiamo che vorrà battere il ferro finche è caldo e tornare in gabbia il prima possibile per continuare a migliorare il record e poter iniziare una campagna estera in futuro. Per ora i possibili avversari in Italia non gli mancano, soprattutto se continua a muoversi fra leggeri (dove ci sembra più esplosivo) e welter

Nuzzi: Questo ragazzo sta bruciando le tappe ma non bisogna correre troppo e far si che la crescita di difficoltà degli impegni in gabbia vada di pari passo con lo sviluppo fisico e tecnico. È appena atterrato fra i top italiani di categoria, noi lo vedremmo bene proprio con avversari di quel calibro: Un Orsini, un Baneschi o un Iovine.  Prima di pensare all’estero risolvere le questioni interne, insomma

Frasineac: Ha un record che gli lascia aperte tutte le porte, può indifferentemente andare a caccia degli altri top welter italiani o uscire dai confini per arricchire il palmares con qualche scalpo internazionale. L’ importante è che se va all’estero sia per affrontare un nome utile alla sua carriera, prendere rischi che portino vantaggi e non per niente. Cmq i welter di livello in Italia sono parecchi, ogni abbinamento sarebbe intrigante,  ne buttiamo li uno: Frasineac vs Rubino

Pugliesi: La terza vittoria per ko al primo round ne fa un nome da seguire, ha molti margini e ancora un certo numero di atleti davanti a lui nella sua categoria. Procedere con la scalata delle posizioni

Moricca: Fighter che conoscevamo già dalla Kick,  si sta costruendo un bel record ma non siamo riusciti  ad inquadrarne ancora il pieno potenziale nelle MMA. A questo scopo l’annunciato match con Zecchini a Golden Cage viene utile: Manolo è molto aggressivo e sarà un test duro, se Francesco lo supera si possono intavolare parecchi discorsi interessanti

Cogliandro: Nome caldissimo delle MMA italiane, il record continua a migliorare e lui resta imbattuto. A fine match ha espressamente richiesto una sfida titolata in IFC e crediamo che la otterrà. In cima alla sua divisione di peso c’è un  certo Mini, questo deve essere il suo target per i prossimi mesi

Pagliariccio: Per lui vale ancor più il discorso fatto per Nuzzi: il talento c’è ma non bisogna andare troppo veloce, ha grandi margini di miglioramento sia tecnici sia di sviluppo fisico. Noi continueremmo a fargli affrontare avversari calibrati sul suo record per farlo crescere con calma

Ora aspettiamo il prossimo evento importante per le MMA italiane, sarà il turno di Venator, vedremo che sviluppi porterà e che scenari riuscirà ad aprire

Stay tuned, amici