Il ritorno di Venator

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Sabato, al Fabrique di Milano si svolgera’ Venator 4. L’attesa tra gli appassionati è grande, inutile nasconderlo, questa promotion ha il grande merito di aver dato visibilita’ alle MMA italiane nel mondo con card di assoluto livello mai viste prima nei nostri palazzetti, la speranza è che anche questo quarto appuntamento ricalchi quegli standard e possa far ripartire la creatura di Frank Merenda da dove aveva lasciato.

Andiamo a vedere singolarmente i vari match:

SCHIAVOLIN VS BILLSTEIN: Il main event è solidissimo. Billstein è 49esimo nel ranking di fightmatrix,  lo straniero con la posizione piu elevata arrivato in Italia dai tempi di Venator 3, due anni fa. I numeri non dicono tutto ma qualcosa si, il tedesco è 19-5, score pregevole, e sarebbe ancora migliore se all’esordio in Bellator, nel 2011 ( a solo 19 anni) non si fosse fatto squalificare per un calcio illegale a match ampiamente vinto. A 26 anni e con 14 vittorie prima del limite ha ancora le sue buone speranze di entrare in UFC, di certo viene per prendersi la cintura e seguire poi le orme di Hadzovic, Hermansson, Meek e Vettori e volare a Las Vegas. Schiavolin lo conosciamo tutti, uno dei migliori fighter italiani, campione in Superior Fc , autore di match ormai storici contro Barnatt e Miller. Anche lui meriterebbe UFC ma l’età non gioca a suo favore, in caso di vittoria le speranze si potrebbero ravvivare. Il pronostico è a favore del tedesco ma Mattia è capace di tutto

RIGAMONTI VS MAURICIO REIS: Il ritorno del Supernatural che è lontano dalla gabbia dal dicembre 2015. Contro di lui avrebbe dovuto andare il rappresentante del team Nogueira, Felipe Nilo, ma un infortunio dell’ ultima ora ha obbligato alla sostituzione, il nuovo avversario è Mauricio Reis, veterano che combatte dal 2004. Difficile fare un pronostico, forse è per il brasiliano visto che è sempre rimasto attivo ed ha certezze in questo senso mentre la condizione di Rigamonti la scopriremo solo una volta in gabbia.

MUSARDO VS ZECCHI: La rivincita tra Musardo e Zecchi è un grande classico delle MMA italiane. La prima volta un infortunio occorso a Lehonardo interruppe il discorso, sabato si affronteranno per stabilire una volta per tutte chi è il migliore.  Uno dei match su cui abbiamo le maggiori aspettative

MINI VS SONMEZ: Il miglior peso piuma italiano se la vedrà con The Anatolian Wolf in un match senz’altro duro e che si prospetta appassionante e spettacolare. Sonmez ha mano pesante e ha ottenuto prima del limite 7 delle sue 8 vittorie, di certo impostera’ un gameplan aggressivo e ci vorrà il miglior Fortigno per venirne a capo. Questo matchup a livello tecnico ci piace, un po’ meno in ottica futura, Federico è uno di quelli che può ambire alle grandi promotion, a questo punto della carriera sarebbe meglio per lui combattere con gente classificata nei principali ranking, in questo caso si prende un grande rischio a fronte di eventuali benefici modesti

BELLUARDO VS MANARA: Per Danilo la fase critica che è culminata con le sconfitte per mano di Jelcic e Paternò sembra terminata e all’ultimo match ha impressionato. Ha questo match con Manara e il prossimo a Golden Cage come test ulteriori, se tutto andrà bene per lui sarà il momento di riprendere il discorso interrotto e riproporsi sul palcoscenico internazionale. Manara è un fighter che ci è sempre piaciuto ma alle ultime uscite ci è sembrato in vistoso calo, speriamo di rivedere il guerriero coriaceo che ricordiamo altrimenti sarà un match a senso unico e finirà presto

BANESCHI VS BOUAMRI: La facciamo facile: Davide, che viene da 5 sconfitte negli ultimi 7 match deve vincere questo match, vuoi per dare impulso alla carriera, vuoi per dare seguito all’ ultima prestazione che è stata comunque positiva, vuoi perché l’avversario (3-4) non sembra propriamente un fenomeno ed è  facile che sia in card più per i buoni rapporti del management  col team Barnatt che per meriti propri, essendo sulla carta al di sotto agli standard che di solito hanno gli stranieri che vengono a combattere a Venator

TORRES VS TSCHAPELIA: Il ritorno di Torres è una delle più belle novità del 2018 e già a Predator ci ha ricordato cosa è capace di fare. Se resterà focalizzato sui combattimenti è facile prevedere per lui una rapida scalata dei ranking interni anche perché le sue skills a terra non sono nemmeno avvicinabili da parte dei top fighter italiani della divisione piuma.  Paata Tschapelia non sarà avversario facile , nonostante venga da 2 sconfitte ha un buon record (11-3) e le ultime vittorie sono arrivate per sottomissione. È classificato nel ranking di fightmatrix anche se non nei piuma, categoria in cui è sceso da poco con risultati , per ora, non buoni.

MINONZIO VS RUOTOLO: The White Guy è un’ icona delle MMA italiane, in una ipotetica Hall of Fame nostrana sarebbe di certo presente ( a proposito, si era parlato di HoF in sede di presentazione Venator, ci saranno notizie?) dall’alto dei numerosi incontri da pro combattuti in giro per il mondo e dal livello dagli avversari affrontati, come ad es. Latini, Struve, Gustafsson. Ci piace che abbia dedicato gli ultimi anni a trasmettere le sue conoscenze ai giovani, per questo motivo il rientro in gabbia ci lascia un po’ sconcertati e soprattutto che lo spot lo abbia concesso il Venator in un periodo in cui tanti giovani cercano di emergere e farsi notare ad alto livello. Comunque Minonzio è sempre una roccia e saprà farsi valere contro un altro veterano, quel  Giuseppe Ruotolo che il pubblico italiano ben conosce e che venderà cara la pelle

PIETRO CAPPELLI VS MOHAMED ALI: Dopo Minonzio altro rientro illustre, il toscano Pietro Cappelli torna in gabbia dopo una serie di problemi che lo hanno tenuto lontano per 2 anni. Contro di lui l’egiziano Mohamed Alì, fighter esperto che a dispetto di un record non eccelso vanta match in EFC, ONE e svariate altre promotion in giro per il mondo. Match che si preannuncia spettacolare, speriamo che in seguito Pietro voglia dare continuità e combattere a intervalli regolari, nel caso saremmo molto felici, altrimenti anche in questo caso vale il discorso fatto precedentemente,  avremmo preferito che fosse stato dato il palcoscenico a un giovane voglioso di arrivare in alto

LUCA PUGGIONI VS TONY FOX: Shooto Puggioni ha oltre 20 match Pro alle spalle e dovrà usare tutta la sua esperienza per limitare il brasiliano Fox del team Nogueira, buon fighter che varca per la seconda volta l’oceano (la prima non andò tanto bene) per proporsi al pubblico internazionale. Due fighter essenzialmente completi, in ogni caso la certificazione Nogueira fa cadere il pronostico verso il brasiliano, speriamo che Luca trovi il modo di venirne a capo

Tirando le somme Venator 4 ha le carte per essere una grande serata di sport: l’originale e suggestiva scelta del Fabrique crediamo possa essere un valore aggiunto e crediamo che il pubblico tornerà a casa soddisfatto. Per un giudizio equo sulla card e sulla sua reale collocazione nel panorama italiano bisognerà aspettare lo svolgimento dei match, al momento il nostro giudizio è contrastante perché ci sono aspetti che ci piacciono molto e altri meno ma per le medie italiane siamo molto in alto

COSA CI PIACE: I fighter italiani sono ben conosciuti e con un loro seguito, gli stranieri sono validi e pericolosi. Non ci sono match facili , anzi speriamo che i nostri siano in forma o si rischia una Waterloo senza precedenti.  Il main è super solido, il valore combinato dei due atleti è veramente un lusso per le MMA italiane. Tra gli altri ci aspettiamo molto dal match di Mini e da quello di Torres,  sacrosanto che finalmente sia stato riproposto Musardo -Zecchi. La location ci lascia grandi aspettative, siamo curiosi di vedere come sarà sfruttata tra luci, musiche, effetti sonori e monitor.

COSA CI PIACE MENO: Una dozzina di fighter over 30, nulla contro gli atleti esperti che spesso garantiscono uno spettacolo migliore ma un’età media così alta ci sembra singolare e in controtendenza con il ruolo di guida verso il futuro delle MMA italiane che si attribuiva a Venator, qui invece si strizza un po’ troppo l’occhio al passato posando un velo di amarcord su tutta la card. I fighter stranieri come detto sono validi ma in alcuni casi potevano essere calibrati meglio scegliendone di classificati nei ranking internazionali, perlomeno per coloro che aspirano in un futuro in qualche top promotion. Almeno una cintura non l’avremmo assegnata. Quello di Belluardo è un mismatch sulla carta evidente e ci sarebbe piaciuto un match femminile, ormai il materiale per organizzarne qualcuno valido c’è . Non ci è ben chiaro se ci sarà una trasmissione in streaming , o qualche ripresa televisiva, speriamo di si

Ora la parola passa ai fighter, speriamo che gli italiani forniscano grandi prestazioni e vincano tutti, a risentirci per le analisi post evento

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