Niente UFC? È solo l’inizio di qualcosa di più grande per Yair Rodriguez

il

Un trattamento che ha fatto discutere quello riservato al fighter messicano.

Yair Rodriguez parla per la prima volta dopo essere stato licenziato da UFC per aver rifiutato il match offertogli contro Zabit Magomedsharipov a UFC 227 che si terrà ad agosto.

Dana White ha detto che questa scelta è stata dovuta al fatto che Rodriguez aveva già rifiutato un’altra offerta contro Ricardo Limas, al quinto posto nei ranking dei pesi piuma, e se gli piace fare così allora il presidente ha detto che può benissimo andare da un’altra parte.

Lunedì Yair Rodriguez ha raccontato a The MMA Hour quello che è successo, e nonostante questo episodio, ha intenzione di andare avanti magari in un’altra promotion:

“Avevo parlato con Sean Shelby e gli avevo detto che avrei potuto combattere contro Josh Emmett a febbraio a Orlando, in Florida, per il main event. E io ho accettato. Mi sono fatto avanti, e poi ho saputo che Josh Emmett non aveva accettato l’incontro, o non so se UFC non voleva darlo a me o a lui o quello che è, e poi sono stato rimpiazzato da Jeremy Stephens. Jeremy Staphens ha avuto quel match. Poi, dopo quello, di nuovo ci siamo seduti con UFC e abbiamo parlato di alcuni avversari, ho parlato con Sean Shelby e mi ha chiesto cosa avessi in mente, io gli ho detto che mi sarei meritato un avversario almeno della top 10. Non importa cosa succede, io penso di meritare qualcuno della top 10 per quello che ho già dimostrato in UFC. Io ho un record di 6-1 in UFC. Non tutti i fighters in UFC hanno il mio stesso record. Io so che sono ancora un astro nascente per lo sport, ma so anche che ho già fatto molto, so quanti fan ho in questo sport e non credo di dover mostrare a nessuno che non ho paura. Loro mi avevano detto Ricardo Lamas, e io avevo detto di sì per Ricardo Lamas. Io ho accettato di combattere contro Ricardo Limas, ma poi sono venuto a sapere che lui non ha voluto l’incontro con me. Ha deciso invece di combattere contro Bektic. Poi, il match con Zabit stava creando molto hype nei social… e quindi ho pensato, ok, questo sarà grande, ho iniziato a vedere il potenziale di questo match. E in un certo senso è stata anche un po’ colpa mia perché una settimana dopo che Lamas ha rifiutato il match, Sean Shelby mi ha chiamato di nuovo e mi ha detto che c’era ancora la possibilità per me di fare l’incontro con Lamas. E poi dopo che io ho chiesto per uno qualunque della top 10 e non me lo volevano dare, e poi Lamas ha scelto Bektic al posto mio, io ero contrariato. Mi ha dato fastidio. Stavo iniziando a guardare l’altro match con Zabit. Stava avendo molto senso per me per il tipo di match dal punto di vista stilistico. Abbiamo visto un enorme potenziale per rinegoziare il mio contratto. C’era la trattativa per cui se loro volevano che io combattessi contro di lui a Los Angeles (UFC 227), ho detto che avrei combattuto, ovviamente, ma solo se mi avessero pagato di più, perché nell’ultimo anno ho continuato a ripetere che avrei voluto uno della top 10. Non scelgo io i miei avversari, dico solo che merito uno della top 10. Chiunque. Io ho chiesto lo zombie coreano anche, ma mi hanno detto che lui non era pronto, anche se lui ha scritto qualcosa su Twitter dicendo che voleva combattere contro Frankie. Perciò mi sono detto ok combatterò contro Zabit se mi danno più soldi a Los Angeles, perché lo so quanto è grande un evento, ma loro hanno detto di no. Allora ho detto se non vogliono darmi più soldi per combattere a Los Angeles, perché non darmi quel match in Russia, senza alcuna trattativa a quel punto. Perché? Perché è lui che ha sfidato me. Io sono quello che parla poco, e agisce. Non mi serve parlare sui social. Non me lo hanno voluto dare nemmeno in Russia. Adesso sto vedendo come vanno le cose. Io ho detto che avrei accettato chiunque nella top 10. Non mi serve nessun tipo di trattativa con uno della top 10. Quello era il 13° e io ero il 7°. Sono stato battuto da Frankie. Ho perso solo un incontro. Ho un record di 6-1 in UFC. Io credo che quello era ciò che meritavo, e loro non hanno voluto. Era una questione di rispetto, di rispettare me stesso. Adesso ci sono un sacco di offerte sul tavolo, sentirete presto cosa mi aspetta. Sono felice. È chiaro che uno vuole sempre di più perché sente di meritare di più. Sono stato intelligente, ho aspettato di vedere tutte le offerte, e so che la mia prossima mossa sarà molto importante per la mia carriera e per la mia vita. Nessun rancore. Bisogna andare avanti. Le persone vivono troppo nel passato. Ho imparato una cosa: se vivi nel passato, sei depresso. Se vivi pensando al futuro, sei ansioso. Se vivi il presente, sei felice. Questo non mi fermerà. È solo l’inizio di qualcosa di più grande.”