Is time for UFC?

E così abbiamo un altro campione a Cage Warrior.

Ci sembra un sogno, dopo anni in cui le presenze italiche nella promotion inglese erano veramente sporadiche e solo essere chiamati a combattere in quella gabbia era un impresa. Oggi, a dimostrazione della crescita tecnica che le MMA italiane stanno avendo, i nostri fighter vengono chiamati e si comportano in maniera egregia.

Ieri sera abbiamo visto Stefano Paternò conquistare la cintura dei welter dopo aver messo ko Janzemini nel primo round in maniera dominante e imporre il suo nome in un sabato in cui le attenzioni di appassionati e addetti ai lavori non erano distratte da UFC

Ora ci si chiede se con questa vittoria, la settima prima del limite negli ultimi otto match, per Stefano si apriranno le porte dell’Olimpo e arriverà la tanto attesa chiamata da parte di UFC.

Se dovessimo giudicare solo dai risultati ottenuti non ci sarebbe dubbio alcuno:  lo scalpo di due fighter ex UFC e la cintura conquistata ieri sono un biglietto da visita più che sufficiente,  anche migliore di quello che presentarono i nostri 4 fighter che oggi possiamo vantare nella top promotion.

Anche la risonanza mediatica, come accennavamo prima, è  stata particolarmente forte, la stessa foto che potete vedere qui sopra ha fatto il giro del globo ed è stata ripresa da tutte le maggiori testate giornalistiche.

Insomma, si può stare certi che se fino a ieri Paternò era sulla lista dei tanti prospetti che UFC monitora abitualmente, oggi il suo nome sarà abbondantemente sottolineato in rosso.

Questo vuol dire che possiamo aspettarci grandi notizie da un momento all’altro? Si e lo speriamo tutti (come per Cerilli, altro titolato in CW), ma non ci sono certezze perché entrano in gioco altri fattori.

In primis il flusso degli atleti UFC nella categoria dei welter: quanti ce ne sono, se ne è  stato tagliato qualcuno e soprattutto quanti ne vogliono avere in questo momento. Poi è da considerare che CW è un serbatoio storico per UFC ma non è l’ unico, anzi il roster della promotion inglese è già stato razziato poco tempo fa, tanto che al momento hanno solo 5 cinture assegnate e altre vacanti.

In ultimo la categoria welter è particolarmente competitiva,  dobbiamo SEMPRE ricordarci che da qualche parte ci sono atleti forti che hanno lo stesso sogno e le loro legittime ambizioni.

Non resta che aspettare, il oonsiglio che ci sentiamo di dare a Stefano è quello di godersi il momento e mettersi alla finestra a vedere che succede, ma senza ansie. È in una posizione di forza, ha una cintura prestigiosa in vita, ha quasi 23 anni e un avvenire luminoso davanti, meglio godersi il bicchiere mezzo pieno che rabbuiarsi aspettando la chiamata giorno dopo giorno.

Continuare ad accettare avversari, combattere e possibilmente vincere, questa è l’unica strada percorribile al di la di campagne nobili ma di relativa efficacia che si possono fare sui social, il modo migliore per convincere il management della top promotion è sempre e solo uno: entrare nelle gabbie ed uscirne con il braccio alzato

Una menzione è doverosa anche per gli altri due fighter che hanno combattuto ieri. Luca Iovine ha perso ai punti a seguito di un match equilibrato e dopo aver ricevuto penalizzazioni multiple per essersi aggrappato alla gabbia e per una ginocchiaa irregolare. Forse i 3 punti sono un poco fiscali ma la sanzione arbitrale ci sembra legittima in entrambi i casi. Peccato, perché era un match alla portata. Orlando D’Ambrosio ha perso per sottomissione al secondo round e qui i rimpianti sono anche maggiori perché secondo noi al momento dello stop stava conducendo ai punti.

Ormai l’estate sta entrando nel suo pieno e gli eventi si diramano, in ogni caso ci sono tutte le basi per una ripartenza esaltante a settembre .

Stay tuned amici

DP