Mayweather Pacquiao 2, il pugilato moderno, i dinosauri italiani, la scoperta del fuoco e della ruota.

Ci risiamo ! Periodicamente, a cadenza quasi regolare, come una spada di Damocle che pende sulla sua testa, il pugilato italiano è messo in imbarazzo dalle sparate di voci autorevoli , purtroppo autorevoli, diciamo noi.

Negli ultimi giorni, smaltita la sbornia di Canelo vs GGG 2, con Canelo che sta prendendo le sembianze della Juventus pugilistica, ovvero vince e quindi lo criticano, (grazie coach Davide Greguoldo per l’assist della battuta) assistiamo alle trattative per un MayPac 2.

Ricordiamo che MayPac 1 è  il match che ha sbaragliato tutte le classifiche tra incassi, vendite ppv e sponsorizzazioni.
Dicevamo, si parla di MayPac 2 ed apriti cielo. I vecchi tromboni si scatenano, anziché sfruttare questo evento per pubblicizzare nel nostro martoriato Paese la nostra meravigliosa disciplina, si lamentano e criticano.

Come per l’apertura di Starbucks a Milano, dove nessuno si domanda perché c’è la fila di 4 ore per bere un frappuccino che costa 5 euro, suddetti retrogradi tromboni insistono a parlare dei tempi che furono, di quanto tutto funzionava bene quando c’erano loro (e chissà chi ha distrutto tutto diciamo noi, dato che le mani in pasta le avevano LORO), sui valori etici e morali che non interessano a nessuno (parliamo di spettatori, non di addetti ai lavori), addirittura si superano definendo il pubblico ” FOLLA CHE RAGIONA CON POCO CERVELLO”

Bene, vi piacerebbe MayPac 2, avete visto con interesse MayMc ? Siete gente che ragiona con poco cervello per i guru tromboni e retrogradi.

Oltre alla dubbia opportunità di dare un giudizio su quelli che ti danno da mangiare, c’è da considerare l’assoluta ignoranza di qualunque principio di marketing. Se parliamo di sport professionistico, oggi è impossibile prescindere dalle considerazioni economiche.

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La cintura per il primo May Mac. Mezzo chilo di oro 24k e 3600 diamanti. Trash? Eccessiva? Molto probabile. Ma ha fatto parlare, discutere, sognare tutti gli appassionati. 

 

Se avete una trattoria sfigata e vi apre vicino un fast food, probabilmente chiudete. Se avete un ristorante stellato, il fast food non vi fa nemmeno il solletico. Ma indovinate un pò? Non è lamentandosi del fast food che la trattoria sfigata diventa un ristorante stellato.

No perchè noi ce lo immaginiamo il giornalista o il telecronista medio italiano, che fa irruzione negli studi di HBO urlando “questo match non s’ha da fare! Così uccidete la nobile arte della boxe! E’ sbagliato!”.

Ovviamente verrebbe prima deriso e poi sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. Perchè se quel match si farà, venderà milioni di dollari di PPV, e farà parlare di pugiliato gli appassionati di tutto il mondo.

Se ne sta parlando già adesso , che siamo nella fase dei rumors. Se ne parlerà di più all’annuncio ufficiale. Poi ci saranno interviste, trasmissioni, infine cerimonia del peso con migliaia di spettatori e incontro in mondovisione. Ma qualche trombone vuole spiegarci che è sbagliato. Capite il paradosso?

Nella classifica dei record di vendite di PPV Mayweather è presente nei primi 4 posti. Lo ripetiamo, occupa i primi quattro posti della classifica di match più venduti di sempre. E uno di questi era il match con Conor McGregor, ovviamente definito pagliacciata e farsa dagli esperti nostrani. Peccato che quella pagliacciata abbia fatturato più di tutta la boxe italiana in tutta la sua storia messa insieme.

Ogni giorno si lamentano della triste sorte del pugilato italiano, della fuga di sponsor e televisioni, delle borse basse, ma mai che si interroghino su quale sia stata la mentalità che causato la fuga. Hanno spacciato per campionati del mondo incontri con mestieranti, hanno costruito ragazzi dal record 10-0 contro perditori di professione, salvo poi vederli evaporare al primo match serio. Ma il male della boxe sarebbe Mayweather Pacquiao 2.

 

Sempre secondo loro i ragazzi che si affidano a preparatori e nutrizionisti per il taglio del peso si mettono in mano a stregoni. Sostengono che i preparatori che fanno usare i sovraccarichi, che usano ad esempio la pliometria, usano americanate moderne, roba che il Prof. Verkhoshansky farebbe le capriole dalle risate .

Sicuramente qualcuno, all’epoca delle caverne, avrà criticato l’uso del fuoco e della ruota. Eppure è grazie a questi che dalle caverne siamo usciti.

Si lamentano perché i pugili in Italia guadagnano poco, pochissimo, e contemporaneamente alle manifestazioni vogliono entrare gratis in quanto “maestri” o addetti ai lavori. Si lamentano del pugilato sulle tv a pagamento, sempre perché ai loro tempi… non capendo che ad oggi gran parte dei guadagni di un pugile provengono dai diritti tv. E magari chiedono in chat i link streaming illegali.

Sono quelli che mentre i campioni del mondo fanno inserire nei contratti le clausole che escludono alcuni tipi di guanti (Mayweather non permetteva l’uso degli  MX Everlast in crine, ad esempio), dicono che i guanti sono tutti uguali e cambia solo il colore, e non sanno che il guanto da allenamento  NON DEVE essere identico a quello da combattimento, solo più grande, ma un modello totalmente diverso, studiato per scopi diversi. Sono quelli che hanno ingrassato generazioni di osteopati e fisioterapisti facendo fare le figure con i guantini da sacco.

La loro mentalità disconosce l’esistenza dell’abbigliamento tecnico/sportivo e come questo coadiuva l’atleta nel miglioramento delle sue prestazioni.

Sono gli stessi, tornando al taglio del peso, che dicevano testualmente “il taglio del peso non esiste e chi ne parla dice cazzate”. Poi quando pubblicavamo i Tale of the Tape e si evidenziava ad esempio che Charlo o Williams nei match con i nostri Bottai e Matano, al peso erano superwelter ma al match salivano da mediomassimi al limite dei cruiser, si nascondevano in religioso silenzio.

Oggi i campioni hanno il maestro, il preparatore atletico, il nutrizionista e lo psicologo. Ovviamente secondo loro son tutte cazzate e serve solo il maestro.

E’ la mentalità più pericolosa al mondo.

Quella di coloro che sanno tutto e non devono imparare niente da nessuno. Quelli che hanno la soluzione per ogni problema, senza rendersi conto di essere il problema.

Il mondo intorno è andato avanti e il loro rifiuto di relazionarsi a concetti quali sistemi energetici, periodizzazione dell’allenamento, taglio del peso, hanno creato un gap difficile da colmare.

Quelli con le mazze e pietre non potevano battere quelli con arco e frecce, i quali non potevano prevalere contro quelli con macchine da guerra e armi da fuoco. E’ l’evoluzione. Se te ne chiami fuori ti estingui

Ma loro ancora parlano dei pugili degli anni 60 che farebbero il culo a tutti. Gente che pensa che Marciano batterebbe entrambi i Klitschko nella stessa serata. Oggi Marciano, che per struttura non era un massimo, farebbe il supermedio.

Blaterano che oggi si combatte meno, vero, ma perché i ritmi sono superiori in quanto si è evoluta la scienza dell’allenamento, la scienza dell’alimentazione, le preparazioni sono più dispendiose per il corpo ed anche se dall’altra parte le tecniche di recupero consentono di recuperare in tempi più brevi, la scienza medica ci dice di far trascorrere tot mesi tra un match  e l’altro, altrimenti si fa la fine di Provodnikov. Ve lo ricordate ? Lo esaltavano come guerriero indomito e di altri tempi, ha fatto due stagioni come piace a sti tromboni ed ora è FINITO e vicino al ritiro. È da giugno 2016 che non lo vediamo.

Ultima considerazione in chiusura. Questi eminenti maestri, questi commentatori, questi tuttologi, spesso sono stati grandi campioni sul ring. E noi abbiamo fatto le nottate per vederli combattere. Come atleti hanno vinto tutto. Come maestri, perchè non tirano su campioni? A sentir loro, dovrebbero tirare su un fenomeno l’anno, eppure alle finali dei campionati nazionali non li vediamo. Tanto meno li abbiamo visti portar pugili al Madison Square Garden.

 

 

Samuel Da Valle e Sergio Leveque

 

 

 

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