Brian Ortega 2.0 domina “Korean Zombie”

A poco meno di due anni dalla cocente lezione impartitagli dall’ex campione dei pesi piuma Max Holloway, la notte scorsa Brian Ortega si è presentato totalmente rinnovato, nell’aspetto e nell’approccio all’incontro, in cui si è visto opposto a Chan Sung Jung, meglio noto come il temibile “Korean Zombie”. Dal punto di vista del look, Ortega (15-1 MMA, 7-1 UFC) si era infatti presentato già alla cerimonia del peso con la testa rasata a zero, irriconoscibile a chi era abituato a vederlo da anni con la lunga chioma alla “Ultimo dei mohicani”.

I due pesi piuma hanno trascorso i primi due minuti cercando uno spazio con leg kicks e jab. Le cose si sono rese un po’ più movimentate nella seconda parte della ripresa, ma non di molto, anche se Ortega ha cambiato guardia, forse a causa dei calci di Jung. A 80 secondi dalla fine del round, Ortega ha portato un gancio sinistro pulito, e pochi istanti dopo, afferrando la gamba dell’avversario, per un attimo lo ha mandato a terra con un sinistro. Poco dopo Jung ha tirato un high kick, facendolo seguire da un paio di destri, che hanno portato Ortega a rispondere coi calci. Appena prima della campana, il coreano ha provato un gomito rotante all’indietro che è andato appena fuori bersaglio.

La seconda ripresa era iniziata da un minuto, quando Jung ha portato una combo di diversi pugni, che hanno spinto Ortega ad indietreggiare verso la gabbia, prima di tornare al centro, dove il coreano ha portato un altro calcio. Un’altra volta Ortega ha afferrato un calcio e ha cercato di trasformarlo in un takedown, ma l’avversario si è difeso ed è rimasto in piedi. Jung ha continuato a spingere l’americano contro la gabbia, e di nuovo, a due minuti dalla fine del round, ha portato una buona combo che si è conclusa con un solido montante. Ma a 50 secondi dalla fine, Ortega ha scagliato una gomitata rotante che ha spedito Jung a terra. L’americano si è avvicinato e ha cercato di chiudere la pratica, sferrando un paio di pugni dentro la guardia dell’avversario, che però è riuscito a rialzarsi. A pochi secondi dalla fine, Ortega ha portato il coreano a terra, ma senza riuscire a finalizzarlo, anche se così si è probabilmente portato il round a casa.

Nella terza ripresa, dopo un paio di minuti, Ortega ha portato un calcio pesante al corpo, e poi, sempre con un calcio, ha mirato in alto. In questo round, la strategia offensiva di Ortega è leggermente cambiata. Ha tirato calci, portato jab, e ha anche allungato la mano per cercare di afferrare la gamba sinistra di Jung, sicuramente per fargli pensare ad un potenziale takedown. Quando ne ha cercato uno un po’ più in profondità, il coreano si è difeso, ma ha assorbito un forte jab. A pochi secondi dalla fine, Ortega ha cercato un altro gomito rotante, che però è finito appena fuori bersaglio.

Nella quarta ripresa, Jung ha cercato di spingere Ortega all’indietro, come aveva fatto all’inizio. Ma invece, Ortega ha risposto offensivamente, e un probabile scontro fra le teste dei due fighter ha fatto sanguinare il coreano sopra l’occhio sinistro. Verso la metà, l’arbitro ha chiamato il medico a bordo gabbia per controllare la ferita, ma il combattimento è ripreso poco dopo. Jung non è stato in grado di ottenere molto con Ortega, che non solo è sembrato ottimo a livello offensivo, ma forse ancora migliore difensivamente.

Nella ripresa finale, Ortega ha continuato a lavorare duramente con jab e calci al corpo, per tenere a bada il coreano. Jung ha iniziato ad osare, certamente sapendo che avrebbe avuto bisogno di una finalizzazione per vincere l’incontro. Ma, a due minuti dalla fine, ancora non riusciva a trovare il modo di mettere seriamente in pericolo Ortega. Da parte sua, l’americano ha portato diversi colpi negli ultimi secondi, mettere la ciliegina su questa prestazione per lo più dominante.

Con questa vittoria, Ortega si trova nuovamente ad essere il contendente n°1 della divisione al limite dei 66 kg, e, stando a Dana White, sarà il prossimo a sfidare il campione Alexander Volkanovski. Jung, che era favorito per più di 2 a 1, interrompe la striscia positiva di due vittorie (su Renato Moicano e Frankie Edgar).