Annalisa Volanti: “La certezza di questo evento mi ha fatto rinascere”

Nella card del Milano in the Cage troviamo anche un incontro di grappling unico rappresentativo delle quote rosa: Annalisa Volanti contro Aurora Di Nunno. Molto gentilmente Annalisa ha risposto ad alcune nostre curiosità: andiamo a conoscerla insieme.

ANNALISA: “Ciao a tutti, ho 18 anni, disputerò al MITC un incontro di grappling contro Aurora DiNunno.
La mia esperienza negli sport da combattimento è iniziata all’età di 14 anni, dalla boxe. Dopo circa un anno sono passata alle arti marziali. Nasco dallo Zendokai, arte marziale giapponese.

Durante un incontro di zendokai ci sono momenti di striking, dove sono possibili tutti i tipi di colpi, anche al viso, momenti di clinch, e dei momenti di lotta a terra con colpi. Nascendo da questa disciplina riesco poi a praticare qualsiasi tipo di sport da combattimento: mi sono preparata a gareggiare per sport come la boxe, k1, grappling, MMA. Faccio parte della Nazionale e questo ottobre, covid permettendo, parteciperò ai mondiali a Tokio.

Frequento la stessa palestra con cui ho iniziato il mio percorso da piccola, ovvero la palestra Open Mind. Il mio allenatore è Andrea Toselli, persona a cui sono molto affezionata, mi conosce da quando ero molto piccola e mi sta guardando crescere e affermarmi in questo mondo. Altre due persone che mi seguoni da sempre sono il mio preparatore atletico Marco Torelli, e il mio sensei Bruno Meloni, che mi aiuta a livello tecnico e agonistico.

Questa sarà la prima volta che combatterò a livello professionistico. Non me lo aspettavo sinceramente, anche perché gli sport che maggiormente pratico sono lo zendokai e le MMA.

Ammetto di essere molto portata nella lotta a terra, infatti da sempre è stato il mio punto di forza, ma non mi sarei mai aspetta una proposta di tale livello.


La possibilità di gareggiare ha dato finalmente un senso a tutti gli sforzi che stavo facendo. Alla fine se non hai un obbiettivo , come può essere una gara, è difficile continuare ad allenarsi. La certezza che quest’evento avverrà anche in corso di pandemia, mi ha fatto rinascere, sia a livello sportivo che emotivo. Ho passato dei momenti in cui ero davvero tanto demoralizzata e non sapevo come sarebbe andata a finire la mia storia da atleta, che vedevo stroncata sul nascere.

Comunque andrà, devo solo ringraziare le persone come Claudio Alberton che mi hanno dato questa possibilità, perche mi hanno davvero salvata e tirata fuori da un periodo in cui vedevo tutto nero.

Per fortuna il mio allenamento non è particolarmente cambiato, nell’ultimo anno ho fatto esercizio normalmente, rispettando ovviamente tutte le norme anticovid. Il primo periodo, verso marzo 2020, è stato duro, perchè non sono potuta andare in palestra per tre mesi.
Più che il mio allenamento è cambiato l’ambiente che c’è in palestra, molti dei miei compagni non possono allenarsi e la palestra è meno frequentata.

Nella vita cercherò di continuare a disputare incontri professionistici, per rendere la mia passione per questi sport un vero e proprio lavoro. Dopo questa gara mi concentrerò sul mondiale, con la speranza che non si rimandi.
Alla mia avversaria vorrei dire che comunque vada abbiamo già vinto per essere arrivate fino qui a disputare questo incontro.
Mi impegnerò al massimo per fare un incontro interessante e coinvolgente, che tra l’altro sarà l’unico femminile della serata, quindi il pubblico assolutamente non può perderselo!”

Auguriamo ad Annalisa di poter coronare i suoi obiettivi, sperando anche che la situazione per gli sport da combattimento migliori al più presto per tutti.

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